Sapori / Le ricette della cucina napoletana

Il piatto preferito dai maccaronari del ‘900. Gli spaghetti con il polpo

Ingredienti e segreti di un piatto che regala un gran profumo di mare: il solo odore basterebbe già a saziare l’appetito di ogni buon gustaio amante dei sapori tradizionali
di Sergio Gradogna
14 luglio 2015

Le ricette della cucina napoletana tradizionale.

In qualche immagine d’epoca si trovano ancora i vecchi chioschi dei mestieranti del 900 napoletano intenti a cucinare per strada, spaghetti fumanti conditi in modi diversi. Una delle preparazioni preferite era proprio quella con i polipi, meglio se piccolini. Un piatto quindi povero visto la presenza in strada. Alla portata di tutti. Ancora oggi, se vi trovate nei pressi di Porta Nolana, nei pressi di Castel Capuano, o anche in Via Foria vicino al Reale Orto Botanico, c’è ancora qualche punto ristoro che ne fa il suo piatto forte.

Ingredienti (per 4 persone)

400 gr spaghetti media dimensione
4 polipetti di medie dimensioni
500 gr di polpa di pomodoro o pomodori pachino
150 gr olive nere
1 cucchiaio di capperi
1 peperoncino
1 tazzina vino rosso
Olio evo q.b.
Preparazione

Assicuratevi che i polipetti siano stati ben puliti. In una pentola, coprite il fondo con olio. Mettete sul fuoco e ad olio caldo, aggiungete le olive in precedenza snocciolate e tagliate a pezzetti, il peperoncino e assieme il cucchiaio di capperi (data la presenza dei capperi,  regolatevi a seconda del vostro gusto se eventualmente aggiustare di sale,  ma solo verso fine cottura). Il tempo di sentire il profumo delle olive e capperi ed aggiungete i polipetti. Fateli rosolare circa tre minuti con olive e i capperi. Versate a questo punto la tazzina di vino rosso. Evaporato il vino, aggiungete  la polpa di pomodoro. Mescolate per bene, e dopo un po’ aggiungete acqua necessaria per  farli cuocere per circa 40 minuti. Sono pronti quando i polipetti sono diventati morbidi. A questo punto potrete aggiungere gli spaghetti, contemporaneamente cotti in altra pentola. Rosolate pasta e sugo e all’impiatto, fate in maniera che ognuno abbia il suo polipetto in cima agli spaghetti.