Sapori / Le ricette della cucina napoletana

Sapori di mare vero con la razza fritta

Gli sfizi della frittura con questo piatto non usuale ma certo di gran gusto. Da un pesce della preistoria un sapore diverso rispetto a quelli più comuni della cucina tradizionale. Se non l’avete mai mangiata, dovrete provarla con un bella spruzzata di limone
di Iolanda Canale
6 maggio 2014

Le ricette della cucina napoletana tradizionale.

Con questo piatto veniamo proiettati direttamente nell’antichissimo mercato della Pignasecca a Napoli. La passeggiata folkloristica attraverso le miriadi di banchetti, con esposta merce di tutti i tipi, si fa interessante nei pressi dei generi alimentari. Possiamo trovare ogni prelibatezza, dalla comune frutta di stagione alle rane (molto difficili da trovare altrove) ed alla razza. La razza è un pesce di fondale sabbioso. La sua carne è tenera e dolce. Esistono quasi 600 specie di razze. Il più antico esemplare fossile di razza risale al Giurassico (oltre 150 milioni di anni fa).

Nelle varie epoche le razze sono state sfruttate dall’uomo per fini diversi. I samurai giapponesi rivestivano l’elsa delle spade con la pelle ruvida delle razze per avere una presa sicura. Dalla coda si ricavavano mazze e collane, dagli aculei punte di lancia, dalla pelle cuoio e la carne veniva cucinata come prelibatezza locale.

Ingredienti per 4 persone: 1 razza tagliata a tranci , 150 g di farina e 150 g di semola rimacinata, olio di semi di arachide per friggere, prezzemolo, sale e pepe, limone (facoltativo).

Preparazione.

Sciacquare il pesce sotto l’acqua corrente ed infarinarlo con un misto di farina 00 e semola in uguale proporzione.

Friggere la razza in olio profondo a temperatura non troppo alta. Diamo il tempo alla razza di cuocere all’interno e poi alziamo leggermente la temperatura dell’olio per farla dorare.

Si serve bollente, con sale e pepe. E se volete nà bella spruzzata di limone.

Fonte: www.brigatadicucina.it