La grande bellezza (inedita) di Pompei: a Pasqua riaprono tre domus

1 aprile, 2014 alle 17:32
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Pompei senza segreti. In occasione della Pasqua, la città degli Scavi si accinge a svelare a turisti e visitatori i suoi spazi monumentali più affascinanti e reconditi. Quelli di soliti chiusi al pubblico.

Sono tre, infatti, le domus del sito mariano che, dopo alcuni anni di chiusura, riapriranno i battenti. Occhi bene aperti dunque e flash pronti per immortalare l’abbagliante bellezza che vi investirà quando vi troverete al cospetto della maestosa dimora che fu del politico Marco Lucrezio Frontone, una delle ville considerate tra le più prestigiose di tutta Pompei, con i suoi raffinati ambienti architettonici e i preziosi affreschi del terzo stile pompeiano. La domus rappresenta senza dubbio una perla rara del panorama storico culturale del polo archeologico vesuviano.

Ma non è finita qua. Il tour tra le meraviglie…inedite dell’urbe romana prosegue con la visita a un’altra storica abitazione, quella cosiddetta di Romolo e Remo. L’edificio è così chiamato a seguito del ritrovamento nella sala dei ricevimenti di un affresco raffigurante il momento della nascita della città di Roma con protagonisti i due famosi gemelli insieme alla lupa.
Purtroppo del dipinto, a seguito di un bombardamento durante la Seconda Guerra Mondiale, resta solo parte della zoccolatura. E la memoria dell’antico capolavoro.

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Per fortuna, a testimonianza della bellezza del ciclo pittorico della domus, sono stati recuperati i pannelli sui quali sono raffigurate scene di animali con la prevalenza cromatica del porpora e del grigio, ulteriore decoro del lussureggiante giardino che un tempo abbelliva il villino sepolto dall’eruzione del 79 d.C.

Infine l’ultima soglia da varcare è quella della casa di Trittolemo, un altro dei tesori nascosti di Pompei, al cui interno si distingue l’altare in muratura decorato con fiori gialli e rossi.
E siccome le buone notizie arrivano sempre per chi sa aspettare, il progetto di rilancio del sito archeologico mariano promosso dal ministro della cultura Dario Franceschini, prevede tante altre interessanti novità.

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Con l’arrivo della stagione estiva è prevista infatti anche la riapertura, dopo ben undici anni, dei cancelli della domus dei Vettii, al cui interno è conservato l’atrio con l’affresco del Priapo dal grande fallo.
Inoltre il soprintendente agli scavi Massimo Osanna, ha anche assicurato che a breve sarà terminato il restauro del celebre mosaico del “Cave Canem”, sito sul pavimento d’ingresso della casa del Poeta Tragico. Insomma: per una volta non si parla di Pompei solo a causa dei crolli, ma anche per dare una bella notizia: a poco a poco, un pezzetto alla volta, gli Scavi tornano ad essere fruibili.