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La Repubblica di Utopia all’Archivio Banco di Napoli

Venerdì 20 novembre, nel cuore della città partenopea, secondo spettacolo, ad ingresso libero, della rassegna “Scene d’Archivio”
di Annalisa Palmieri (ph. Chiara Cozzolino courtesy Istituto Banco di Napoli Fondazione)
19 novembre 2015

Luisa Sanfelice, cui Alexandre Dumas dedicò uno dei suoi romanzi “napoletani”, e la sconosciuta Serafina Vargas, saranno le “protagoniste” de “La Repubblica di Utopia”, spettacolo ad ingresso libero (ma con prenotazione obbligatoria al numero 339 6235295), che andrà in scena domani, venerdì 20 novembre, alle 20, negli spazi dell’Archivio Storico Banco di Napoli, in via Tribunali 213. Nel cuore del centro storico partenopeo.

Ad animare la piece, incastonata ad hoc nella rassegna“Scene d’Archivio”, co-prodotta dall’Istituto Banco di Napoli Fondazione, due storie d’amore che s’intrecciano con le vicende tragiche della Repubblica del 1799. Un dialogo impossibile in cui due donne reclamano il loro diritto a costruire uno Stato ideale, basato sulla felicità del corpo. Per l’occasione, Lisetta e Serafina racconteranno, a modo loro, l’Utopia, grande protagonista del Settecento napoletano. La città, in questo secolo, è oggetto di una vera e propria azione di scrittura del territorio e della vita attraverso le grandi opere borboniche come l’Albergo dei Poveri, vera e propria città nella città, la fabbrica di sete di San Leucio, prima industria del Sud Italia, persino attraverso le carceri. Durante i cinque mesi della Repubblica la grande utopia è quella di reinventare la città, cambiandone gli ordinamenti, lo stile di vita, persino la toponomastica sulla base degli ideali della rivoluzione francese, allo scopo di renderla un luogo in cui coltivare il sogno, o se vogliamo l’illusione, della felicità sulla terra.

“La Repubblica di Utopia” è una produzione inedita, frutto del lavoro di ricerca su preziose fonti archivistiche custodite nell’Archivio diretto da Eduardo Nappi, condotta dalla cooperativa En Kai Pan, mentre l’Associazione Teatrale Aisthesis e il suo regista Luca Gatta, che è anche direttore artistico della rassegna, si sono occupati della formazione degli attori attraverso il laboratorio internazionale di composizione scenica “Licos”.

Prossimo appuntamento, il 17 e 18 dicembre, sempre alle 20, con “Commedia in tempo di peste”.