Cultura / Rarità in galleria

A Capri la mostra dei manifesti dei film sovietici

Opere originali, tempere su carta e cartoncino, dedicate al cinema sovietico dagli anni '20 agli anni '80, in esposizione sull'Isola Azzurra a partire da domani, negli spazi Epoché e nella Galleria Nabis nell'ambito della diciannovesima edizione di "Capri Hollywood"
di Roccandrea Iascone
19 dicembre 2014

L’isola di Capri addobbata e illuminata in occasione delle festività di Natale e di fine anno ospita, nell’ambito della diciannovesima edizione di “Capri Hollywood“, la mostra sui manifesti del cinema sovietico dagli anni ’20 agli anni ’80, opere originali, tempere su carta e cartoncino dei maggiori artisti di quell’epoca. Ad aprire la mostra, organizzata dalla Galleria 56 di Bologna negli spazi Epoché e nella Galleria Nabis, saranno sabato 20 dicembre alle 18.30 in via Fuorlovado il sindaco di Capri Gianni de Martino, l’assessore alla cultura Caterina Mansi ed il delegato al turismo Antonino Esposito, insieme ai curatori della mostra Alan Serri e Mariano della Corte. “Cin Cin” con Franciacorta e musica lungo la strada tra lo scintillio delle vetrine con la colonna sonora affidata al gruppo isolano Yaxe, Ottavio Crovato e Giovanni Paglioni, chitarre acustiche ed armonica, musica strumentale anni ’60 e ’70 e colonne sonore di film famosi.

L’evento già si preannuncia come un’occasione di liaison e scambio culturale proprio fra il cinema hollywoodiano, quello italiano e il repertorio cinematografico russo che fu proprio uno dei territori di iniziale divulgazione della settima arte attraverso la creazione dei primi manifesti cinematografici sin dall’avvio del secolo scorso. La mostra, dal titolo “Il cinema sovietico nei suoi manifesti”, vuole costituire un momento di incontro per mettere in risalto l’arte cinematografica sovietica, nella quale il manifesto, sia per scopi politico-propagandistici che per fini più genericamente artistici, fu una delle forme espressive più importanti dell’arte di quest’area del globo. Le trenta opere in esposizione sono per la maggior parte tempere su carta e cartoncino, dal secondo dopoguerra agli anni ’60, ’70, tra cui si riconoscono i lavori di Chazanovskij, Grebenshikov, Kononov, Ostrovskij Ruklevkij e Zelenskij insieme ad alcune litografie d’epoca degli anni ’20 e ’30 di Bograd, Chomov, Dmitriev e Poderevjanskij.

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