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	<title>cucina tipica napoletana Archivi - Charme</title>
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	<description>Tutto il bello e il buono di Napoli e della Campania</description>
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		<title>Peperoni aulive e chiapparelli, napoletani allo stato puro</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Sergio Gradogna]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Nov 2015 18:31:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ricette]]></category>
		<category><![CDATA[Sapori]]></category>
		<category><![CDATA[cucina tipica napoletana]]></category>
		<category><![CDATA[ricetta cucina peperoni olive capperi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le ricette della cucina tipica napoletana. Per questa volta dovete proprio non contare le calorie ma solo quante volte farete la scarpetta nel piatto nel quale vi saranno serviti. E attenti a quando li cucinate. Se avete le finestre o il balcone della cucina aperti e i vicini sentono il profumo di quello che state [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Le ricette della cucina tipica napoletana.</strong></p>
<p>Per questa volta dovete proprio non contare le calorie ma solo quante volte farete la scarpetta nel piatto nel quale vi saranno serviti. E attenti a quando li cucinate. Se avete le finestre o il balcone della cucina aperti e i vicini sentono il profumo di quello che state cucinando, aspettatevi ospiti a pranzo o cena che sia, a seconda dell’orario.</p>
<p><strong>Ingredienti per 4 persone</strong>: 8 peperoni di medie dimensioni sia gialli che rossi, 1 spicchio d’aglio, olio evo, 150 gr olive nere di gaeta, 2 cucchiai di capperi grandi</p>
<p><strong>Preparazione</strong></p>
<p>La prima cosa che dovete decidere è che se vi piacciono con la buccia o senza (sono un po’ più facili da digerire così). Partiamo dal senza buccia. Togliere il gambo centrale e i semini dall’interno e lavarli accuratamente. Così, interi metterli al forno in una teglia con carta antiaderente, Devono cuocere per circa 20 minuti a 160/180° per permettervi poi, una volta estratti dal forno, di staccare comodamente la buccia esterna e di farli a pezzettini. Se vi piacciono tel quel invece (con la buccia), allora non dovete metterli al forno, ma dopo averli accuratamente asciugati, tagliateli a fettine, a rettangoli, insomma come più vi piace e li mettete in una pentola con l’olio di semi dove qualche istante prima avrete messo l’aglio schiacciato con il palmo della mano. Snocciolate le olive e sciacquate i capperi e uniteli ai peperoni dopo 5 minuti dell’inizio della cottura. Eliminate ora l’aglio. Lasciate andare a fuoco lento per una ventina di minuti massimo. Salate solo dopo aver provato la salatura che hanno dato i capperi. Non fateli proprio morbidi, morbidi. Perdono di consistenza. E prima di servire, prendetene una forchettata voi, potrebbero non rimanere la porzione una volta messi in tavola.</p>
<p>Come contorno vanno bene con qualsiasi carne come e con qualsiasi pesce al forno. Se poi li usate come condimento di un bel panino, accompagnato da un buon provolone o una provola, fatecelo sapere. Ci auto invitiamo a mangiare.</p>
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		<title>Taverna borbonica fonte di sapori partenopei</title>
		<link>https://www.charmenapoli.it/sapori/ristorante-napoli-cento-storico-cucina-napoletana/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sergio Gradogna]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Sep 2015 14:11:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ristoranti]]></category>
		<category><![CDATA[Sapori]]></category>
		<category><![CDATA[cucina tipica napoletana]]></category>
		<category><![CDATA[ristorante napoli centro storico]]></category>
		<category><![CDATA[ristoranti cucina napoletana]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il cuore antico di Napoli batte a due passi da piazza del Gesù. Benvenuti al Filumé Bistrot Napoletano, tempio autentico del buongusto, anima nostalgica del Regno delle Due Sicilie. Qui le lancette della storia sembrano essersi fermate. Lo dimostrano le travi di legno e il pavimento in piperno: risalgono al ’700 e conferiscono al bistrot [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p class="normal">Il cuore antico di Napoli batte a due passi da piazza del Gesù. Benvenuti al Filumé Bistrot Napoletano, tempio autentico del buongusto, anima nostalgica del Regno delle Due Sicilie. Qui le lancette della storia sembrano essersi fermate. Lo dimostrano le travi di legno e il pavimento in piperno: risalgono al ’700 e conferiscono al bistrot lo stile perfetto e inimitabile dell’antica taverna borbonica. In questo palazzo che svetta all’ombra dell’Obelisco dell’Immacolata, il grande Vittorio De Sica girò “<i>L’Oro di Napoli</i>” e “<i>Matrimonio all’italiana</i>”, con Sofia Loren nei panni di Filomena Marturano. Non a caso proprio al celebre personaggio di De Filippo, Pasquale Mancini, proprietario del locale, ha deciso di intitolare l’elegante restaurant: “Filumé”, appunto.</p>
<p class="normal">Simbolo vivente della bella Napoli, al cui ricordo rimandano arredi e spazi del Bistrot, neanche ci fosse lei, la bella Sofia, a girare tra i tavoli per allietare gli sguardi rapiti dei clienti. Il resto lo fanno la maestria e l’eleganza degli chef in grado di sfornare capolavori culinari a base di carne e pesce, preparati come tradizione comanda (da assaggiare la versione Filumè del tradizionale “Baccalà alla napoletana” preparato con una scomposta di scarola alla monachina). Ma anche squisite pizze, deliziosi dolci e prelibate offerte gourmet che, abbinate a una ricca scelta di vini, trasformano le vostre serate in momenti indimenticabili.</p>
<p class="normal" style="text-align: left;" align="right"><b>Filumé Bistrot Napoletano<br />
</b><b>Piazza del Gesù 31/32, Napoli<br />
</b><b>Tel.+39.081.65.84.713</b></p>
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		<title>Spaghetti al caffè, napoletanità anche nel profumo</title>
		<link>https://www.charmenapoli.it/sapori/ricetta-cucina-napoletana-spaghetti-al-caffe-facile-veloce/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sergio Gradogna]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Jun 2015 08:54:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ricette]]></category>
		<category><![CDATA[Sapori]]></category>
		<category><![CDATA[cucina tipica napoletana]]></category>
		<category><![CDATA[ricetta cucina napoletana]]></category>
		<category><![CDATA[ricette cucina caffè]]></category>
		<category><![CDATA[spaghetti al caffè]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Tra le ricette di cucina tipiche del territorio campano, qui il caffè la rende ancora più made in Naples. Se avete voglia del nuovo e siete amanti della bevanda gli Spaghetti al caffè non potete non provarli. In tutte le stagioni è una novità da proporre a quelle cene improvvisate per ottenere tutta l’attenzione e [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h3><strong>Tra le ricette di cucina tipiche del territorio campano, qui il caffè la rende ancora più made in Naples.</strong></h3>
<p>Se avete voglia del nuovo e siete amanti della bevanda gli <strong>Spaghetti al caffè</strong> non potete non provarli. In tutte le stagioni è una novità da proporre a quelle cene improvvisate per ottenere tutta l’attenzione e l’ammirazione dei vostri ospiti. Poi è chiaro, può piacere oppure no, ma almeno una novità in tavola l’avete proposta. Allora fate subito una prova e passate ai fatti. Cucinateli per voi.</p>
<p style="line-height: 19.5pt; background: white; margin: 0cm 0cm 19.5pt 0cm;"><span style="font-size: 11.5pt; font-family: 'Verdana','sans-serif'; color: #222222;">Un piccolo suggerimento però ci sentiamo di darvelo soprattutto sul caffè da usare. Cercatene uno che sia ancora tostato a legna. Ha un sapore di affumicato che gli altri non hanno, e in generale offre al caffè un plus in più. </span></p>
<p style="line-height: 19.5pt; background: white; margin: 0cm 0cm 19.5pt 0cm;"><span style="font-size: 11.5pt; font-family: 'Verdana','sans-serif'; color: #222222;">Noi a Napoli usiamo quello della <strong><a href="http://www.italmoka.com" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Italmoka srl</a></strong>. Loro producono ancora il prodotto in maniera artigianale tostandolo a legna tagliata a ascia. Una vera chicca.</span></p>
<p><strong>Ingredienti per 4 persone</strong>: 400 gr spaghetti o linguine (meglio se pasta di Gragnano), gr 200 prosciutto cotto in due fette al massimo (meglio se il delicato), 1 tazzina caffè lungo amaro (se il caffè è di quelli cotti a legna, meglio), 1 scalogno, 1 sedano, metà bicchiere vino rosso o rosato (aglianico se possibile), 4 cucchiai di grana grattugiato, olio, sale.</p>
<p><strong>Preparazione degli Spaghetti al caffè.</strong></p>
<p>In un tegame largo, con olio a sufficienza, fate rosolare prima il sedano (che impiega più tempo a colorirsi) poi lo scalogno, entrambi finemente tritati. A seguire, dopo aver tagliato a striscioline il prosciutto, aggiungete anche questo in padella e fate andare per qualche minuto. A seguire sfumate con il mezzo bicchiere di vino, facendo evaporare l’alcool.</p>
<figure id="attachment_3365" aria-describedby="caption-attachment-3365" style="width: 300px" class="wp-caption alignleft"><a href="http://www.charmenapoli.it/wp-content/uploads/2013/04/italmoka_19.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-medium wp-image-3365" src="http://www.charmenapoli.it/wp-content/uploads/2013/04/italmoka_19-300x198.jpg" alt="Fase della produzione del caffè tostato a legna consigliato nella ricetta degli spaghetti al caffè" width="300" height="198" srcset="https://www.charmenapoli.it/wp-content/uploads/2013/04/italmoka_19-300x198.jpg 300w, https://www.charmenapoli.it/wp-content/uploads/2013/04/italmoka_19-452x300.jpg 452w, https://www.charmenapoli.it/wp-content/uploads/2013/04/italmoka_19.jpg 800w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a><figcaption id="caption-attachment-3365" class="wp-caption-text">Fase della produzione del caffè tostato a legna consigliato nella ricetta degli spaghetti al caffè</figcaption></figure>
<p>A questo punto mettete anche la tazzina di caffè e lasciate insaporire per quattro/cinque minuti. Cotta la pasta al dente, spaghetti o linguine che siano, mantecatele nel tegame con il sugo, aggiungendo metà del formaggio ora, e metà quando impiattate il tutto. Ne sentite già il profumo? Pare d’essere al bancone di un bar mangiando pasta non è vero?</p>
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		<title>Si chiama pasta alla genovese, ma è uno stracotto di carne tutto made in Naples</title>
		<link>https://www.charmenapoli.it/sapori/ricette-cucina-tradizioanle-napoletna-pasta-genovese-stracotto-di-carne/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sergio Gradogna]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Nov 2014 09:45:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ricette]]></category>
		<category><![CDATA[Sapori]]></category>
		<category><![CDATA[cucina tipica napoletana]]></category>
		<category><![CDATA[pasta alla genovese]]></category>
		<category><![CDATA[ricette cucina tradizionale napoletana]]></category>
		<category><![CDATA[ricette napoletane]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le ricette della cucina napoletana tradizionale. A dispetto del nome, che resta tutt’ora un mistero, la genovese non c’entra niente con Genova. E’ invece un piatto tipico della più antica tradizione partenopea: un succulento stracotto di carne (un bel pezzo di manzo, di maiale o di vitello) per appetiti robusti che fa da prima e [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Le ricette della cucina napoletana tradizionale.</strong></p>
<p>A dispetto del nome, che resta tutt’ora un mistero, la <strong>genovese</strong> non c’entra niente con Genova. E’ invece un piatto tipico della più<strong> antica tradizione partenopea</strong>: un succulento <strong>stracotto di carne</strong> (un bel pezzo di manzo, di maiale o di vitello) per appetiti robusti che fa da prima e seconda portata nell’allegra tavola della domenica. Sì, perché, come tutte le pietanze più appetitose, richiede una lunga cottura. A base di cipolle, il sugo alla genovese è denso e cremoso, dal caratteristico colore ambrato e profumatissimo; condisce i maccheroni (rigatoni, maltagliati, mezzanelli o ziti spezzati a mano) e, poi, la carne servita a fette e con una gran bella insalata verde di contorno. Ancora un enigma, dicevamo, il nome della ricetta che resta del tutto sconosciuta ai liguri ma che, da secoli, alimenta ipotesi, supposizioni e trattati degli storici della gastronomia. Per alcuni tutto rimanda al cognome del cuoco che la inventò, per altri era il piatto che più di frequente appariva sulla tavola dei genovesi di stanza a Napoli che, per la loro proverbiale tirchieria, al mercato alimentare preferivano di gran lunga il bulbo più gustoso ma meno costoso! Altri ancora ritengono che il nome risalga a una via Napoli dove fu inventata,</p>
<p><strong>Ingredienti:</strong><br />
1,5 chili di cipolle<br />
1 kg di carne (pezzo intero)<br />
2 carota<br />
1 costa di sedano<br />
2 pomodori pelati<br />
burro<br />
due bicchieri vino bianco<br />
olio extravergine di oliva<br />
sale e pepe q.b.</p>
<p><strong>Procedimento:<br />
</strong>Soffriggere in olio, e con un pezzetto di burro, le cipolle affettate a velo, le carote e il sedano a tocchetti; aggiungere la carne e tenere a fuoco vivace per circa un’ora, per almeno il doppio del temo se cuocete a fuoco lento. Condire con sale e pepe quanto basta, aggiungere i due pomodori (facoltativi), girare di tanto in tanto il composto e, via via che il brodetto liquido si asciuga, aggiungere un po’ per volta i due bicchieri di vino continuando la cottura almeno per un&#8217;altra ora. A cottura ultimata della carne, togliere dalla pentola e lasciare raffreddare prima di affettare; con il sugo, condire in parte la pasta (da spolverare con parmigiano grattugiato prima di servire in tavola) ed in parte la carne.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.charmenapoli.it/sapori/ricette-cucina-tradizioanle-napoletna-pasta-genovese-stracotto-di-carne/">Si chiama pasta alla genovese, ma è uno stracotto di carne tutto made in Naples</a> proviene da <a href="https://www.charmenapoli.it">Charme</a>.</p>
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