Mozzarelle campane. Gambero Rosso premia quella di Ponte a Mare

La mozzarella dei fratelli Paolo, premiata dal Gambero Rosso. Turisti da tutto il mondo la amano e la vogliono. E pure i calciatori del Napoli ne sono ghiotti

27 luglio, 2017 alle 12:58
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Mozzarelle campane - Ponte a Mare
Mozzarelle campane - Ponte a Mare

Le perle bianche della produzione casearia campana. Bianco latte dal sapore unico.

Mozzarelle campane, un palato accorto sa bene che non c’è tempo per assaporare questa delizia. Non c’è stagione, ancor più, non c’è un’ora particolare per gustarla. E se a produrla, affrontando con scrupolo oggi passaggio della sua lavorazione, è il caseificio Ponte a Mare, il risultato è certo. Non c’è proprio più niente che possa impedirne l’assaggio, o meglio, la scorpacciata.

L’ azienda di Castelvoltuno è divenuta leggenda oltre i confini del paese e del vecchio continente. E richiama a flotte degustatori, turisti e visitatori da ogni angolo del globo. Perché chi assapora la mozzarella di Ponte a mare, è ben conscio di essere un privilegiato. Come lo sono molti dei calciatori del Napoli, a due passi dall’azienda con il loro campo d’allenamento. Loro spesso si affacciano nel negozio per gustare tra le mozzarelle campane, quella premiata dal Gambero Rosso per qualità e sapore. Che ci sia solo latte di bufala in ogni boccone dei prodotti Ponte a Mare, lo suggerisce già la vista. Perché ogni boccone è intriso di storia che ha i retroscena del romanzo. Tutto ebbe inizio con la ricerca del miglior latte. A metà del 1900. Fu Vincenzo Paolo che individuò, per i suoi pascoli, le incantevoli vallate di Borgo Appio e Cancello ed Arnone.

Qui pascolavano mandrie di bufale da cui sgorgava un latte pregiato per sapore e qualità nutrizionali. Verde sacro, aria raffinata. Non c’era nulla che mancasse in questi luoghi di paradiso eletti a rifugio e buen retiro dagli eroi-briganti del Risorgimento.

Mozzarelle campane - Ponte a Mare
Mozzarelle campane – Ponte a Mare

In queste terre videro scorrere il tempo tra passeggiate nelle valli incontaminate, nutriti da latte fresco di mungitura. Il latte delle bufale la cui discendenza oggi produce ancora la materia prima per i prodotti Ponte a Mare. Da allora ad oggi, le tecniche di lavorazione e produzione si sono raffinate. Così come i controlli certosini di qualità. Sono tutti più innovativi, realizzate anche con strumentazioni moderne e sicure, che assicurano la massima pulizia. Così hanno voluto Gianfranco e Antonio, eredi di casa Paolo. Che mai dimenticheranno l’adagio di papà Vincenzo. Oltre la tecnica, ben oltre la modernità, è il buon latte che fa la buona mozzarella. E quella di Ponte a Mare, tra le mozzarelle campane, la riconosci dai tratti più visibili.

Liscia, lucente, candida come la porcellana, da una pelle sottile. Poi viene l’assaggio e il sapore che arriva è salmastro, acre, fragrante. Unico. Ed ecco la goccia di latte che si materializza al taglio, colando cadenzata e decisa. Accade per ciascun prodotto di casa Palo. Così coi bocconcini, la treccia, la ricotta, la provola. Figli del buon latte. E di una tradizione che ha conquistato palati in ogni anfratto del globo.

Caseificio Ponte a Mare
Via Domitiana km 34.070, Castelvolturno (Caserta)
Tel. +39.0823.85.15.25
www.ponteamare.it

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