Style / Abiti unici tra stile e storia

In passerella a San Domenico Maggiore l’Haute Couture di “Vicoli Santi”

Protagonisti 40 outfit esclusivi ispirati alla figura della Regina Margherita di Savoia
di Anna Lisa Palmieri
8 novembre 2016

Parafrasando Shakespeare, si potrebbe tranquillamente definire “Sogno di una notte (glam) di mezzo Autunno”, quello che ha preso forma qualche giorno fa nella Sala Capitolare del Complesso di San Domenico Maggiore a Napoli, suggestiva location del defilé di Haute Couture della maison “Vicoli Santi” di Luciano Esposito. Una collezione esclusiva che strizza l’occhio all’eleganza barocca e al gusto pittorico, ispirata alla figura della Regina Margherita di Savoia.

In passerella, per l’occasione, 40 autentici outfit connotati dal consueto approccio artigianale, dalla cura sartoriale e da un uso sapiente di tessuti ricamati, trasparenze e applicazioni pregiate, che fanno della donna di Esposito una vera e propria “regina”. Il couturier partenopeo, infatti, ha ideato e realizzato questi modelli partendo proprio dall’esempio di stile delle principali sovrane avvicendatesi sul trono nell’arco dei secoli. Da qui l’atmosfera da favola, intesa a far rivivere lo sfarzo e la ricercatezza delle corti, grazie a pizzi dal sapore antico e a ricami preziosi che si sposano con linee sempre al passo coi tempi. Lavorazioni che donano superfici tridimensionali ad abiti scultorei, ricchi di curve e volumi scenografici con pizzi che si alternano a ricami micro di paillette. Una finezza che vuole essere al contempo solenne e leggera: senza tempo, ma in sintonia con lo spirito che ha fatto grandi le nostre regine nella Storia.

Da qui la scelta di stampe che, se da un lato citano ironicamente un’icona nostrana come Pulcinella, dall’altro, prendono in prestito scene sacre e mitologiche tratte da tele di pittori napoletani dell’800, frame di grande impatto che si legano a ricami oro e applicazioni regali.

Le forme degli abiti, sia da sera che da cerimonia, sono essenzialmente a corolla, ruota, sirena e stile impero, con volumi ampi, sottogonne in tulle, strascichi importanti e lunghezze asimmetriche, pur con riferimenti talvolta a linee anni ’50. Nelle differenti mise, presenti anche più agili pantaloni a sigaretta in duchesse abbinati a bustier in pizzo oppure con ricami oro. Completano gli outfit, deliziosi cappottini corti dalla caratteristica sagoma ad “A”, con inserti gold o in lapin e maniche in spigato, nonché cappe avvolgenti sempre in duchesse stampata.