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Omaggio a Dalla al Circolo dei Forestieri di Sorrento

Sabato 24 ottobre, nella sala Carlo Di Leva, la suite musicale “Tu parlavi una lingua meravigliosa” con Mariano Bellopede e Francesca Colapietro
di Annalisa Palmieri
22 ottobre 2015

Sarà la sala Carlo Di Leva del Circolo dei Forestieri di Sorrento, ad ospitare sabato 24 ottobre, a partire dalle 20.30, “Tu parlavi una lingua meravigliosa – suite musicale di-a-da-in-con-su-per-tra-fra Lucio Dalla”, pastiche drammaturgico firmato da Carmine Borrino, che vedrà al pianoforte Mariano Bellopede e in voce Francesca Colapietro, pronti a rievocare i capolavori del cantautore bolognese.

Un recital/concerto, ad ingresso gratuito, costruito interamente sulle canzoni di Dalla grazie alla sinergia di tre artisti ampiamente ispirati alla sua produzione musicale. Bellopede come musicista, la Colapietro come cantante e Borrino come drammaturgo, infatti, sono cresciuti e si sono formati tenendo ben presente la poetica e la musica dell’indimenticato artista bolognese. E, con la consapevolezza di conoscerne bene i fondamenti e la lingua da cui generava emozioni in musica e parole, hanno confezionato il loro speciale “regalo per Lucio”.

In “Tu parlavi una lingua meravigliosa”, è Dalla che parla al suo pubblico e lo fa attraverso i personaggi delle sue canzoni, innamorati, vissuti, inconsapevoli poeti di periferia che attraversano la sua musica.

Donne e uomini semplici ed affascinanti, che quasi viene voglia di conoscere davvero, tanta e tale è la vitalità espressiva che li attraversa e ci attraversa quando sentiamo cantare versi che li vedendo protagonisti. Più che un recital, una suite dove una canzone finisce dentro l’altra, la strofa di una s’incontra con il ritornello di un’altra e viceversa. Tutto semplicemente avvolto in modo da creare una piccola storia. Una storia d’amore, perché l’amore è il centro di tutta la produzione di Dalla e perché la sua poetica, così semplice e quotidiana, c’insegna l’Amore.

La musica mai scontata, mai banale anche se costruita su elementi semplici, asseconda la poesia, perché solo così si può “parlare e cantare una lingua meravigliosa”.

L’evento è presentato dall’associazione culturale Palma Cappuro e dal Centro studi sul Teatro napoletano, meridionale ed europeo.