Ecco i templi dello shopping d’estate

25 luglio, 2014 alle 11:15
549

Piazze, sulla strada principale ma anche nelle stradine del centro storico. In queste ultime, infatti, si annidano le piccole industrie che propongono anche dimostrazioni dei procedimenti utilizzati per la produzione dei singoli manufatti. Non vanno trascurati, i tipici lavori in legno intarsiato dei maestri sorrentini, che con paziente opera di intaglio e sabbiatura decidono La crisi? La globalizzazione? Il plagio? Niente paura, anche quest’anno Capri stupisce, tenta, sorprende, abbaglia visitatori e turisti in giro per le viuzze del centro. L’omologazione non abita qui. Tutt’altro. In ogni tempo l’isola di Tiberio sa rafforzare la sua immagine di meta agognata ed esclusiva, come si conviene a una località che ha fatto dell’accoglienza d’elite la sua ragion d’essere. L’ultima provocazione ultramondana è sicuramente in una delle scintillante vetrine capresi. E potete scommetterci: nella capitale mondiale del glamour nulla resta invenduto.  Gli amanti di Capri dicono che fare shopping nelle stradine del centro sia un’esperienza unica. La ricerca affannosa dell’ultimo capo firmato, di un gioiello prezioso, un raffinato centrino, di un paio di sandali fatti su misura,  dei famosi Capri Pants è pari soltanto all’ansiosa impazienza di un bambino. Gli artigiani consentono di ammirare la creazione degli oggetti per i quali l’isola è famosa e gli artisti del posto spalancano le porte dei loro atelier, invitando i passanti a visionare le esposizioni di quadri, sculture e ceramiche. L’occhio del turista alla ricerca di souvenir originali s’intrufola nell’antica bottega del calzolaio o nel negozietto dove si lavorano pizzi e merletti. Non mancano visite ammirate nei laboratori di essenze e profumi ricavati dai fiori di Capri o nelle sale mostra dove il pregiato limoncello  viene esposto in tutte le sue qualità e sigillato in bottiglie di vetro dalle infinite forme.[charme-gallery] Dall’alba al tramonto è possibile perdersi in un labirinto di vicoli e viuzze, ma è doveroso entrare in un negozio di gastronomia per gustare deliziosi prodotti tipici e accomodarsi in uno dei tanti ristoranti di cucina locale. O magari in uno dei bar della Piazzetta, il salotto più esclusivo del mondo. Nelle immediate vicinanze si snoda via Camerelle, la più elegante via dell’Isola Azzurra, dove si concentrano le boutique e gli atelier dei più prestigiosi stilisti italiani ed internazionali. Nulla da invidiare alla Fifth Avenue o a via Montenapoleone, insomma. Altra celebre e caratteristica strada è via Le Botteghe dove si trovano importanti boutique e preziose gioiellerie con le loro luccicanti vetrine ricolme di collane, bracciali, monili e orecchini in perle e corallo. Tappa imperdibile è, poi, via Vittorio Emanuele, cuore del centro storico e sede di negozi di lusso. Ultimi, ma non per importanza, i caratteristici show room di Anacapri a ridosso di via Axel Munthe, in centro, dove è possibile acquistare di tutto: capi d’abbigliamento esclusivi, souvenir, profumi, intarsi in legno e opere d’arte. Proprio i pregiati manufatti di legno evocano Sorrento, l’altrettanto celebrata dirimpettaia di Capri, capitale mondiale dell’intarsio. Una molteplicità di prodotti originali dell’artigianato sorrentino fa bella mostra nei negozi che si affacciano sulle forme e colori più svariati: le loro botteghe, nella parte più autentica del centro storico di Sorrento, sono una presenza rassicurante e preziosa, la quale, grazie al clima mite di questa terra, si proietta spesso all’esterno, lungo le strade, tappezzando i muri che fiancheggiano la bottega con pile di cassettini pressati nelle morse, affinché la colla possa meglio asciugare al sole. Un modo rilassante per visitare la città è andarsene a zonzo senza fretta tra le grandi vie dello shopping e il caratteristico centro storico,  tra i vicoletti pieni di negozi fermandosi ad assaggiare un bicchierino di limoncello e sedendosi a riposare su una panchina affacciata sul belvedere di Sorrento. Da Piazza Tasso, cuore pulsante della città, si può passeggiare per Corso Italia, la via dei negozi, fino a giungere alla fine del centro storico. Il tutto condito con “assaggi” di vetrine e una “spruzzata” di acquisti particolari. Il filo rosso dello shopping di lusso o ricercato unisce la città capoluogo della Penisola sorrentina alle perle della Costiera amalfitana. Prima tra tutte Positano, la località capace di lanciare nel mondo un proprio stile nell’abbigliamento. [charme-gallery]Il marchio Positano è sinonimo di vivacità dei colori,  leggerezza dei tessuti, delicatezza dei ricami e dei merletti che rendono unico ogni capo con una vestibilità per tutte le ore del giorno. Una moda che si rinnova di anno in anno con proposte di tessuti nuovi (dalla garza al cotone, dal raso al taffetà) e modelli creati dalla fantasia delle stiliste positanesi. Questo è uno dei tanti motivi che spingono il turista a visitare e a vivere Positano. Infilarsi nelle stradine che digradano verso la spiaggia intorno a via Colombo o via Pasitea, è la prassi inossidabile che consente di ammirare, provare e comprare vestiti e tessuti pregiati, arricchiti dal lungo e faticoso lavoro delle sarte. Fu negli anni ’50 che tante  bambine vennero avviate a questo nuovo e sapiente mestiere: imparare a cucire i primi capi positanesi. Nel 1959 il primo prodotto  realizzato a Positano fu il bikini; in seguito grandi e semplici fazzoletti bianchi vennero trasformati in abiti da mare, che con il passare degli anni si sono sempre più raffinati sino a diventare pregiati parei multicolori. Questa produzione offre vantaggi non solo agli abitanti del paese, che ne hanno fatto uno dei loro punti di maggiore attrattiva, ma anche per l’intero comprensorio, dato che offre lavoro a sarte ed operai professionali delle località circostanti. Un’industria che mantiene in continuo esercizio molti telai e centinaia di filatrici. Quella di Positano è un’immagine suggestiva e romantica che si riflette sulle  numerose località della costiera. Anche nelle stradine di Amalfi è possibile acquistare prodotti dell’artigianato locale, soprattutto i famosi sandali, nelle loro molteplici versioni, gli zoccoli di legno o di sughero, le comodissime ciabatte di tela con suola di corda. Il lento rituale dello shopping si consuma sul lungomare: da Piazza Flavio Gioia fino alla Valle dei Mulini ecco una teoria di negozi per souvenir e piccole fabbriche per la produzione di limoncello e altri liquori tipici, oltre ai mille oggetti dell’artigianato locale, dalle ceramiche di Vietri ai monili in corallo. Il tutto dà carattere e colore all’ambiente e rende piacevole la passeggiata lungo le viuzze del centro. È possibile acquistare le mille golosità che queste fantastiche terre offrono: dolci al limoncello, torte all’arancia e alle mandorle; le barchette, la crostata, le crespelle all’arancia; e poi ancora biscotti e marmellate; casatielli sorrentini alle noci; gelati artigianali dai gusti più fantasiosi; rosoli, conserve di frutta e verdura. Molto frequentati sono anche i negozi che vendono la celeberrima carta d’Amalfi, di pregevole fattura, produzione principale della città dal 1200, una di quelle eccellenze che hanno fatto grande la Campania nel mondo. Perché scrivere sulla vellutata carta d’Amalfi è segno di nobiltà d’animo, di una grande eleganza. Una visita al Museo della Carta è, quindi, doverosa. Fondato da Nicola Milano, veterano dei cartari di Amalfi, il museo si propone la conservazione del patrimonio storico e la ripresa dell’antico procedimento di fabbricazione. E’ possibile assistere alla realizzazione dei fogli in carta a mano e vedere gli antichi mulini ad acqua alimentati come una volta dal torrente Canneto.