Sapori / pescatori uniti

Pescato Campano, il marchio del pesce di Napoli

Il Consorzio Cogepeca promuoverà la riconoscibilità dei prodotti del mare della regione. Ma farà anche pescaturismo e ittiturismo. Le marinerie della Campania si uniscono.
di Redazione Charme
3 ottobre 2013

Il pesce dei mari della Campania non lo avevano. Dentici, orate, spigole, marmore, todani, alici, cefali, polpi e tonni che deliziano i palati napoletani ora hanno un marchio riconoscibile: Pescato Campano. E’ sano, è buono, è nostro: recita lo slogan del marchio. A tutela dei pescatori e dei consumatori, dell’ambiente e delle tradizioni del mare nostrum. Con questi obiettivi è nato il Consorzio di Gestione del Pescato Campano (Cogepeca.) che già annovera molte imprese della costa, in particolare flegree e vesuviane.cogepeca2pescatori campani 2pescato a napolipescatori campani

Il Consorzio, che ha sede a Pozzuoli, riunisce tre diversi tipi di pesca: circuizione, strascico e piccola pesca. E promuoverà iniziative di valorizzazione della qualità del pescato degli associati con la nascita di un marchio di riconoscibilità. Svilupperà inoltre attività di pescaturismo e di ittiturismo, oltre a predisporre corsi di formazione, studi e ricerche e organizzare i servizi a terra per gli aderenti. Vuole collaborare alla tutela delle aree di pesca e creare spazi per la vendita diretta dei prodotti fino a sviluppare una rete commerciale con le industrie alimentari. “Il Consorzio è  un’importante operazione di marketing territoriale legato al mondo della pesca” dice il presidente, Fulvio Giugliano.