Parco Virgiliano, qui la natura si è superata

10 marzo, 2014 alle 12:39
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Immaginate un’oasi immersa nel verde, lì, nel cuore di Napoli. Un’oasi con vista mozzafiato a 150 metri sul livello del mare, suggestive e ripide pareti rocciose con affioramenti tufacei dalle caratteristiche tipiche delle sculture naturali. Il tutto circondato da  centinaia di alberi ed arbusti di diverse specie. Bene, aprite gli occhi: vi trovate esattamente all’interno dello splendido Parco Virgiliano, fiore all’occhiello del quartiere “bene” di Posillipo, uno tra i luoghi maggiormente ammirati da turisti e cittadini in visita ai tesori della città di Partenope.

Ma scopriamo qualcosa di più sulle origini di questo autentico Eden in terra.
Il parco fu realizzato negli anni Venti del XX secolo, subito dopo la fine della Prima Guerra Mondiale, su disposizione dell’allora Alto commissariato per la Provincia di Napoli e successivamente aperto nel 1930 con il nome di Parco della Vittoria, proprio per ricordare il successo delle armi italiane nella Grande Guerra.
Fu in quegli stessi anni che, all’interno dell’ampio giardino, secondo i dettami del regime fascista che ne aveva voluto la costruzione, fu costruito un impianto sportivo, tuttora esistente, con un campo di calcio e una pista di atletica.

Dunque lo spazio nasceva come luogo per rigenerare non solo lo spirito ma anche e soprattutto il corpo, intento in effetti non difficile da raggiungere a queste altezze.
Come non sentirsi rigenerati dinnanzi allo spettacolo offerto dalle terrazze naturali a picco sul blu delle incantevoli isole di Procida, Ischia e Capri e l’isolotto di Nisida? Il colpo d’occhio, a questo latitudini, è un vero incanto!
Per non parlare poi dello spettacolo dato dalle insenature del golfo di Bacoli, Monte di Procida e Costiera Sorrentina fino alla Baia di Trentaremi con i suoi reperti archeologici. Il tutto racchiuso in un solo stupefacente angolo di paradiso innestato sui dolci pendii della collina di Posillipo.

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Ma non dimentichiamo che il polmone verde situato sulla punta estrema del promontorio di Coroglio, denominato poi “Virgiliano” in onore del poeta romano chi qui si ritiene sepolto, ha attraversato in passato momenti di difficoltà e di incuria.
E’ stato infatti solo a partire dal 1999 che all’interno della tenuta sono state apportate sostanziali modifiche volte al suo miglioramento. Modifiche che vale la pena vedere nel dettaglio.
Grazie alla collaborazione tra il Comune di Napoli e la facoltà di Architettura dell’Università Federico II, infatti, è stato redatto ed approvato un dettagliato progetto di riqualificazione del sito per la creazione di un parco pubblico.

Si trattava di raggiungere quattro obiettivi fondamentali, tra cui l’eliminazione delle zone asfaltate a favore delle zone a verde, la salvaguardia ed il ripristino della vegetazione esistente, la  riconquista dei punti panoramici e la definitiva eliminazione di barriere e suddivisioni interne.
I frutti dei lavori sono diventati visibili a partire dal 2002, anno dell’inaugurazione del nuovo impianto che ha restituito ai cittadini ed agli avventori un fondamentale luogo di sport, natura e aggregazione per famiglie, giovani e sportivi intenti a trascorrere ore di svago e spensieratezza in uno degli scenari più belli della città. Provare per credere.

Parco Virigilano
Viale Virgilio, 80123 Napoli

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