Arte / Patrimonio artistico dimenticato

Chiesa della Scorziata, un affresco da salvare. A colpi di clic!

Charme sposa la battaglia del quotidiano “Il Mattino” di Napoli, e lancia un appello sul web per restaurare e preservare dal degrado una storica effige della crocifissione di Cristo, scoperta quattro anni fa sotto una botola del sacro tempio di Piazza San Gaetano. L'opera rischia di sparire per sempre
di Arianna Esposito
28 gennaio 2014

Napoli è una città che non finisce mai di stupire! L’ultimo sensazionale ritrovamento avvenuto nell’agorà dell’antica Neapolis, ci ricorda ancora una volta quanto sia ricco e inestimabile il patrimonio artistico che si cela nel ventre di Partenope.
Ma facciamo un passo indietro.
Era il 2010 quando un cronista del quotidiano de “Il Mattino” di Napoli si imbatté in una sensazionale scoperta. Lì, nel cuore di quello che un tempo era l’insediamento greco romano, a pochi passi da Piazza San Gaetano, nella cavità della Chiesa della Scorziata (fondata nel 1582 e chiusa al pubblico oramai da 35 anni) c’era un dipinto antichissimo raffigurante il Cristo. Un’opera sensazionale. Sconosciuta ai più. Ma ormai pericolosamente deteriorata. E che purtroppo, oggi, rischia di andare perduta per sempre.

Un tempo quel sacro tempio ospitava tele dei più prestigiosi pittori del panorama pittorico napoletano come Solimene o Stanzione, per non parlare dei pregiati arredi lignei e delle maestose acquasantiere che andavano a decorare l’edificio (opere di cui oggi non rimane più nulla a seguito del devastante terremoto del 1980 e delle successive e numerose incursioni di ladri e “scugnizzi”).
Forse, però, non tutto è perduto. Sì perché a ben guardare sotto i resti del pavimento danneggiato, si intravede una botola che, proprio come nei migliori film d’azione, conduce direttamente nel sottosuolo. Ed è qui, come dicevamo, che nel 2010 è venuto alla luce, grazie al lavoro dei giornalisti de Il Mattino, un antico affresco raffigurante la crocifissione di Gesù.

Chiesa della ScorziataPiazza San GaetanoIncendio nella chiesa della ScorziataGli storici dell'Arte davanti l'affrescoLa botola della chiesa

Un rinvenimento che ha dell’inaudito e che ha emozionato tutti, compresi lo speleologo Enzo Albertini chiamato per una consulenza tecnica e l’avvocato Ciro Cerino, presidente del Consiglio d’amministrazione dell’”Opera Pia Sacro Tempio della Scorziata”.
Da allora sono passati quattro anni e degli interventi di restauro invocati a più riprese (e purtroppo attesi invano) da parte della Soprintendenza, neanche l’ombra. Tutto tace. Anche dal Comune.
La situazione è per di più peggiorata a seguito di un terribile incendio che ha colpito la chiesa, e il rischio che il dipinto scompaia per sempre si avvicina sempre di più.

Da qui il motivo dell’appello, promosso da “Il Mattino”, ed a cui si associa quello della redazione di Charme Napoli, rivolto agli operatori culturali del territorio, affinché si attivino per salvare dal degrado e dall’incuria quest’opera d’arte dimenticata, privata della sua identità storica e religiosa. L’invito è rivolto a tutti. Salviamo l’affresco perduto della Scorziata. Salviamo il Cristo dipinto! Anche a colpi di clic e di “mi piace”, se occorre. Così che Comune e Sovrintendenza, sollecitati a dovere, smossi dall’opinione pubblica, corrano, una volta e per tutte, ai ripari.