Gli angeli di Zoboli restano in mostra

20 settembre, 2013 alle 09:00
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Gli angeli di Vanvitelli continuano a volare. E a stupire, con il loro incantevole “dialogo muto”. Sarà prorogata fino al prossimo 6 gennaio la mostraDal Vaticano a Caserta– Vanvitelli e i suoi angeli” ospitata, dal 3 luglio scorso, negli spazi della Cappella Palatina della Reggia di Caserta.

Il grande successo di pubblico riscosso dalla kermesse ha spinto, infatti, il Centro Europeo per il Turismo e la Cultura (ente organizzatore, insieme alla Soprintendenza Bapsae di Caserta e Benevento (diretta da Paola Raffaella David) a chiedere che i battenti non chiudessero fino al giorno dell’Epifania. Ci sarà, così, spazio e tempo, per poter godere dello spettacolo offerto dai due grandi angeli dipinti dal modenese Giacomo Zoboli, tra il 1742 e il 1748, sotto la supervisione di Vanvitelli (che all’epoca era architetto della Fabbrica di San Pietro), come cartoni per i mosaici della cappella di Santa Maria della Colonna, una delle sette meraviglie della Basilica di San Pietro.[charme-gallery]

Angeli, quelli di carta, che dialogano, muti, con le sculture in marmo e stucco che adornano l’area della Cappella Palatina, uno degli ambienti più straordinari e ricchi del palazzo reale di Terra di lavoro progettato e realizzato, in massima parte, proprio dall’architetto Luigi Vanvitelli alla metà degli anni Cinquanta del secolo XVIII per Carlo di Borbone.

E, lunedì 23 settembre, negli eleganti cortili della reggia vanvitelliana è atteso un ospite particolare: la mostra sarà, infatti, visitata dal cardinale Angelo Comastri, arciprete della Basilica papale di San Pietro in Vaticano, presidente della Fabbrica di San Pietro e vicario Generale di Sua Santità. Comastri, per l’occasione, incontrerà la soprintendente Paola Raffaella David insieme ai rappresentanti del personale della Soprintendenza di Caserta e Benevento, il direttore regionale per i beni culturali e paesaggistici della Campania Gregorio Angelini  e le autorità locali. La visita del cardinale è un gesto di attenzione della Santa Sede nei confronti di uno dei monumenti simbolo del patrimonio storico e artistico della Campania.

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