Così la città di Partenope rende omaggio al gentil sesso

7 marzo, 2014 alle 16:29
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Sabato 8 marzo, nella giornata in cui si rende onore al coraggio e alla forza delle donne che hanno fatto grande la storia e combattuto per ottenere parità di diritti,  la città di Partenope reca omaggio in modo unico e speciale al gentil sesso.
Quello in programma, infatti, è un calendario fitto di eventi, a cui vale davvero la pena di prendere parte.

Ma andiamo con ordine.
Il primo degli appuntamenti in calendario per sabato, è a cura dell’associazione culturale Officina delle Muse con la dottoressa Tiziana Assante curatrice dell’interessante percorso attraverso “Storie di donne, sante, madonne e popolane”, in cui il pubblico femminile sarà gradito ospite, a titolo del tutto gratuito.
Punto di partenza dell’imperdibile tour artistico culturale, è la chiesa di Sant’Anna dei Lombardi in piazza Monteoliveto: un capolavoro dell’arte rinascimentale risalente al 1411.

Ricordiamo che l’edificio sacro, che al suo interno accoglie il sepolcro dell’architetto Domenico Fontana, è dedicato a una delle figure sacre più preminenti della cristianità quale è Sant’Anna, indicata dalla tradizione evangelica come madre di Maria Vergine e venerata per la sua beatitudine.

Ancora, si prosegue con la tappa in un altro luogo storico della città: la basilica di San Lorenzo Maggiore, nel cuore di piazza San Gaetano, dove un tempo sorgeva l’antica agorà greca.
Si narra che tra le sue mura gotiche, il poeta fiorentino Giovanni Boccaccio incontrò per la prima volta l’amata Fiammetta, musa ispiratrice di molti dei suoi poemi.
Lasciandoci alle spalle le gesta amorose dell’autore del Decamerone, ci ritroveremo dinnanzi la suggestiva performance teatrale nella quale l’attore Max Cataliotti reciterà alcuni brani poetici.

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Infine affronteremo l’ultima e affascinante meta del viaggio made in Partenope: il chiostro di via San Gregorio Armeno.
La monumentale struttura sita nell’omonimo complesso di via Spaccanapoli, è stata per secoli negata alla cittadinanza ed aperta al pubblico solo nel 1922 quando, grazie alla monache basiliane, vi furono condotte le reliquie del santo patrono della chiesa apostolica armena.

Spostiamoci ora nella suggestiva area vulcanica dei Campi Flegrei, prossima meta per la giornata dell’8 marzo. Qui, direttamente nella sala conferenze del magnifico Castello aragonese di Baia, si terrà una vera e propria caccia al tesoro, a cura del gruppo Archeologico Kyme, e Il complesso naturalistico “Ramo d’oro”.

L’oggetto dell’affannosa ricerca sarà niente poco di meno che lo Scrigno dei Campi Flegrei, una scatola composta da 78 disegni a china realizzati dal giovane artista campano Marco Capuano.
Si tratta di una vera e proprio chicca d’arte, con bozzetti tutti corredati da didascalie e due introduzioni d’autore, da parte del dottor Pierfrancesco Talamo dell’ufficio scavi del Castello di Baia e del dottor Paolo Caputo dell’ufficio scavi di Cuma.

Il ricavato della manifestazione e della vendita degli scrigni, sarà utilizzato per contribuire alla valorizzazione dei siti archeologici del territorio flegreo in accordo e con il permesso della Soprintendenza Archeologica.

“Storie di donne, sante, madonne e popolane”
Sabato 8 marzo ore 10.30
appuntamento all’ingresso della chiesa di Santa Maria di Monteoliveto (Sant’Anna dei Lombardi).
Prenotazione al numero 342.1515905 o via mail a: segreteria@officinadellemuse.info

“Scrigno dei tesori dei Campi Flegrei”
Sabato 8 marzo ore 10.30
Sala Conferenze del Castello di Baia
Contatti: 3343329500

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