Enfant terribile con la voglia di pelle

1 giugno, 2007 alle 22:56
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Pelle, sempre pelle, fortissimamente pelle. Ma anche ruche in pelliccia e cascate di morbida seta. Questo l’identikit dei capi esclusivi pensati da Patrizia Lieto: avvenente modella partenopea che, da un paio d’anni, alterna a movimentati set fotografici la creazione di abiti originali e raffinati. E’ lei che inaugura questa nuova rubrica di “Charme” dedicata ai giovani stilisti della Campania che muovono i loro primi passi nella moda alla conquista del successo. Pezzi unici dal taglio sartoriale son valsi alla Lieto l’appellativo di nouvelle enfant terrible della moda made in Naples. Un pianeta decisamente affascinante, ma al tempo stesso complicato, in cui Patrizia, “armata” di talento e gusto, sta cercando di farsi spazio, poco per volta, dando forma alle sue idee – decisamente accattivanti – che puntano a tirare fuori la femminilità innata di ogni donna. E per dimostrare questo vezzo, Patrizia posa apposta per “Charme” indossando i suoi abiti. Preziose sculture, tutte da accarezzare, che vedono protagoniste nappe leggerissime e setose pelli di alci finlandesi colorate in modo del tutto naturale. Un mix esplosivo di modernità e glamour dai delicati contorni vintage che, dopo aver sbancato nelle principali città italiane (come la fiera del Food, Fashion & Design “Med in Italy” e le vetrine del lusso e dell’alta qualità ambientate a Salsomaggiore, Cortina e Viareggio), si prepara ora a trionfare anche a Mosca, Londra e Tokio: da sempre città fan delle produzioni “made in Naples”. [charme-gallery]«L’obiettivo principale – racconta entusiasta la giovane stilista napoletana, che vanta collaborazioni con la famiglia Versace, sia in veste di designer che di image fashion – è mettere a proprio agio le mie clienti amiche, cercando di realizzare per loro capi in grado di evidenziarne i tanti pregi e occultarne difettucci. Non è detto – continua – che chi “porta” qualche chiletto in più, debba, per esempio, accontentarsi sempre e necessariamente di quel che passa il convento. Magari, di abiti sgraziati e privi di forme, che mortificano la propria femminilità». Libertà di scelta e movimento, sembra essere, dunque, l’imperativo categorico degli abiti firmati Patrizia Lieto, destinati a giovani donne dai 20 ai 50 anni, vogliose di sfoggiare con brio e tanto glam, il proprio sex appeal, in qualche caso assopito per anni. Per tutte loro, una lunga sfilza di capi “anti-insicurezza” (come li ha ribattezzati qualcuno), tutti diversi l’uno dall’altro, capaci di trasformare in misteriose pantere anche le casalinghe più riservate. Giacche avvitate, tailleur, cappotti, vestiti, gonne, ma anche toppini, bustier e cinture… declinati nei colori classici e in quelli che fanno tendenza. Da sfoggiare tra loro per un look da urlo o osare “singolarmente” con disinvoltura per sdrammatizzare mise troppo serie. Insomma, una nuova frontiera cool per chi intende uscire, finalmente, dall’anonimato e far affiorare il proprio io, grazie a capi inimitabili e duraturi che, come i vini più pregiati, migliorano col passare del tempo. E, tra le chicche della collezione autunno/inverno 2007-2008, “creazioni in pelle lavorata e traforata – conclude la vulcanica designer che vuole emergere – abbinate come sempre a morbide sete o cotoni elasticizzati. Una miscela che rappresenta il punto di forza di tutte le mie collezioni”.

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