Arte / Beni Culturali

Riaperto il chiostro San Gregorio Armeno a Napoli

Restauro ultimato. La secolare struttura del Centro Storico è stata restituita a cittadini e turisti in occasione delle celebrazioni per i 100 anni del genocidio del popolo armeno
di Lello Scarpato
11 aprile 2015

E’ stato restituito a cittadini e turisti il chiostro della chiesa di San Gregorio Armeno a Napoli aperto la settimana passata, l’11 aprile, in occasione delle celebrazioni per i 100 anni del genocidio del popolo armeno avvenuto per mano dei turchi durante la Prima Guerra mondiale. Il chiostro è di proprietà del Fondo Edifici Culto (Fec) del ministero dell’Interno. Gli interventi di restauro sono stati finanziati dalla Repubblica d’Armenia e realizzati in collaborazione tra il Ministero dell’Interno – Fec, la Prefettura e la Soprintendenza ai Beni Architettonici, Paesaggistici, Storici, Artistici ed Etnoantropologici del capoluogo partenopeo. La Chiesa, capolavoro architettonico che fa parte dell’inestimabile patrimonio del Fec, profondamente radicata nella tradizione partenopea, è uno dei simboli più conosciuti della città di Napoli. Grazie all’opera meticolosa portata avanti dagli specialisti restauratori della scuola napoletana, sono tornate agli antichi splendori, la fontana in marmo del XVIII secolo, l’esedra e le statue di “Cristo e della Samaritana” di Matteo Bottiglieri. Pienone di personalità per la cerimonia inaugurale delllo scorso sabato, che ha visto la presenza del presidente della Repubblica d’Armenia Serzh Sargsyan, del prefetto Mario Morcone capo Dipartimento libertà civili e immigrazione del ministero dell’Interno, del prefetto di Napoli Gerarda Maria Pantalone e del sindaco di Napoli Luigi de Magistris.