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Al Maschio Angioino, l’ultima notte di Caravaggio

Il 29 settembre, nel castello di piazza Municipio, la rievocazione storica, ad ingresso libero, degli ultimi momenti partenopei del grande pittore milanese
di Annalisa Palmieri
24 settembre 2015

Chiusura in grande stile per la fitta rassegna “Estate a Napoli 2015”, promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune partenopeo, che martedì 29 settembre alle ore 21 vedrà sotto i riflettori “Ragnatela a luci e ombre”, suggestiva rievocazione storica dell’ultima notte trascorsa a Napoli da Michelangelo Merisi detto il Caravaggio.

Un evento ad ingresso libero, che prenderà forma nel cortile del Maschio Angioino, dove gli spettatori si ritroveranno immersi in un’atmosfera d’altri tempi, quella vociante e popolana della Napoli del ‘600. L’ambientazione, infatti, sarà quella della locanda il Cerriglio frequentata dal grande pittore: luogo simbolo del suo periodo napoletano, conosciuta e bazzicata nel corso dei secoli anche da altri artisti, viaggiatori e personaggi squinternati che hanno provveduto ad arricchire la fantasia e l’immaginario collettivo di figure e stereotipi curiosi e colorati del popolo partenopeo.

A far rivivere le emozioni e le tensioni di quel momento, martedì sera penseranno il Teatro degli Eventi, Eventi 2000 e il Balletto Classico Campano con la direzione artistica e la regia di Maurizio Merolla, che sarà anche uno dei protagonisti in scena. Con lui, Liliana Palermo, Ciro Grano, Antony Delle Donne, Fedele Canonico, Susanna Mendoza, Jahela Pinto, Luigi Farinelli, Giancarlo Sanduzzi e Andrea Sensale.

Uno spettacolo originale, incastonato ad hoc nel “Progetto Millarcum – La Trilogia” di Ilio Stellato e dello stesso Merolla, che trasporterà gli spettatori in una dimensione di forte carica evocativa, restituendo una verità scomoda e celata sulla misteriosa fine dell’uomo e del genio di Caravaggio.