Sempre più turisti sedotti dalle meraviglie della Campania Felix

12 febbraio, 2015 alle 13:50
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Bellezze naturalistiche (69,4%), facilità di raggiungimento della destinazione (50,3%) e patrimonio artistico-monumentale (48,8%), sono le tre motivazioni principali per la scelta della Campania da parte dei turisti stranieri e italiani che hanno soggiornato nella nostra regione. Durante la vacanza hanno visitato (45,8%) il centro storico, sono andati al mare (41,5%) e hanno fatto escursioni (34,6%). Più bassa la percentuale di turisti che hanno assistito ad eventi religiosi (25,1%) e degustato prodotti enogastronomici (19,5%). E’ questo l’identikit del turista in Campania tracciato da Unioncamere regionale nel corso della Bit in svolgimento a Milano e reso noto dal presidente, Maurizio Maddaloni. L’indagine realizzata dall’Osservatorio nazionale delle Filiere del Turismo di Unioncamere mette a fuoco le aspettative dei viaggiatori e i comportamenti reali durante la vacanza.

“Per gli stranieri c’è qualche differenza rilevante – ha aggiunto Maddaloni – anche in termini di scelte e di acquisti durante la vacanza. Lo shopping è privilegiato dal 12% dei turisti stranieri, mentre per gli italiani la percentuale scende al 3,8. Si tratta di una serie di indicazioni fondamentali per orientare le strategie di promozione sia degli operatori turistici privati che dell’ente pubblico nella programmazione di iniziative per allungare la stagionalità e la permanenza nelle nostre mete di vacanza”. “Nel 2014 – ha sottolineato il vertice di Unioncamere Campania – abbiamo registrato 2,7 milioni di viaggiatori stranieri; oltre 14 milioni di pernottamenti e una spesa turistica di 1,4 miliardi di euro. Ma l’altra faccia della medaglia è il turismo interno che avanza come una macchina con il freno tirato. L’onda lunga della crisi si farà sentire ancora a lungo: diminuisce la propensione al viaggio degli italiani – ha concluso Maddaloni – per far fronte all’aumento delle spese e dell’imposizione fiscale. Il calo del turismo interno in Campania, nel 2014, è stato di circa il 7 %”.

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