Musica, cultura e convivialità sulla spiaggia di Lucrino

15 luglio, 2015 alle 20:54
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Mosaico

Sarà l’apprezzatissima band pugliese Camera Soul, a movimentare col suo background jazz-bossa e uno squisito repertorio soul-funk, venerdì 17 luglio, il garden-ground delle terme del Lido Giardino, in coda al litorale di Lucrino (Napoli). Per l’occasione, la nuova design spa marina, progettata da Francesca Maione, ospiterà infatti la chiusura del Pozzuoli Jazz Festival, kermesse musicale ideata da Antimo Civero, che da ormai sei anni anima e appassiona con eleganza l’estate flegrea.

Un struttura autentica e raffinata, quella di via Miliscola diventata in men che non si dica, crocevia di rendez vous d’autore, proprio come quello che qualche giorno fa ha visto protagonista un gruppo di archi composto da quattro violiniste giovani e belle, che ha fatto da intro a “Salus per marem” tema e pretesto per un appuntamento sospeso tra cultura, convivialità e faceto con Luigi Necco e Mario Sirpettino ad officiare l’evento, attraverso racconti e immagini sui riti antichi riscoperti nell’antistante Baia sommersa e riproposti in uno speciale sito benessere sulla spiaggia: il bikini dell’epoca, l’acqua marina e le sue benefiche proprietà, un balsamo più antico del garum contro le rughe per una miglior abbronzatura, l’antipasto di Trimalcione, i vini di Virgilio e Orazio.

“Eccovi l’archeologia e la forma fisica di venti secoli fa – ha declamato Necco – dieta, ginnastica e cosmesi di Roma antica ritrovati in questi scavi: rimedi tornati di moda e impiegati con successo e profitto. E poi il libro dell’amico Sirpettino “Il mare di marmo”, rieditato con gran lungimiranza dai fratelli Roberto, Rino e Gianni Laringe”.

Intanto, sulla suggestiva terrazza dell’Alma, anima di mare, si pasteggiava al chiaro di luna con Falanghina, Greco, Aglianico e persino Taurasi griffato Cantina Ca’Dea sulle note acustiche di Sakamoto o Einaudi: finger d’autore per la moderna ristorazione del resort, capitanata da chef Francesco Carannante.

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