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Cinema e Arte a Castel Sant’Elmo

Giovedì 30 gennaio, nel salone delle sculture del Museo del ‘900 si da il via ad una serie di interessanti incontri culturali con la proiezione di film, dibattiti critici, e visite alle sale storiche del castello medievale che spalanca le sue porte al pubblico
di Arianna Esposito
29 gennaio 2014

L’arte cinematografica protagonista in Collina. Domani pomeriggio, negli spazi del Museo del Novecento di Castel Sant’Elmo si terrà il primo ciclo dei “Giovedì contemporanei”, con la proiezione di tre pellicole di particolare interesse culturale.

Tre i film in programma (“Museo chiama artista, un ritorno” di Gianluca e Massimiliano De Serio,  “Contempo” di Nicolangelo Gelormini e “Tempo interiore” di Fiamma Marchione) tutti prodotti grazie al contributo del Servizio architettura e arte contemporanee del Ministero dei beni e delle attività e del turismo, e presentati  dal direttore  Maria Grazia Bellisario e dal soprintendente Fabrizio Vona con Angela Tecce Ludovico Pratesi.
Dopo le proiezioni seguirà una conversazione sui tre film proiettati, con l’intervento  degli autori dei lavori e dei curatori dei diversi progetti. Ma l’evento è anche un occasione per conoscere e visitare le nuove sale del Museo del Novecento, ubicato all’interno dello storico maniero della collina di San Martino, che ospita al suo interno ben 170 opere tra sculture, pittura e grafica, realizzate da artisti napoletani, in un arco temporale compreso tra il 1910 e il 1980.

Castel Sant'ElmoVista da Castel S.ElmoIngresso del museoInterno museo del'900Piazza delle Armi

Sì perché non dimentichiamo che il complesso monumentale del Vomero, rappresenta un crocevia fondamentale per la produzione artistica partenopea.
Ma facciamo un passo indietro fino alle origini  del plesso collinare, teatro della “triplice” proiezione cinematografica.
Nato come palazzo di corte nel  XIV secolo su commissione di Roberto d’Angiò, l’impianto fu trasformato successivamente in fortezza difensiva per volere del vicerè Don Pedro de Toledo, per passare poi nelle mani del Demanio che lo trasformò in carcere militare. Funzione, questa, svolta fino al 1976, quando Castel Sant’Elmo (che deve il suo nome proprio alla forma del tipico copricapo dei soldati) divenne un centro esclusivo di diffusione culturale ospitando mostre, kermesse e fiere di respiro internazionale.
Una sana tradizione che dagli anni ’80 è proseguita con un crescente successo fino ad oggi.

“Giovedì contemporanei: presentazione di tre film a Castel Sant’Elmo”
Giovedì 30 gennaio 2014, ore 17:00
Castel Sant’Elmo