In viaggio con Giambattista Vico da Napoli al Cilento

12 giugno, 2014 alle 14:07
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In viaggio con Giambattista Vico, da Napoli al Cilento, tra filosofia, storia e natura: è la proposta lanciata per il Forum universale delle culture dal Festival Vichiano che prende il via domani, nel capoluogo campano, dalla chiesa di San Gennaro all’Olmo in Via San Biagio dei Librai, sede della Fondazione presieduta da Vincenzo Pepe. E’ questo, infatti, il luogo scelto per l’inaugurazione della mostra itinerante, curata dal prof. Domenico Bianco: “Sulle orme di Giambattista Vico nella Napoli di oggi” (ore 17,30).

A seguire, sulla terrazza del vicino Palazzo Marigliano (detto anche “palazzo di Capua”), sede della Soprintendenza archivistica della Campania, aprirà i battenti la “Vetrina delle eccellenze cilentane a Napoli“, un percorso enogastronomico “sensoriale, didattico e degustativo”, realizzato dal Gal Cilento Regeneratio in collaborazione con la Fondazione Giambattista Vico, che resterà aperto tutta l’estate.

L’iniziativa è aperta a tutti, non solo agli appassionati di storia e filosofia. Grazie, infatti, alla creazione di un percorso coinvolgente, sarà possibile scoprire il Centro Antico di Napoli così come si presentava ai tempi di Giambattista Vico quando Partenope era uno dei centri più importanti d’Europa. Ogni pannello della mostra contiene, infatti, uno spazio dedicato a citazioni tratte dall’autobiografia del grande filosofo, ma soprattutto costituisce una sorta di vademecum per seguire le orme di Vico da Napoli fino a Vatolla, splendido borgo del Cilento dove il filosofo si trasferì alla fine del ’600 (e dove visse per 9 anni).

La mostra itinerante parte dalla casa natale e dalla bottega di librario del padre di Vico, Antonio, a Spaccanapoli. Poi si passa al vicino complesso monumentale di San Gennaro dell’Olmo e della contigua Chiesa di San Biagio Maggiore, dove Giambattista fu battezzato e dove fu sepolto il padre. E quindi al Collegio Massimo dei Gesuiti (oggi Biblioteca Universitaria), tra via Paladino e via San Marcellino, dove Vico studiò.  A un tiro di schioppo da questi luoghi, infine, proprio di fronte ai portici di San Gaetano, sarà possibile ammirare ciò che resta della Basilica di Sant’Angelo a Segno dove, nel 1699, Giambattista Vico sposò la bella popolana Caterina Destito.

“Festival Vichiano per noi è tutti i giorni – spiega Vincenzo Pepe – con le tante attività della Fondazione come la valorizzazione del prezioso complesso monumentale delle Chiese di San Gennaro all’Olmo e San Biagio Maggiore, dove Vico fu battezzato e del Castello De Vargas Machucca di Vatolla (Salerno), dove il filosofo soggiornò, divenuto oggi un modello di turismo culturale (oltre 20mila presenze l’anno in costante crescita per un borgo di 300 abitanti, ndr), sede del Museo Vichiano e della Biblioteca del Parco Nazionale Cilento Vallo di Diano con oltre ventimila volumi specialistici dedicati alla cultura ambientale, alla filosofia e alla storia sociale”.

“Siamo orgogliosi di dare il nostro contributo al Forum delle culture – ha continuato Pepe – con una calendario ricco di iniziative e questa mostra che in agosto sarà a Vatolla, poi a Paestum e che ci è già stata richiesta a Roma e Bruxelles ma che sopratutto viaggerà nelle scuole delle Campania“.

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