News / Percorsi di fede

A Napoli le reliquie del Beato Giovanni Paolo II

Dal 24 al 26 gennaio la parrocchia di Santa Maria Apparente al Corso Vittorio Emanuele ospiterà l'ampolla con il sangue di Karol Wojtyla che sarà canonizzato da Papa Francesco il prossimo 27 aprile. Un triduo di celebrazioni, animate da don Renato de Simone, accompagnerà le preghiere dei fedeli rivolte all'indimenticato Pontefice che nel 1990 scelse la città di Partenope per la sua più lunga visita pastorale in Italia
di Gabriele Scarpa
10 gennaio 2014

Il sangue di Papa Giovanni Paolo II arriva Napoli. Dal 24 al 26 gennaio la Parrocchia di Santa Maria Apparente al Corso Vittorio Emanuele ospiterà la reliquia con il sangue di Karol Wojtyla che sarà canonizzato da Papa Francesco il prossimo 27 aprile.

Un triduo di celebrazioni, animate dal parroco don Renato de Simone, accompagnerà i fedeli che vorranno pregare davanti al sangue dell’indimenticato Pontefice che nel 1990 scelse la città di Partenope per la sua più lunga visita pastorale in Italia lasciando tanti ricordi nel popolo napoletano (la sua immagina spicca da decenni sulle bancarelle dei pastori a San Gregorio Armeno). Una visita fortemente voluta dall’allora arcivescovo di Napoli, il cardinale Michele Giordano, che proprio dal Papa polacco ricevette la berretta rossa nel 1988 dopo essere stato da lui nominato, l’anno precedente, alla guida della diocesi partenopea.

La parrocchia di Santa Maria Apparente a NapoliNapoli, chiesa di Santa Maria ApparentePapa Giovanni Paolo II nel 1990 a NapoliIl Corso Vittorio Emanuele a NapoliAmpolla con il sangue di Papa Giovanni Paolo II

La chiesa scelta per ospitare la sacra reliquia di Papa Giovanni Paolo II è una delle più antiche di questo spicchio di città. Fu fondata, infatti, nel 1571 (su disegno dell’architetto Gian Battista Cavagna) da padre Filippo da Perugia per potervi alloggiare l’immagine sacra della Vergine. Fu poi ulteriormente ampliata nel corso del Seicento.

La dedica del “tempietto” a Santa Maria Apparente trova riscontri in una lapide risalente al 1624, ma secondo una tradizione il titolo di “apparente” sarebbe stato scelto dal popolo dopo che alcuni pescatori, dispersi a mare in una notte di tempesta, videro “apparire” una luce miracolosa proprio dal colle su cui sorge l’attuale chiesa di Corso Vittorio Emanuele. Luce cui attribuirono la propria salvezza.

A pochi passi dalla parrocchia sorge quello che un tempo era un convento, poi trasformato in carcere (vi fu rinchiuso, tra gli altri, lo scrittore e patriota Luigi Settembrini), quindi in “Palazzo degli Ufficiali” ed oggi adibito ad abitazioni private.

Parrocchia Santa Maria Apparente
Corso Vittorio Emanuele, 196 Napoli
tel. +39.081.400751