Positano e Capri: la moda che conquista il mondo

31 luglio, 2013 alle 20:25
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Lunghi caftani multicolor, candide camicette dai tagli originali, abiti impalpabili e gonnelloni che sfiorano il suolo. Le grandi griffe della moda li hanno rispolverati riproponendoli per la summer season 2013, ispirandosi proprio alle inimitabili atmosfere che da sempre permeano i borghi incantati del Golfo di Napoli e della Costiera Amalfitana. A Positano, dove ha visto la luce, questo modo originale di vestire l’estate non è mai tramontato. Anzi. Ha dato forma a un vero e proprio stile conosciuto in ogni angolo del mondo.

Per scorgere i dettagli di quello che potremmo definire “Positano fashion power”, basta inerpicarsi lungo le sue caratteristiche viuzze dove, come scriveva Astolphe de Custine: “…solo il mare è orizzontale, e tutto ciò che è terra ferma è quasi perpendicolare”. È quello il “quartier generale” di boutique traboccanti di capi très chic realizzati come una volta, con tessuti naturali e ricercati: lino, cinzato, garza e cotone arricchiti talvolta da inserti in pizzo, altre, da pietre, perline e coralli, a secondo della fantasia del sarto-stilista o dei gusti della cliente di turno.[charme-gallery]

Per le nuance, c’è chi si affida al giallo, all’arancio e al verde, che richiamano i profumati agrumi della Costiera, chi al turchese delle acque tanto care a Rudolf Nureyev, tra i più grandi ballerini di tutti i tempi. Altre ancora, al magenta delle bouganville, che vivacizzano giardini e terrazze dell’incantevole costa. Basta una full immersion di qualche ora per fare incetta di costumi e vestiti unici, magari, cuciti al momento. A questo proposito, non si può non citare un’istituzione della moda Positano, come Maria “Lampo”, letteralmente adorata dai giapponesi, che vede tra gli habitué della sua boutique personaggi del calibro di Dustin Hoffmann, Colin Farrell e Renzo Arbore. Il suo è uno dei primi negozi aperti nel caratteristico borgo dopo la seconda guerra mondiale. All’ingresso, con il marito Alfonso scrisse: “Si eseguono pantaloni su misura”. La cosa incuriosì alcuni turisti che entrando chiesero quanto tempo occorresse per realizzarli. La risposta fu: “Andate a fare il bagno, tornate tra due ore e saranno pronti”. Inevitabile l’affermazione: “Maria, sei un lampo!”, che ha poi dato il nome al negozio. Un posto per tutti, donne, uomini, ragazzi e bimbi che da oltre 60 anni, qui trovano capi originali come quelli patchwork, a “fazzoletto” e a “nodi”, ma anche più “moderni”, perché Maria è sempre al passo coi tempi.[charme-gallery]

Un’altra boutique storica è quella di Mena Cinque, tra le prime aziende a Positano ad utilizzare il “tinto in capo”, una tecnica particolare che serve per vivacizzare la scelta delle tinte a seconda delle esigenze del cliente, colorando l’abito quando questi è stato già finito e confezionato. Poi ci sono Marilù, con le sue creazioni romantiche ed eleganti per principesse del terzo millennio; Queen Moda, i cui capi in lino, seta e cotone, impreziositi da macramè e pizzi valencienne, continuano a fare proseliti around the world; e Blitz Moda, della famiglia Rispoli, coi suoi deliziosi capi giovanili e allo stesso tempo sofisticati. Cabiria Fashion, invece, distribuisce nel resto d’Italia e all’estero mise Positano style.

Da Positano a Capri, specie se si parla di shopping, il passo è breve. Anzi, brevissimo. Per chi ama circondarsi di cose belle e particolari, l’Isola Azzurra è la location perfetta. Non solo per gli atelier delle grandi griffe, ma anche per le tante attività artigianali in cui prendono forma, come una volta, piccoli capolavori à porter. Impossibile sbarcare a Capri e tirare dritto, ad esempio, dinanzi alla storica bottega di Amedeo Canfora, capace di sfornare sandali, rigorosamente hand made, per clienti del calibro di Soraya, Maria Callas, Grace Kelly e Jackie Kennedy. Per quest’ultima, Canfora ha creato ad hoc il modello K, ancora tra i più venduti.[charme-gallery]

Oggi, il testimone è passato ai nipoti di Amedeo, ma lo stile inconfondibile è rimasto lo stesso e anche la lavorazione. Suola in cuoio italiano su cui vengono inchiodati i listini in pelle, da arricchire, volendo, con applicazioni di pietre e decori vari, come le mitiche Capri bells. In cuoio anche il tacco. Preferibilmente basso, per passeggiare senza problemi lungo le strade della splendida isola, dove è possibile scorgere altre storiche botteghe-laboratorio, come quella di Costanzo Ruocco, scomparso qualche anno fa, “frequentata” da divi come Clark Gable, Sophia Loren, Liz Taylor e Brigitte Bardot, in cerca di sandali unici, capaci di rendere speciale il loro look; e quella di Giuseppe Faiella, il più antico negozio di sandali dell’isola, portato oggi avanti dal figlio Vincenzo.[charme-gallery]

Ma, per chi non avesse voglia di farsi fare le scarpe, pardon, i sandali, e non intenda tornare a casa a mani e guardaroba vuoto, nella mitica Piazzetta c’è la leggendaria La Parisienne, boutique aperta nel lontano 1906. Qui, oltre a grandi firme, è possibile acquistare i particolari “pants”, che hanno preso il nome dall’isola, realizzati dall’etichetta autoctona Adrian’s Capri attiva dal 1969. Semplici, ma raffinati pantaloni alla pescatora realizzati ancora con la stessa tela di quelli indossati negli anni Sessanta da un’icona fashion come la mitica Audrey Hepburn.

 

 

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