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A Napoli, “Razzullo e Sarchiapone sott’ ‘o tendone”

Dal 18 dicembre al 10 gennaio, nel cuore del centro storico partenopeo, rivisitazione circense della tradizionale “Cantata dei pastori” di Perrucci
di Annalisa Palmieri
15 dicembre 2015

Vico Fico Purgatorio ad Arco 38. Un indirizzo da tenere bene a mente se, durante le festività natalizie (e non solo), dovesse palesarsi la voglia di trascorrere qualche ora in modo spensierato e autentico. È qui, infatti, nel cuore del centro storico partenopeo, che dal 18 dicembre al 10 gennaio (31 dicembre escluso) andrà in scena “Razzullo e Sarchiapone sott’ ‘o tendone” rivisitazione laica e circense della tradizionale “Cantata dei pastori” di Andrea Perrucci. Uno spettacolo coloratissimo ideato e diretto da Michele Del Grosso, in collaborazione con l’Accademia Vesuviana del Teatro, che prenderà forma nei suggestivi spazi del Tin – Teatro Instabile Napoli.

Per l’occasione, la “cantata” incentrata sulla nascita  del bambino divino  diventerà metafora della condizione dei teatranti  alla continua ricerca di un luogo dove “partorire” la messinscena.

Protagonisti, 19 elementi tra attori, cantanti, acrobati e musicisti. Da Gianni Sallustro  nel ruolo di Razzullo agli attori dell’Accademia Vesuviana del Teatro: Rosaria Cacace, Fabio Di Gesto, Gianmichele Areniello, Rossana Arpaia, Anna Ammaturo, Gennaro Lazzari, Tommaso Sepe, Francesco Fruccio, Alessandro Todisco, Andrea Palmese, Giada De Gennaro, Gabriela Iervolino ed Ivan Cozzolino.

La consulenza musicale è di Alessandro De Simone, le musiche  verranno eseguite  da Salvatore Sorace (chitarra), Enrico Valanzuolo (tromba) ed Emilio Pietropaolo (batteria). Scene e costumi di Michele Del Grosso realizzati da Costantino Lombardo.

Si replica alle 21 nei giorni feriali e alle 19 durante i festivi.

Il costo del biglietto è di 12 euro, ridotto 10.

Dall’8 al 10 gennaio, lo spettacolo si sposterà a Forcella nei pressi del Teatro Durante.