Vivere ed evadere con tanto mood

16 giugno, 2007 alle 16:17
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Piccole o grandi che siano, leziose, stravaganti, coloratissime o minimali, le case al mare sono un’evasione del corpo e dello spirito. Ma sono anche bellezze della nostra terra che meritano di entrare in una vetrina come “Charme”. Sono un bisogno di altro, spesso una fuga dal consueto, dal banale. Un qualcosa dove poter esprimere passioni e desideri che in città non hanno voce, né spazio. Perché in vacanza tutto si può; tutto ha un’altra faccia, un altro tempo, un altro dove. E proprio per questo le case al mare rivelano forse il lato più vero e intimo di chi le abita, finalmente scevro dei condizionamenti cittadini. Ecco allora quattro case, che sono quattro luoghi diversi e altrettante storie.
Quattro stili, quattro mood. C’è la bianca a tutto decor, ricercata in ogni suo più piccolo dettaglio; e c’è la casa dei colori dove il fucsia si sposa con l’azzurro più acceso all’insegna della libertà cromatica ed espressiva. Poi c’è la minimale, sobria, volutamente vuota e sofisticatamente semplice; e c’è la villa elegante, decisamente preziosa, sfacciatamente snob.[charme-gallery]
Massalubrense, bianco decor
Una villa antica dove ogni dettaglio racconta una storia; dove il bianco è protagonista in sfumature ton sur ton. Vagamente leziosa, antitesi al minimalismo freddo di certe dimore contemporanee, è un elogio del bello e della decorazione: grandi conchiglie e rami di corallo evocano il mare; il classico sposa la ricercatezza del particolare romantico, del pezzo d’antan. È il culto della memoria, del nuovo classico, del gusto francese: ecco allora la predominanza del bianco, abbinato all’oro anticato, interrotto da guizzi di nero e rosso corallo; ecco l’esile baldacchino in ferro e tessuto in lino plissè; e ancora i tanti abat-jour sparsi qua e là, persino sul terrazzo per illuminare le notti stellate sorrentine.[charme-gallery]
Procida, tavolozza mediterranea
Il bianco e il blu della tradizione marinara; ma anche l’azzurro e il fucsia che rimanda alle buganvillae in fiore. È una tavolozza mediterranea questa villa procidana immersa nel verde e spalancata sul mare: in origine era una vecchia casa contadina. Gli interni mescolano pezzi rustici e richiami di cultura isolana: maioliche dipinte in bianco e blu e dettagli che fanno atmosfera. Fuori esplodono i colori: il patio con le grandi colonne bianche è un inno al vivere en plein air; le tende colorate e lasciate al vento un omaggio allo stile contemporaneo. È una casa schietta, solare, vivace come l’isola di Arturo.[charme-gallery]
Ischia, l’essenza della semplicità
Semplice, lontana da orpelli e lusinghe neo barocche, questa casa rispetta il suo luogo e la sua storia. Che è poi quella del Castello Aragonese e del suo monastero: luogo magico che ha attraversato il tempo e le mode senza lasciarsi cambiare. I possenti muri di tufo giallo separano il dentro dal fuori. Non c’è decorazione se non i quadri del padrone di casa, pittore gentile, innamorato della sua isola. Il panorama è sovrano; silenziosi e pregni di profumi i giardini coltivati ad orto. Invitano alla sosta, alla meditazione. Tutto il resto può attendere.[charme-gallery]
Capri, l’eterno fascino del classico
Aristocratica e snob, Capri è l’isola dell’apparire. Le sue case sono ville sontuose dove si celebra la perfezione, il pezzo unico e pregiato. Siamo pur sempre sull’isola di Tiberio. Sulla via che conduce al Belvedere del pittore c’è questa casa dove collezioni di ceramica di Caltagirone convivono con argenti d’epoca e quadri di cultura partenopea. Il bianco predomina e ben si sposa con i cassettoni d’epoca. Dalle finestre prorompe l’isola con le sue case bianche e le pareti dolomitiche dove nidificano i gabbiani. La piazzetta è lontana, qui regna il silenzio, sotto pini centenari che ombreggiano il magnifico giardino terrazzato. Ci sono ancora le maioliche di un tempo, una vecchia acquasantiera e due poltrone in ferro per sedersi a rimirar il blu del cielo e del mare.

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