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L’archivio storico Enel di Napoli apre agli…”invasori digitali”

Sabato 25 aprile, i visitatori del sito partenopeo in cui si racchiude e conserva la “memoria storica” dell’industria elettrica italiana, potranno scattare foto e condividerle sui social social network, per rendere sempre più "virale" la cultura d'impresa
di Rosanna Nastro
22 aprile 2015

L’Archivio Storico Enel di Napoli diventa “social” e 2.0 aderendo all’iniziativa “Invasioni Digitali“, che propone l’apertura straordinaria di musei, luoghi d’arte, centri storici e archivi per accogliere chiunque sia attivo sul web e sia interessato a scoprire nuove mete culturali. I visitatori potranno fare foto e condividerle sui social network, per rendere sempre più “virale” la cultura d’impresa con l’hashtag #archivioEnel. I primi “invasori digitali” visiteranno l’Archivio Enel sabato 25 aprile, aperto dalle 9 alle 17. Tra i visitatori ci saranno esponenti dell’Associazione Siti Reali, che si propone di rilanciare il capoluogo partenopeo e il Meridione a partire proprio dalla cultura, dai giovani e dalle eccellenze del territorio. Durante il percorso espositivo, che mostrerà le tappe salienti della storia dell’illuminazione delle città attraverso documenti e fotografie d’epoca (Istituito a Napoli il 24 settembre 2008, l’Archivio Storico Enel racchiude e conserva la “memoria storica” dell’industria elettrica italiana) ci sarà un approfondimento dedicato anche alla campagna di recupero della Dogana Borbonica di San Giovanni a Teduccio, promossa dall’Associazione. L’iniziativa #invasionidigitali nasce per diffondere la cultura e la cultura digitale, l’utilizzo degli Open Data, sensibilizzare all’utilizzo del web e dei social media per la promozione e le diffusione del patrimonio culturale, promuovere e valorizzare le più belle e nascoste risorse. Un’occasione per promuovere le eccellenze artistico-culturali di ogni territorio. Tutti i partecipanti potranno realizzare i loro contenuti utilizzando gli hashtag #invasionidigitali oppure #digitalinvasions per i contenuti in lingue diverse dall’italiano. Tutti i contenuti realizzati saranno aggregati sul portale www.invasionidigitali.it. L’Archivio storico napoletano dell’Enel custodisce più di 13.000 metri lineari di documenti,  200mila fotografie, migliaia di disegni tecnici e di libri e riviste specializzate, centinaia di reperti e filmati che testimoniano l’ingegno e l’impegno italiano. Tutto il materiale storico è stato raccolto in un’unica sede, così da costituire un archivio unico e organico sulla storia dell’industria elettrica italiana. Per organizzare una visita all’Archivio Storico Enel nell’ambito di “Invasioni digitali” sarà necessario prenotare e compilare il modulo su www.invasionidigitali.it.