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	<title>ricetta taralli Archivi - Charme</title>
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	<description>Tutto il bello e il buono di Napoli e della Campania</description>
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		<title>Tarallo napoletano. Il re del fast food di strada</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Sergio Gradogna]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Oct 2015 10:13:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ricette]]></category>
		<category><![CDATA[Sapori]]></category>
		<category><![CDATA[ricetta taralli]]></category>
		<category><![CDATA[taralli sugna e pepe]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le ricette della cucina tradizionale napoletana. A Napoli, verso la fine del ‘700, i fornai non si sognavano neppure di buttare via lo ”sfriddo”, cioè i ritagli, della pasta con cui avevano appena preparato il pane da infornare. A questi avanzi di pasta lievitata aggiungevano un po’ di “nzogna” (la sugna: in italiano, lo strutto, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Le ricette della cucina tradizionale napoletana.</strong></p>
<p>A Napoli, verso la fine del ‘700, i fornai non si sognavano neppure di buttare via lo ”sfriddo”, cioè i ritagli, della pasta con cui avevano appena preparato il pane da infornare. A questi avanzi di pasta lievitata aggiungevano un po’ di “nzogna” (la sugna: in italiano, lo strutto, il grasso di maiale) e parecchio pepe, e con le loro abili mani riducevano la pasta a due striscioline. Poi le attorcigliavano tra di loro, davano a questa treccia una forma a ciambellina, e via nel forno, insieme al pane.<br />
All’inizio dell’800 il tarallo “’nzogna e pepe” si arricchì di un altro ingrediente che tuttora ne è parte integrante: la mandorla.</p>
<p><strong>Ingredienti: </strong>500 g di farina 00, 15 g di sale, 5 g di pepe, 25 g di lievito di birra, 180 ml di acqua, 200 g di sugna, 150 g di mandorle tritate.</p>
<p><strong>Preparazione.</strong></p>
<p>Cominciamo la preparazione formando il cosiddetto lievitino: fare un impasto con tutto il lievito, 100 g di farina e 100 ml di acqua. Far lievitare fino al raddoppio del volume iniziale.</p>
<p>Formare una fontana con la restante farina, il sale, il pepe, il lievitino e la restante acqua. Amalgamare bene, lavorando l’impasto alcuni minuti, ed aggiungere la sugna.</p>
<p>Nel frattempo tostare le mandorle in forno a 180°, dovranno risultare leggermente colorate.</p>
<p>Aggiungere anche le mandorle, fredde, all&#8217;impasto e far lievitare nuovamente fino al raddoppio del volume iniziale.</p>
<p>Adesso formare dei rotolini, tagliare delle porzioni di 7/8 cm e chiuderle ad anello. Fermare il tarallino con una mandorla bagnata.</p>
<p>Infornare i tarallini a 170° per 25 minuti. Lasciarli raffreddare ed infornarli nuovamente a 60° per 30 minuti, in questo modo si asciugheranno e resteranno croccanti.</p>
<p>Conservarli in una scatola di latta con coperchio ben chiuso.</p>
<p>Fonte: <a href="http://www.brigatadicucina.it/" target="_blank">www.brigatadicucina.it</a></p>
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