Calamarata con polpa di cicarelle e calamaretti

25 novembre, 2015 alle 10:46
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paccheri cicale e calamaretti

E Procida continua ad offrirci ricette di cucina tipica molto particolari. Cucinato poi con prodotti a metri zero, eleva il suo sapore a portata di gourmet. Ringraziamo sempre il nostro amico Gian Luca, procidano doc, che condivide con noi quanto di buono prepara per se e per la sua famiglia. Pubblichiamo quindi tel quel, la ricetta da lui ricevuta.

Ingredienti per 4 persone: 1 kg di cicale di mare (cicarelle), ½ kg di calamaretti, 400  gr di mezzi paccheri (o calamarata) di Gragnano, 1 spicchio d’aglio, 400 gr di pomodorini datterini, prezzemolo tritato, ½ bicchiere di vini bianco, olio extravergine di oliva, sale, peperoncino

Approvvigionamento e preparazione. 

Quando mia suocera mi invita a pranzo la domenica, una delle cose che più mi piace fare, è preparare qualcosa di semplice e genuino sfruttando i sapori semplici del nostro mare e della nostra terra. Assolutamente da non trascurare poi è il “dettaglio” che dopo non riordino io in cucina e che quindi posso tranquillamente godermi il pomeriggio domenicale.

Per questo piatto di mare, servono ingredienti freschissimi e tanta pazienza. Quindi, in ordine, in primis bisogna chiedere al suocero di andare a comperare le “cicarelle” e i calamaretti alla paranza di fiducia negli orari giusti che di solito sono quelli più seccanti. All’alba.

Una volta assicuratisi gli ingredienti di mare con la complicità e la collaborazione parentale,  dovete procurare dei datterini e del prezzemolo fresco. Io li ho presi dal mio piccolo orticello. E non dimenticate un buon vino bianco leggermente frizzante che, oltre per la cottura, può poi essere apprezzato anche a tavola durante il pranzo. A me, lo zio  l’ha dato.

Allora dopo l’approvvigionamento, passiamo alla fase preparazione. Cominciate con il pulire le cicale, tagliandole lateralmente con delle forbici in modo che siano facili da spolpare dopo una prima cottura in olio di oliva extravergine. Fatele soffriggere quindi per una decina di minuti, cosi le preparate inizialmente insieme ai calamaretti, che avrete tagliato a rondelle e aggiunto nel tegame largo, con uno spicchio d’aglio e il prezzemolo. Sfumate piano piano con un po’di vino. Non dimenticate di togliere l’aglio quando imbiondisce prima di sfumare con il vino.

Dopo la breve cottura togliete le cicale, e continuate a lasciare in pentola i calamaretti, iniziando a liberare la loro polpa dal guscio, avendo cura però di premere le teste una ad una per raccogliere il prezioso succo in queste contenuto. Una volta ottenuta la pozione magica far notare ai presenti la fatica certosina appena fatta affinché per loro, commossi, sia chiaro che dopo non tocca a te pulire.

Come scritto, nel mentre sgusciate le cicale, continuare la cottura dei calamaretti aggiungendo una prima parte di pomodorini. Dopo un paio di minuti, aggiungere la polpa delle cicarelle e gli altri pomodorini con il prezzemolo. Completare la cottura con tutti gli ingredienti continuando ad aggiungere un po’ di vino se serve.

Dopo aver cotto la pasta  (calamarata o anche mezzi paccheri vi suggerisco) e scolata al dente, mantecarla completandone la cottura nel tegame con tutto il sugo e la polpa. Servite aggiungendo un po’ di peperoncino se vi piace il gusto forte, e qualche foglia di prezzemolo assieme a delle cicale intere per coreografia.

Buon appetito a tutti da Gian Luca da Procida”

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