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Al via la “Festa delle Lucerne” di Casamale

Dal 3 al 5 agosto, nel borgo medievale di Somma Vesuviana, l’evento che ogni 4 anni celebra la Madonna della Neve tra arte, storia, gusto e tradizioni
di Annalisa Palmieri
27 luglio 2015

Il conto alla rovescia è partito. Dal 3 al 5 agosto, a Somma Vesuviana, in provincia di Napoli, prenderà vita l’attesissima “Festa delle Lucerne”, che ogni 4 annicelebra la Madonna della Neve.

Per l’occasione, ben 11 strade del borgo medioevale di Casamale faranno da palco a uno spettacolo magico illuminato da migliaia di piccole lanterne ad olio disposte su cerchi, triangoli e quadrati di legno in fuga prospettica.

Un appuntamento imperdibile, sospeso tra arte, storia, gusto e tradizioni, anche per scoprire in modo originale Somma Vesuviana e i suoi tesori: dal complesso monastico monumentale di Santa Maria del Pozzo al Castello D’Alagno, passando per la chiesa della Collegiata e la villa Augustea. E non mancheranno balli e musiche popolari ed eccellenze enogastronomiche, come i pomodorini del Vesuvio o il vino “catalanesca”.

Il Fuoco delle lucerne ad olio, l’Acqua coi suoi riflessi negli specchi, la Terra generosa del vulcano coi suoi prodotti, l’Aria che trasporta i profumi provenienti da cortili e cantine. Durante la Festa alla Terra Murata, i 4 elementi si combineranno creando un’atmosfera alchemica.

Due, le principali porte di accesso lungo le mura aragonesi, che permetteranno ai visitatori di avventurarsi in un viaggio fuori dal tempo. Ogni cortile durante l’evento verrà addobbato con felci e ginestre provenienti del Monte Somma e vedrà protagonisti vino, pomodori e frutta. Le vie, disegnate dalle lucerne, rappresenteranno dei varchi: una sorta di dialogo tra la vita e la morte con insolite “cap’ e’ mort”, zucche con occhi e naso intagliati e un piccolo lume all’interno, che penderanno dai portoni contribuendo a rendere ancor più misteriosa l’atmosfera della festa. All’ingresso di ogni vicolo, scene del presepe o allegorie realizzate con fantocci di pezza e in alcuni casi con persone viventi che banchettano.La festa, frutto di un profondo, inestricabile intreccio di riti religiosi e pagani, raggiungerà il culmine della suggestione nell’ultima sera, quando un canto antico tutto al femminile si sprigionerà da balconi e terrazze al passaggio della Madonna in processione segnando così la fine dell’intensa tre giorni.