Dove si è scritta la storia della pizza

1 settembre, 2007 alle 17:22
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Più che una pizzeria, Brandi è un’istituzione, il luogo di nascita, la bottega natale. Dal 1780, nella storica sede di via Sant’Anna di Palazzo continuano a sfornarsi fragranti dischi di pasta di farina e lievito naturale. Proprio tra queste pareti,Raffaele Esposito usò per la prima volta basilico, mozzarella e pomodoro per dare l’effetto tricolore a una pizza speciale che offrì alla Regina Margherita. Da allora, Brandi è sinonimo di tradizione gastronomica, cordialità e simpatia. Gli attuali gestori – Edoardo, Paolo e Maria Rosaria Pagnani – discendenti di quell’Esposito e di sua moglie Maria Giovanna Brandi, tengono a portare avanti l’insegnamento tramandato dal padre Vincenzo, che ha saputo trasmettere alla pizzeria un’atmosfera incantatrice, dove tutti, anche i Capi di Stato, si trovano a proprio agio. Il segreto della pizza di Brandi sta nella genuinità degli ingredienti, miscelati con dovizia da mani esperte che conoscono le giuste proporzioni per olio extra vergine d’oliva, mozzarella di qualità, pomodori coltivati al caldo sole della Campania. [charme-gallery]Qui è fondamentale non stravolgere la tradizione: si resta fedeli alla marinara preparata con pomodoro, aglio e origano; alla pizza fritta, detta “Totò”, a base di ciccioli, provola e ricotta; alla pizza dedicata ad Eleonora Pimentel Fonseca, che ha nella mozzarella di bufala la sua infinita bontà. Proprio per rispettare le antiche tecniche di preparazione, Edoardo Pagnani è diventato presidente dell’Associazione in difesa dei forni a legna e lavora assiduamente per proteggere questo elemento fondamentale, e forse il più poetico, per cui la pizza verace napoletana si distinguere in tutto il pianeta.

Pizzeria Brandi
Salita Sant’Anna dei Palazzi, 1/2
Napoli
www.brandi.it