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La Biblioteca nazionale di Napoli diventa un…francobollo

Scaffali pieni di libri: questo il tema dominante delle immagini scelte per la serie di tre nuovi francobolli autoadesivi da 80 centesimi, che arriveranno agli sportelli postali il prossimo 21 marzo. Uno dei tre "bollini" celebra la settecentesca Biblioteca "Vittorio Emanuele III" del capoluogo campano
di Mariarosaria Vela
17 marzo 2015

Scaffali pieni di libri: è questo il tema dominante delle immagini scelte per la serie di tre nuovi francobolli autoadesivi da 80 centesimi, appartenenti alla tematica “Le eccellenze del Sapere“, che arriveranno agli sportelli postali il 21 marzo prossimo. I tre francobolli (di cui oggi Poste Italiane ha diffuso il comunicato illustrativo) celebrano la Biblioteca Nazionale “Vittorio Emanuele III” di Napoli, l’Istituto “Guglielmo Tagliacarne” per la promozione della cultura economica e la Biblioteca Lucchesiana di Agrigento. Le immagini dedicate a ciascuna istituzione mostrano in particolare il Salone monumentale della Biblioteca napoletana, il “Parlamentino” dell’Istituto “Tagliacarne“; la Sala II della Biblioteca Lucchesiana in Agrigento dove troneggia la statua del donatore Andrea Lucchesi Palli, opera dello scultore Giuseppe Orlando del 1766. La Biblioteca Nazionale napoletana, affonda le sue radici nel XVIII secolo, quando vide la luce sotto la dinastia borbonica: importanti fondi librari (tra cui la Libreria Farnesiana) furono concentrati nel Palazzo degli Studi dove la biblioteca fu poi aperta al pubblico nel 1804. Nel 1910 le fu annessa anche l’Officina dei Papiri di Ercolano (1792 papiri) e nel 1922 la Biblioteca fu trasferita a Palazzo Reale. Negli anni le furono annesse altre importanti biblioteche e oggi conserva 19 mila manoscritti, 4563 incunaboli e circa 1,8 milioni di volumi.