Sentieri Mediterranei: musica, storia e folklore protagonisti a Summonte

Dal 14 al 17 settembre, torna l'appuntamento con il festival internazionale di musica etnica giunto alla XIX edizione. La direzione artistica è del maestro Enzo Avitabile

8 settembre, 2017 alle 15:30
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Dal 14 al 17 settembre, torna a Summonte l'appuntamento con il festival internazionale di musica etnica "Sentieri Mediterranei"

Concerti, eventi, storia, cultura, natura, tradizioni tra le luci del Mediterraneo. Ritorna in Irpinia il festival internazionale di musica etnica “Sentieri Mediterranei“, per la direzione artistica del maestro Enzo Avitabile, compositore, musicologo, cantautore e polistrumentista partenopeo emblema della ricerca e della contaminazione di linguaggi musicali.

LA PRIMA ALL’ABBAZIA DI MONTEVERGINE
Dal 14 al 17 settembre, la XIX edizione che sarà inaugurata con un progetto speciale dello stesso Avitabile, in scena all’Abbazia di Montevergine con “Suite dell’anima” – accompagnato da Gianluigi Di Fenza (chitarra classica) e l’Orchestra d’archi Nova Amadeus, diretta da Gabriele Di Iorio, con le coreografie di Simona Manzo – ospiterà nell’accogliente borgo di Summonte (poco più di 1.500 anime, a quota 700 metri sulle falde orientali del Partenio) musica etnica e tradizioni popolari, sonorità gnawa e tuareg, canti devozionali e folk music, per una gioiosa festa fatta di contaminazione ritmica.

TUTTI GLI OSPITI DEL FESTIVAL
Tra gli ospiti di questa edizione, la cantante e attrice Lina Sastri, il musicista originario del Maghreb ma cresciuto a Marrakesh, Aziz Sahmaoui con la band University of Gnawa, il deseret blues di Bombino dal Niger. E ancora, il musicista e poeta Antonio Infantino, il cantastorie e performer calabrese Peppe Voltarelli, il cantautore romano Marco Greco, il gruppo lucano Renanera e le band campane Malevera e Capere.

AVITABILE: “NARRIAMO LA LIBERTA’ DEI POPOLI”
“Oltre ogni parola, ogni retorica considerazione e celebrazioni varie, Sentieri Mediterranei è una realtà di tradizione, arte, linguaggi e aggregazione che ogni anno ai piedi di Montevergine narra la libertà dei popoli come omaggio alla vita”, spiega il direttore artistico Enzo Avitabile. In programma anche spettacoli con artisti di strada, giocolieri, mangiafuoco, stand gastronomici e di artigianato, workshop, incontri, rievocazioni storiche, escursioni in montagna, momenti di arte e intrattenimento, per un’esperienza umana e sensoriale che, attraverso il linguaggio universale della musica e dell’arte, educa alla tolleranza verso gli altri e favorisce la conoscenza e il dialogo tra le culture.

COINVOLTI CINQUE COMUNI DELLA PROVINCIA IRPINA
Oltre ai concerti previsti sui tre palchi allestiti a Summonte, “Sentieri Mediterranei” da quest’anno allarga i suoi confini, coinvolgendo prima e dopo il festival altri cinque comuni della provincia di Avellino. A Pietrastornina (9 settembre), Sant’Angelo a Scala (29 settembre), Santa Paolina (1 ottobre), Capriglia Irpina (7 ottobre ) e Chianche (8 ottobre), infatti, saranno protagoniste le tradizioni popolari campane e del Meridione con Marcello Colasurdo e Paranza, l’ensemble Cenere e Lapilli e i Nantiscia, gruppo casertano che ha rappresentato l’Italia all’ultima edizione di Sharq Taronalari a Samarcanda, in Uzbekistan. Il festival internazionale di musica etnica “Sentieri Mediterrane” è organizzato dal Comune di Summonte e co-finanziato dalla Regione Campania. Tutte le iniziative in programma sono ad accesso gratuito.

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