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Al Pan di Napoli nove stendardi raccontano il mito dei “briganti”

Fino al 17 gennaio, la facciata del Palazzo delle Arti di via dei Mille sarà tappezzata con alcuni drappi di grosse dimensioni: dipinti da un pool di artisti, recheranno impresse immagini evocative create appositamente per ricordare il fenomeno del brigantaggio. All'interno dell'edificio, nella Sala del Pianoforte, sarà allestita la mostra con i bozzetti originali
di Gabriele Scarpa
8 gennaio 2014

Nove stendardi per raccontare i briganti di Napoli. Prosegue con la mostra “Briganti”, curata da Beppe Palomba per l’Accademia della Bussola, il progetto espositivo “Spazi Interstiziali: Stendardi al Pan”. Più che una galleria, un vero e proprio spettacolo per chi si troverà a passare davanti al Palazzo Roccella, l’edificio di via dei Mille che ospita il Palazzo delle Arti di Napoli (Pan): nove stendardi di grandi dimensioni scenderanno dai balconi del terzo piano fino a ricoprire la facciata dell’edificio, con immagini evocative create apposta per ricordare un fenomeno come il brigantaggio e le sue radici culturali e sociali.

Briganti” segue un primo esperimento realizzato nel dicembre del 2012, quando, con “Aprotepein”, la facciata del Pan fu tappezzata di stendardi dedicati al tema della “Scaramanzia”, a esorcismo della nefasta profezia dei Maya.

Visitatori al Palazzo delle Arti di NapoliFoto di briigantiLa facciata del Pan di NapoliTre briganti in posa per il fotografo copiaPrimo piano di un brigante

Sulla scia dei riscontri positivi di questa esposizione, gli artisti Dario de Cristofaro, Amedeo Grazioso, Carmen Lietz, Morena Beatrice Mennella, Pagina 49, Ariane Schuchardt, Anita Scola, Giorgio Scotti, Giuseppe Sticchi e Rosario Vesco si sono cimentati con i “briganti”, figure sospese a metà tra mito e storia, un po’ patrioti, un po’ fuorilegge, ben rappresentative del Meridione e delle sue contraddizioni.

La mostra sarà visibile tutti i giorni, 24 ore su 24, sulla facciata del Pan fino alla scadenza del 17 gennaio. Inoltre, a completamento dell’installazione, gli originali delle opere (i “bozzetti”) prescelte potranno essere ammirati all’interno del Palazzo delle Arti nella Sala del Pianoforte.

Il ciclo “Spazi Interstiziali” prevede ancora due mostre analoghe: “Favole e Sirene”, dal 12 febbraio ed “Ex Voto” a partire da marzo.