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Al Maschio Angioino, Fo visto da Anna Camerlingo

Dal 14 marzo al 20 aprile, la Sala Carlo V di Castel Nuovo ospiterà oltre 40 scatti tratti dallo spettacolo “Francesco lu Santo Jullare”
di Annalisa Palmieri
13 marzo 2015

Manca una manciata di giorni all’arrivo dell’amatissimo Papa Francesco a Napoli, ma in città già da tempo fervono i preparativi e prendono forma iniziative nate in occasione di questo grande evento. Domani mattina, sabato 14 marzo, alle ore 11, ad esempio, nella Sala Carlo V del Maschio Angioino inaugura la mostra fotografica di Anna Camerlingo dal titolo “Dario Fo, Francesco lu Santo Jullare”. Oltre 40 immagini, tra bianco e nero e colore, scattate tra maggio e giugno scorso nel Centro di Produzione Rai di Napoli, dove Fo stava registrando lo spettacolo. Un progetto che svela un’immagine intima e riflessiva dell’artista Premio Nobel impegnato con i suoi collaboratori nella riscrittura del testo prima di andare in scena, perché questo spettacolo, pur essendo stato scritto più di quindici anni fa con Franca Rame, è un testo in continua evoluzione, sempre aggiornato  sugli ultimi accadimenti politici e di cronaca. Tra l’altro Fo trae spesso ispirazione da Papa Francesco, di cui ammira l’operato, riscontrando una similitudine tra San Francesco e il Papa. E, proprio in quei giorni, l’artista aveva appreso dei coraggiosi moniti del Pontefice sudamericano contro vescovi e cardinali troppo spesso sedotti dal denaro e dal potere e per questo aveva deciso di riscrivere tutta la prima parte del testo poi visto in prima serata su Rai Uno a fine giugno. Nel racconto per immagini, organizzato dall’assessorato alla Cultura e Turismo del Comune di Napoli e visitabile fino al 20 aprile, anche l’incontro tra Fo e il cantautore libanese Mika, impegnati in un confronto in cui due generazioni lontane si fondono in un pensiero culturalmente stimolante.