News / Tourism & Destination marketing

Costa del Vesuvio, parte la mission “destinazione turistica”

La presidente Adelaide Palomba: “Più formazione e pianificazione strategica per attrarre nuovi ospiti. Così trasformeremo il territorio"
di Roccandrea Iascone
7 luglio 2015

“La mission di Federalberghi Costa del Vesuvio è quella di far diventare questo territorio una vera e propria destinazione turistica. In tanti ne parlano ma in realtà pochi sanno anche cosa sia una DT, la quale non è solo un’area geografica o una meta alla quale il turista è interessato, ma un luogo in grado di attrarre turisti in modo autonomo sfruttando e utilizzando al meglio le risorse strategiche del territorio stesso” sono le parole di Adelaide Palomba, presidente di Federalberghi Costa del Vesuvio pronunciate nell’ambito del corso di formazione organizzato sul tema “Tourism & Destination marketing”.
“Non possiamo pensare di avere gli alberghi e le attività extra alberghiere piene se non conosciamo bene da dove partire in questa riorganizzazione e rinascita del territorio per cui è necessario focalizzare l‘attenzione attraverso appunto una pianificazione strategica dei punti di forza e di debolezza , oltre che delle opportunità e delle minacce che esso contiene; questa analisi preventiva è essenziale per definire i passi da compiere per raggiungere l’obiettivo prefissato” dichiara Palomba.
“Diciamo da tempo che vorremmo o potremmo vivere di solo turismo e che viviamo in un territorio pieno di ogni bene, ma adesso è venuto il momento di agire e per far questo, al di là del risalto mediatico che l’evento di oggi ha avuto finora e spero possa averne ancor di più da domani, il mio impegno per l’apertura di questa mattinata di lavori è quello di puntare l’attenzione sul perché siamo partiti come attività formativa proprio da questa” dichiara Palomba
Ha parlato di comunicazione legata al turismo, Massimo Milone, direttore d’albergo ed esperto del settore. “La comunicazione oggi è cambiata. Prima nasceva dal business (e veniva definita “Business to consumer”); oggi invece la comunicazione social si intende quella fatta dai consumatori stessi (ed è chiamata “see to see”). Per creare una destinazione turistica bisogna mettere insieme diversi punti, come i servizi, le strutture ricettive; ma anche le stesse persone, i residenti che danno al luogo una sorta di reputazione. Importante anche il richiamo o il giudizio , che essi possono dare, anche attraverso il web. Solo unendo questi punti si può parlare di una effettiva destinazione turistica” le parole di Milone
Sulla stessa lunghezza d’onda anche Domenico De Vanna che ha parlato di vendita del prodotto turistico: “Noi qui offriamo sole mare, poesia cultura, offriamo tutto. La cosa importante è che si educhino, da una parte, i turisti a prenotare in modo consapevole e, dall’altra, gli albergatori a fare il loro lavoro in modo altrettanto consapevole. Oggi si discute l’intermediazione, di come far diventare destinazione una località; tutti gli sforzi sono diretti in questa direzione. Un pacchetto turistico si costruisce quando albergatori e turisti sono coscienti di ciò che si sta facendo. Bisogna puntare tutto sulla creazione della destinazione. Nel momento in cui si crea, si attivano delle leve virtuose che portano sia turisti che gli albergatori a fare tutti quanti meglio” le parole di De Vanna.