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Pompei ed Ercolano “multimediali” a Boscoreale

Nel centro culturale Villa Regina, fino al 25 gennaio, in mostra 20 installazioni del Mav sui luoghi della vita quotidiana degli antichi abitanti della Costa del Vesuvio
di Antonello Piscitelli
27 novembre 2015

Venti installazioni interattive che ricostruiscono i luoghi della vita quotidiana degli antichi abitanti della Costa del Vesuvio, un percorso espositivo di 450 mq che consente di rivedere i luoghi più significativi delle città romane vesuviane, le domus, l’eruzione del Vesuvio: il centro culturale Villa Regina adiacente l’Antiquarium di Boscoreale ospita da venerdì 27 novembre al 25 gennaio la mostra multimediale “Pompei e Ercolano vita all’ombra del Vesuvio” (ingresso gratuito). L’iniziativa è della Fondazione Cives/MAV in collaborazione con i comuni di Boscoreale e di Ercolano e sarà abbinata a visite integrate con il Museo proponendosi come un attrattore del turismo culturale invernale. “Con questa iniziativa – spiega Ciro Cacciola, direttore della Fondazione Cives – vogliamo valorizzare, in un periodo non particolarmente affollato ma molto interessante per i flussi turistici, l’intero patrimonio archeologico dell’area vesuviana puntando sulla promozione dei siti cosiddetti minori, tutti luoghi di grande interesse scientifico e artistico come appunto Boscoreale. Anche l’evento collegato all’inaugurazione della mostra (questo pomeriggio), all’Osservatorio di Ercolano s’inserisce nel quadro delle iniziative volte a far conoscere e valorizzare le eccellenze della città di Ercolano e dell’intera area vesuviana”. Il corpus degli exibit è costituito da 20 installazioni che comprendono le ricostruzioni del Foro di Pompei, delle Terme e del Teatro di Ercolano ancora sepolto ancora sotto la città moderna. Tra le ricostruzioni di domus presentate si potranno ammirare la Casa del Poeta Tragico, la Casa del Citarista, la Casa del Fauno, la Casa del Labirinto tra i maggiori esempi di domus romane visibili a Pompei. Villa Regina è l’unica villa rustica di epoca romana riportata alla luce nella zona vesuviana. La struttura, un tempo dedicata alla produzione del vino, è stata interamente scavata e ricostruita. Oggi il sito comprende una vasta area archeologica riqualificata di recente dal Comune di Boscoreale, che ha trasformato il complesso in un polo turistico-culturale. Per l’occasione, il Mav (Museo Archeologico Virtuale) a cura di Raffaele Gentiluomo, ha presentato anche il progetto di una inedita ricostruzione multimediale di Villa Regina.