Il Maschio Angioino si veste a festa con il gran ballo di corte

11 settembre, 2014 alle 17:21
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Chi non ha mai sognato almeno una volta nella vita di essere invitata ad un gran ballo a corte? Be’, ora il sogno diventa realtà, grazie all’Associazione Culturale Società di Danza che, in collaborazione con il Comune di Napoli, mercoledì 17 settembre alle 20.30 darà vita ad una serata unica con il “Gran Ballo Ottocentesco alla Corte Angioina” nella splendida cornice del Maschio Angioino di Napoli.
A riecheggiare nella piazza di Castelnuovo, accompagnando il volteggiare della danza, saranno le voci del soprano Leontina Alvano e del tenore Gianni Baiano.
Un’occasione per riscoprire il fascino e la magia di epoche lontane, ma ancora vive grazie al contributo della società promotrice dell’evento che  ripropone il repertorio dei migliori maestri di Ballo dell’Ottocento rimettendo in vita quadriglie, contraddanze, val-zer, polke e mazurke figurate.
E quale cornice migliore per rievocare gli antichi fasti del passato se non quella dello storico castello medievale partenopeo?
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Ricordiamo che la sua costruzione si deve all’iniziativa di Carlo I d’Angiò, che nel 1266, sconfitto l’ultimo discendente del casato svevo, salì al trono di Sicilia e stabilì il trasferimento della capitale da Palermo alla città del Vesuvio.
La presenza di una monarchia “esterna”, non residente, cioè, a Napoli, aveva impostato l’urbanistica della città attorno al centro del potere regale, costituendo, di fatto, una sorta di polo urbanistico alternativo, formato dal porto, primo punto di contatto del sovrano che lì sbarcava, proveniente dalla Sicilia, e dai due principali castelli ad esso adiacenti: Castel Capuano e Castel dell’Ovo. Pertanto, ai due manieri esistenti gli Angioini, una volta scelta Napoli come loro sede principale, aggiunsero il Castel Nuovo, che fu non solo fortificazione ma soprattutto una grandiosa reggia che andò a sostituire Castel Capuano, quale residenza reale, in favore di una rocca nuova di zecca, innalzata a due passi dal mare.
A distanza di anni, dunque, il forziere angioino, successivamente rivoluzionato dal “restyling” aragonese, non solo ha mantenuto intatta la sua beltà e il suo forte valore simbolico ma si è arricchito, col trascorrere del tempo, ancora di più grazie alla partecipazione attiva dei cittadini che hanno contribuito e ancora contribuiscono ad accrescerne la fama nel tempo.

“Gran Ballo Ottocentesco alla Corte Angioina”
Mercoledì 17 settembre, ore 20.30, Cortile del Maschio Angioino
Ingresso libero
Info:3355847027

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