Nuova scoperta a Pompei, torna alla luce una tomba monumentale con un’epigrafe lunga 4 metri

L'iscrizione, una delle più lunghe ritrovate finora, con ben sette registri narrativi, pur non recando il nome del defunto, ne riporta in maniera dettagliata le tappe fondamentali della vita

25 luglio, 2017 alle 18:32
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Porta Stabia negli scavi di Pompei

Come le tessere di un puzzle che ricongiunge pezzi di storia, così a Pompei continuano a riemergere elementi che risolvono rebus del passato. Dalle attività di scavo connesse alla ristrutturazione degli edifici demaniali previsti dal Grande progetto Pompei, nell’area di San Paolino (nei pressi di Porta Stabia, uno degli accessi all’antica cittadina romana sepolta dal Vesuvio), è venuta alla luce una tomba monumentale in marmo con la più lunga epigrafe funeraria finora ritrovata.

L’ISCRIZIONE E’ LUNGA PIU’ DI 4 METRI
L’iscrizione, lunga più di 4 metri con ben sette registri narrativi, pur non recando il nome del defunto, ne riporta in maniera dettagliata le tappe fondamentali della vita (acquisizione della toga virile, nozze) e la descrizione delle attività munifiche che accompagnarono tali eventi (banchetti pubblici, elargizioni liberali, organizzazione di giochi gladiatori e combattimenti con belve feroci)

ERA COMPLETATO DAL BASSORILIEVO CUSTODITO AL NAZIONALE
La tipologia del sepolcro (appartenuto quasi sicuramente ad un influente personaggio pompeiano) e il contenuto dell’epigrafe, avvalorano l’ipotesi che il monumento potesse essere completato dal famoso bassorilievo marmoreo (con scene di processione, combattimenti gladiatori e venationes), attualmente conservato al Museo Archeologico Nazionale di Napoli e di cui finora non se ne era individuato il contesto di provenienza.

DOMANI LA PRESENTAZIONE DEL MONUMENTO FUNEBRE
Ritrovate nell’area anche le tracce ben leggibili del passaggio di una carovana al di sopra dello strato di oltre due metri di lapillo che copriva questa porzione della città antica, da porsi in relazione con il rinvenimento avvenuto precedentemente e poco lontano, di alcuni scheletri a una quota più alta rispetto ai piani di frequentazione romani. Domani, mercoledì 26 luglio alle ore 11,30 il monumento funerario sarà mostrato in anteprima alla stampa e ne saranno illustrati il valore storico, le ipotesi scientifiche e l’importanza del ritrovamento dal Direttore Generale Massimo Osanna.

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