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	<title>scavi archeologici ercolano Archivi - Charme</title>
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	<description>Tutto il bello e il buono di Napoli e della Campania</description>
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		<title>Pompei, nella dimora di Leda e il cigno spunta l&#8217;affresco di Narciso</title>
		<link>https://www.charmenapoli.it/news/pompei-altra-scoperta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Charme]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 Feb 2019 17:50:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Scavi archeologici]]></category>
		<category><![CDATA[affreschi di Pompei]]></category>
		<category><![CDATA[anfiteatro Pompei]]></category>
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		<category><![CDATA[Scavi archeologici Pompei]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Gli Scavi di Pompei non smettono di stupire. Dopo il  ritrovamento, alcuni mesi fa, dell&#8217;affresco di &#8220;Leda e il cigno&#8221; (leggi qui) durante i lavori di consolidamento dei fronti di scavo della regio V, ecco affiorare nell&#8217;atrio retrostante della domus anche l&#8217;affresco raffigurante Narciso che si specchia nelle acque. E&#8217; un’alcova sensuale e raffinata quella che [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Gli <strong>Scavi di Pompei</strong> non smettono di stupire. Dopo il  ritrovamento, alcuni mesi fa, dell&#8217;affresco di &#8220;<strong>Leda e il cigno</strong>&#8221; (leggi <a href="https://www.charmenapoli.it/news/pompei-riemerge-affresco-leda-e-il-cigno/" target="_blank" rel="noopener"><strong>qui</strong></a>) durante i lavori di consolidamento dei fronti di scavo della regio V, ecco affiorare nell&#8217;atrio retrostante della domus anche l&#8217;affresco raffigurante <strong>Narciso che si specchia nelle acque</strong>. E&#8217; <span style="font-size: 12.0pt; color: black;">un’alcova sensuale e raffinata quella che sta riemergendo dallo scavo, come già prospettato dal ritrovamento dello splendido quadretto di Leda e il cigno. Alle spalle dell’ambiente torna in luce anche parte dell’atrio della dimora, con pareti dai vividi colori e, appunto, l’affresco di Narciso, al centro di una di esse, che lo vede specchiarsi nell’acqua rapito dalla sua immagine, secondo l’iconografia classica</span><span style="font-size: 12.0pt; color: black;">.</span></p>
<p style="text-align: justify; background: white;"><span style="font-size: 12.0pt; color: black;">Decori raffinati di IV stile caratterizzano l’intera stanza di Leda, con delicati ornamenti floreali, intervallati da grifoni con cornucopie, amorini volanti,  nature morte e scene di lotte tra animali. Finanche sul soffitto, rovinosamente crollato sotto il peso dei lapilli, si estendeva l’armonia di questi pregiati disegni, i cui frammenti sono stati recuperati dai restauratori per ricomporne la trama.</span></p>
<p>Interessante anche la traccia ancora visibile delle scale che conducevano al piano superiore e il ritrovamento, nello spazio sottoscala utilizzato come deposito, di una dozzina di contenitori in vetro, otto anfore e un imbuto in bronzo. Una situla bronzea (contenitore per liquidi) è stata invece rinvenuta accanto all’impluvium.</p>
<figure id="attachment_29011" aria-describedby="caption-attachment-29011" style="width: 548px" class="wp-caption aligncenter"><img fetchpriority="high" decoding="async" class=" wp-image-29011" src="https://www.charmenapoli.it/wp-content/uploads/2019/02/Stanza-di-Leda-e-il-Cigno_Pompei-300x200.jpg" alt="" width="548" height="365" srcset="https://www.charmenapoli.it/wp-content/uploads/2019/02/Stanza-di-Leda-e-il-Cigno_Pompei-300x200.jpg 300w, https://www.charmenapoli.it/wp-content/uploads/2019/02/Stanza-di-Leda-e-il-Cigno_Pompei-696x464.jpg 696w, https://www.charmenapoli.it/wp-content/uploads/2019/02/Stanza-di-Leda-e-il-Cigno_Pompei-630x420.jpg 630w, https://www.charmenapoli.it/wp-content/uploads/2019/02/Stanza-di-Leda-e-il-Cigno_Pompei.jpg 734w" sizes="(max-width: 548px) 100vw, 548px" /><figcaption id="caption-attachment-29011" class="wp-caption-text">L&#8217;affresco di Leda e il cigno</figcaption></figure>
<p>&#8220;La bellezza di queste stanze, evidente già dalle prime scoperte, ci ha indotto a modificare il progetto e a proseguire lo scavo per portare alla luce l’ambiente di Leda e l’atrio retrostante&#8221; dichiara <strong>Alfonsina Russo</strong>, direttrice ad interim del <strong>Parco Archeologico di Pompei</strong>. &#8220;Ciò ci consentirà in futuro di aprire alla fruizione del pubblico almeno una parte di questa domus. Lo scavo della stessa è stato possibile nell’ambito del più ampio intervento di messa in sicurezza e riprofilamento dei fronti di scavo, previsto dal Grande Progetto Pompei, che sta interessando gli oltre 3 km di perimetro che costeggia l’area non scavata di Pompei. Nel rimodulare la pendenza dei fronti che incombevano minacciosamente sulle strutture già in luce, sono venute fuori questi eccezionali ritrovamenti. In questa delicata fase &#8211; spiega la Russo -, il collega Massimo Osanna sta proseguendo la direzione scientifica dello scavo per fornire il suo prezioso e competente supporto e garantire una linea di continuità scientifica alle attività di scavo”. &#8220;Proseguono le straordinarie scoperte di questo cantiere – dichiara <strong>Massimo Osanna</strong> – Si ripropone nell’atrio della casa la scena di un mito, quello di Narciso, ben noto e più volte ripetuto a Pompei. Tutto l’ambiente è pervaso dal tema della gioia di vivere, della bellezza e vanità, sottolineato anche dalle figure di menadi e satiri che, in una sorta di corteggio dionisiaco, accompagnavano i visitatori all’interno della parte pubblica della casa. Una decorazione volutamente lussuosa e probabilmente pertinente agli ultimi anni della colonia, come testimonia lo straordinario stato di conservazione dei colori”.</p>
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		<title>Scavi archeologici di Ercolano, superato mezzo milione di visitatori</title>
		<link>https://www.charmenapoli.it/news/scavi-archeologici-di-ercolano-visitatori-2018/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giorgio Gradogna]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Jan 2019 18:43:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Scavi archeologici]]></category>
		<category><![CDATA[Antiquarium di Ercolano]]></category>
		<category><![CDATA[area archeologica Ercolano]]></category>
		<category><![CDATA[scavi archeologici ercolano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Gli Scavi archeologici di Ercolano festeggiano un 2018 in decisa crescita di presenze, attività culturali e divulgative, con l&#8217;avvio del recupero e manutenzione di aree dissestate e un adeguamento amministrativo alla pianta organica. Con 534.328 visitatori, l&#8217;anno passato ha fatto registrare il record con un incremento di quasi centomila biglietti rispetto al 2016 (440.852) e [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Gli <strong>Scavi archeologici di Ercolano</strong> festeggiano un 2018 in decisa crescita di presenze, attività culturali e divulgative, con l&#8217;avvio del recupero e manutenzione di aree dissestate e un adeguamento amministrativo alla pianta organica. Con<strong> 534.328 visitatori</strong>, l&#8217;anno passato ha fatto registrare il record con un incremento di quasi centomila biglietti rispetto al 2016 (440.852) e di 44.000 rispetto al 2017 (490.852): una crescita che in termini percentuali arriva al 9% anno su anno, sostanzialmente in linea con l&#8217;incremento registrato dagli Scavi di Pompei (10%). L&#8217;affluenza maggiore agli <strong>Scavi archeologici di Ercolano</strong> si è registrata a maggio con 81.000 presenze e a ottobre (60.470).</p>
<p>Fa festa dunque il direttore <strong>Francesco Sirano</strong> e tutto lo staff che da un paio di anni si sta piano piano riorganizzando. E rilancia un corposo programma di attività per il 2019. “<em>Il Parco di Ercolano </em>– dichiara Sirano <em>– si lascia alle spalle un anno denso di attività e di impegno ma uno altrettanto ricco e impegnativo ci aspetta. Il mio ringraziamento a tutto il personale del Parco, che in questo anno è ulteriormente cresciuto in numero e in carico di lavoro per ognuno, che con assoluta abnegazione risponde ad ogni mia sollecitazione con lo stesso mio entusiasmo e  passione. Dicembre è stato il mese a me forse più caro dei precedenti trascorsi perché ho potuto vedere realizzato il sogno di far vivere i luoghi che frequentiamo, poter rendere accessibile e fruibile l’<strong>Antiquarium</strong> lo ritengo davvero un traguardo che mi sprona ad andare avanti senza sosta alcuna. Mi piangeva il cuore nel vedere un luogo come l’<strong>Antiquarium</strong> ‘invecchiare’ senza che il pubblico potesse fruirne, ho voluto fortemente la sua apertura e il suo utilizzo perché il Parco di Ercolano lo merita e affinché il territorio potesse guadagnare un prestigioso luogo di esposizioni&#8221;. </em></p>
<figure id="attachment_28622" aria-describedby="caption-attachment-28622" style="width: 455px" class="wp-caption aligncenter"><img decoding="async" class=" wp-image-28622" src="https://www.charmenapoli.it/wp-content/uploads/2019/01/Scavi-di-Ercolano_direttore_Francesco_Sirano-300x150.jpg" alt="Il direttore degli Scavi archeologici di Ercolano, Francesco Sirano" width="455" height="231" /><figcaption id="caption-attachment-28622" class="wp-caption-text">Il direttore degli Scavi archeologici di Ercolano, Francesco Sirano</figcaption></figure>
<p><em>&#8220;E l’aver collocato in questo spazio gli ori ritrovati a Ercolano, mai esposti in una tale completezza, </em>&#8211; continua Sirano &#8211;<em> ha coronato un sogno che avevo nel cassetto. Il cassetto l’ho aperto e quello che aspetta il Parco è solo ulteriore valorizzazione delle attività di ricerca, documentazione, conservazione, comunicazione e divulgazione per lo sviluppo culturale dell’intero territorio vesuviano. Per questo il Programma 2019 rende stabili alcune aperture come quella del teatro, presenta una rassegna estiva più strutturata e ricca dell’anno passato, accoglie cittadini e appassionati per cicli di conferenze e una summer school, apre il Parco alle mostre diffuse sul territorio, nel continuare la strategia di collaborazione con gli enti territoriali, ma anche con le scuole, gli enti, le associazioni, le istituzioni nazionali e internazionali perché tutti possano godere della crescita di questo sito Unesco che deve diventare comune e condivisa”</em>.</p>
<p>Nell&#8217;anno dell&#8217;anniversario dell&#8217;eruzione del Vesuvio (79 d.C.), il direttore degli Scavi archeologici di Ercolano si appresta dunque a confermare e consolidare un trend in una logica di condivisione e diffusione territoriale, con una serie di iniziative.</p>
<p>In primis, la mostra &#8220;<a href="https://www.charmenapoli.it/arte/mostre/splendori-mostra-parco-archeologico-di-ercolano/" target="_blank" rel="noopener"><strong>SplendOri. Il lusso negli ornamenti ad Ercolano</strong></a>&#8221; (la prima grande mostra del Parco all’interno del recuperato Antiquarium) resterà aperta al pubblico fino al 30 settembre 2019. La collezione di circa 200 reperti, tra cui più di 100 monili e preziosi, unica per quantità e valore dei pezzi in mostra, viene presentata al pubblico sul luogo stesso del ritrovamento; oggetti appartenuti agli antichi ercolanesi, alcuni ritrovati con gli abitanti nel tentativo di porli in salvo dalla imminente catastrofe dell’eruzione, altri ritrovati nelle dimore dell’antica città.</p>
<p>Il biglietto di accesso comprensivo della vista al Parco e alla mostra resterà invariato al prezzo di <strong>11 euro</strong>, con riduzioni e gratuità di legge. Il costo del biglietto di accesso alla Mostra e al Parco Archeologico rimarrà invariato per tutta la durata dell’orario invernale, e subirà un piccolo ritocco a partire dall’orario estivo.</p>
<p>Poi nel 2019 gli <a href="http://ercolano.beniculturali.it/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Scavi archeologici di Ercolano</strong></a> organizzeranno due mostre diffuse. Una dal titolo &#8220;L&#8217;ebanistica e l&#8217;arte dell&#8217;arredo ligneo&#8221; e la seconda &#8220;La civiltà del cibo ed i piaceri della tavola nell&#8217;antica Ercolano&#8221;. Impegnativo sarà il nuovo anno anche sotto il profilo del restauro, recupero e manutenzione dell&#8217;area archeologica, in prosecuzione di quanto fin qui già realizzato e progettato anche con il sostegno di . Il parco si apre anche alla comunicazione moderna con nuovi canali web, aperitivi e conferenze all&#8217;inaugurato Antiquarium,  serate estive con suggestive visite all&#8217;antica città, rassegne artistiche, visite al teatro antico nelle viscere dell&#8217;antica Ercolano, Cantieri didattici con restauri aperti, Laboratori di oreficeria in legame con la mostra SplendOri e Pomeriggi al Parco a ingresso gratuito.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>L’antica Ercolano si visita al chiaro di luna</title>
		<link>https://www.charmenapoli.it/news/visite-guidate-serali-scavi-ercolano-storie-sepolte/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sergio Gradogna]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Jul 2014 13:55:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Scavi archeologici]]></category>
		<category><![CDATA[Storia]]></category>
		<category><![CDATA[scavi archeologici ercolano]]></category>
		<category><![CDATA[Storie Sepolte]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Per gli appassionati di storia e archeologia è un occasione da non perdere. Visitare al chiaro di luna i resti dell’antica città di Ercolano è una di quelle esperienze destinate a rimanere indelebile nella memoria. Pensate, all’arrivo i visitatori saranno accolti da personaggi dell’epoca, vestiti in costume classico, i quali illustreranno storie e testimonianze  della [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Per gli appassionati di storia e archeologia è un occasione da non perdere. Visitare al chiaro di luna i resti dell’antica città di Ercolano è una di quelle esperienze destinate a rimanere indelebile nella memoria. Pensate, all’arrivo i visitatori saranno accolti da personaggi dell’epoca, vestiti in costume classico, i quali illustreranno storie e testimonianze  della vita così come si svolgeva tra le stradine dell’antica colonia fondata da Ercole, prima che la fiorente cittadina della Terra Felix finisse sepolta dal Vesuvio, così come accadde durante la terribile eruzione del 79 d.C. quando furono distrutte anche Pompei, Stabia ed Oplonti.</p>
<p>Nel tour offerto agli ospiti, particolarmente toccante sarà la visita ai fornici, laddove un tempo c’era la spiaggia e gli spazi per la rimessa delle imbarcazioni, perché è lì che si potranno vedere i calchi dei fuggiaschi, gli abitanti del posto che, in un ultimo disperato tentativo di salvezza, lì si accalcarono pochi istanti prima che l’ondata di fango ardente distruggesse per sempre le loro vite, eternandone il ricordo a due passi dalla battigia.</p>
<p>Storie Sepolte<br />
Prenotazione obbligatoria<br />
Scavi di Ercolano, ingresso da Via Alveo<br />
Info e contatti:<br />
numero verde 800 600 601<br />
cellulari ed estero +39 06 39967650</p>
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