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	<title>itinerari Archivi - Charme</title>
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	<description>Tutto il bello e il buono di Napoli e della Campania</description>
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		<title>Gesù Nuovo, la basilica più amata, martoriata dalla leggenda, esaltata dal barocco</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Charme]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Feb 2020 18:20:47 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;edificio nacque come dimora della sfortunata famiglia Sanseverino, i Padri Gesuiti acquistarono il palazzo per trasformarlo in chiesa con le donazioni di Isabella Feltre della Rovere. Tra i luoghi di culto più visitati di Napoli, ospita la cappella dedicata al medico Giuseppe Moscati, santificato nel 1987 Tra le cinquecento e passa chiese di Napoli, la [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h4><em>L&#8217;edificio nacque come dimora della sfortunata famiglia Sanseverino, i Padri Gesuiti acquistarono il palazzo per trasformarlo in chiesa con le donazioni di Isabella Feltre della Rovere. Tra i luoghi di culto più visitati di Napoli, ospita la cappella dedicata al medico Giuseppe Moscati, santificato nel 1987</em></h4>
<p>Tra le cinquecento e passa chiese di <strong>Napoli</strong>, la chiesa del <strong>Gesù Nuovo</strong>, nel bel mezzo di <strong>Spaccanapoli</strong>, in pieno Centro storico, è tra le basiliche più amate e frequentate dai napoletani. La sua facciata, che finì finanche stampata sulle carte da <strong>diecimila delle vecchie lire italiane,</strong> è uno dei rarissimi esempi di bugnato a punta di diamante, una tecnica architettonica utilizzata per dare maestosità all’edificio.</p>
<p>Ma la facciata del Gesù Nuovo ha una storia molto particolare da raccontare. Le sue bugne, volute da Novello da San Lucano, presentano strani segni scolpiti nel <strong>piperno</strong> estratto dalle cave di Soccavo. Per anni, questi contrassegni sono stati creduti simboli alchemici che i cavatori avrebbero impresso sulla pietra per fornirle energia positiva. Una leggenda, forse sviluppatasi nel ‘700, quando l’alchimia era di casa a Napoli, vuole che durante la costruzione del <strong>Palazzo Sanseverino</strong> le pietre segnate vennero collocate sulla facciata in un ordine sbagliato, provocando un effetto contrario a quello voluto dai cavatori. L’energia positiva si tramutò in energia negativa. Così, secondo questa credenza, si spiegano le sciagure capitate alla famiglia Sanseverino e tutti i crolli, gli incendi e le altre vicissitudini che hanno caratterizzato la <strong>Chiesa del Gesù Nuovo</strong> nei secoli.</p>
<p><img decoding="async" class=" wp-image-29586 alignright" src="https://www.charmenapoli.it/wp-content/uploads/2020/02/deicimila-lire-con-bugnato-Chiesa-del-Gesù-Nuovo-in-piazza-del-Gesù-281x300.jpg" alt="" width="186" height="199" srcset="https://www.charmenapoli.it/wp-content/uploads/2020/02/deicimila-lire-con-bugnato-Chiesa-del-Gesù-Nuovo-in-piazza-del-Gesù-281x300.jpg 281w, https://www.charmenapoli.it/wp-content/uploads/2020/02/deicimila-lire-con-bugnato-Chiesa-del-Gesù-Nuovo-in-piazza-del-Gesù-394x420.jpg 394w, https://www.charmenapoli.it/wp-content/uploads/2020/02/deicimila-lire-con-bugnato-Chiesa-del-Gesù-Nuovo-in-piazza-del-Gesù.jpg 640w" sizes="(max-width: 186px) 100vw, 186px" />Questa è la leggenda. Poi, nel 2010, lo storico dell’arte <strong>Vincenzo De Pasquale</strong> scoprì che i simboli non erano altro che lettere dell’alfabeto aramaico, la lingua parlata da Gesù. Con l’aiuto dei musicologi ungheresi <strong>Csar Dors</strong> e <strong>Lòrànt Réz</strong> giunse alla conclusione che l’imponente facciata della chiesa non fosse altro che un grande spartito musicale di canti gregoriani. Dopo quello studio, le lettere sono state trasformate in musica e i brani lì nascosti, da oltre cinquecento anni, sono stati suonati e registrati anche su un cd, ma c’è ancora chi, tra gli esperti di occultismo, nella facciata del Gesù Nuovo vuole leggere solo simboli alchemici.</p>
<p>E passiamo dalla particolarità della facciata alla storia della chiesa, indicata spesso anche col nome di <strong>Trinità Maggiore</strong>. Il <strong>Gesù Nuovo</strong> è forse <strong>l’esempio più esplicito del particolare barocco nato all’ombra del Vesuvio,</strong> anche se le origini della basilica sono più antiche di quel periodo artistico e risalgono al 1470, quando l’architetto Novello da San Lucano costruì, nello spazio oggi occupato dalla chiesa, la sontuosa dimora napoletana del <strong>principe di Salerno</strong>, <strong>Roberto Sanseverino</strong>.</p>
<p>Quello era il periodo in cui i legami artistici e culturali tra Napoli e Firenze erano particolarmente stretti e le influenze rinascimentali cominciavano a farsi strada nell’area partenopea.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class=" wp-image-29585 aligncenter" src="https://www.charmenapoli.it/wp-content/uploads/2020/02/Chiesa_del_Gesù_Nuovo_Napoli-6-300x200.jpg" alt="" width="425" height="283" srcset="https://www.charmenapoli.it/wp-content/uploads/2020/02/Chiesa_del_Gesù_Nuovo_Napoli-6-300x200.jpg 300w, https://www.charmenapoli.it/wp-content/uploads/2020/02/Chiesa_del_Gesù_Nuovo_Napoli-6-630x420.jpg 630w, https://www.charmenapoli.it/wp-content/uploads/2020/02/Chiesa_del_Gesù_Nuovo_Napoli-6.jpg 640w" sizes="(max-width: 425px) 100vw, 425px" />La storia racconta che i beni della famiglia Sanseverino furono sequestrati e dissequestrati più volte, per una serie di vicende legate alla <em>Congiura dei baroni </em>e a efferati fatti di sangue. L’ultimo ad averne il possesso, ma anche a perderli definitivamente, fu <strong>Ferrante Sanseverino</strong>, che morì in povertà, durante il suo esilio in Francia, ad Orange, nel 1568. Tutti i beni di famiglia, compreso il palazzo di Piazza del Gesù, entrarono a far parte del patrimonio dell’erario e furono venduti a diverse famiglie della nobiltà napoletana. I <strong>Padri Gesuiti</strong>, però, ottennero da <strong>Filippo II</strong> la preferenza nell’acquisto del palazzo di Piazza del Gesù per trasformarlo nella chiesa intorno alla quale realizzare l’insula gesuitica partenopea.</p>
<p>Nel 1551, fu proprio il fondatore della Compagnia di Gesù, <strong>Sant’Ignazio da Loyola</strong>, su pressioni di <strong>Papa Giulio II,</strong> a inviare a Napoli dodici confratelli per fondarvi la Provincia napoletana della Compagnia di Gesù. Dopo le difficoltà iniziali, la <strong>pattuglia di gesuiti</strong> riuscì a fare un buon lavoro, acquistando anche gli edifici circostanti <strong>palazzo Sanseverino</strong> e realizzando, oltre la Chiesa, anche la scuola, che prese il nome di <strong>Collegio napoletano</strong>, e la cosiddetta <strong>Casa Professa</strong>, luogo destinato alla cura delle anime dei fedeli. La chiesa disegnata dall’abile architetto gesuita padre Giuseppe Valeriano, fu chiamata del Gesù Nuovo per distinguerla da un altro tempio cittadino dedicato a Cristo, la Chiesa del Gesù, successivamente distrutto da un incendio e ricostruito ex novo, tanto da diventare più nuovo del Gesù Nuovo.</p>
<p>A sborsare gran parte degli ingenti capitali che furono necessari alla costruzione della Chiesa fu la nobildonna napoletana, moglie di Bernardino Sanseverino di Bisignano, <strong>Isabella Feltre della Rovere</strong> che, di fatto, fu considerata dai gesuiti come la <strong>fondatrice della Basilica</strong>.</p>
<p>Impressionante la gran quantità di marmi pregiati, di statue, di decorazioni, di affreschi e quadri che <strong>durante tutto il 1600</strong> furono aggiunti agli interni, già maestosi, del Gesù Nuovo, con il coinvolgimento dei migliori artisti dell’epoca. Si va da <strong>Cosimo Fanzago</strong> che plasmò gran parte della struttura, con un lavoro durato poco meno di sassant’anni, a <strong>Francesco Solimena</strong> col suo gigantesco affresco sulla controfacciata che raffigura <strong><em>La cacciata di Elidoro dal Tempio</em></strong>. Ma nella realizzazione del Gesù Nuovo, come lo vediamo oggi, compaiono anche i nomi di artisti del calibro di <strong>Giovanni Merliano da Nola</strong>, <strong>Belisario Corenzio</strong>, <strong>Paolo De Matteis</strong>, <strong>Massimo Stanzione</strong>, <strong>Luca Giordano</strong>, <strong>Pietro Bernini</strong>, <strong>Fabrizio Santafede</strong>, <strong>Jusepe de Ribera</strong>, soprannominato Spagnoletto, <strong>Giovan Bernardino Azzolino</strong> e altri, fino ad arrivare agli artisti che, nel 1854, realizzarono lo splendido altare maggiore, al cui centro troneggia la colossale statua della Vergine, che poggia su un grande globo di colore blu ed è circondata da sei colonne di alabastro, opera di <strong>Antonio Busciolano</strong>. Quest’ultimo fu allievo di <strong>Tito Angelini</strong> e autore di numerose sculture nelle chiese e nelle piazze di Napoli.</p>
<p>In più occasioni, negli anni, i gesuiti hanno perso guida e controllo della <strong>Chiesa del Gesù Nuovo</strong>. Nel 1776 quando il ministro di Stato di Ferdinando IV, <strong>Bernardo Tanucci</strong> <strong>bandì la Compagnia di Gesù dal Regno di Napoli,</strong> la Basilica fu affidata ai <strong>Francescani Riformati</strong>, che ne cambiarono il nome in Trinità Maggiore. Per questo motivo, la strada che da Piazza del Gesù va verso via Medina è chiamata, ancora oggi, Calata Trinità Maggiore. Dopo poco tempo dal loro ingresso, i Francescani abbandonarono la chiesa per il <strong>crollo della cupola centrale</strong> e l’edificio di culto rimase chiuso per circa trent’anni. Poi, fu affidato ai <strong>Frati Minimi</strong> e solo nel 1821 ritornò in possesso dei <strong>gesuiti</strong> che, ovviamente, tornarono a chiamarla Chiesa del Gesù Nuovo. Ancora oggi, però, a distanza di circa duecento anni, molti napoletani continuano a definirla basilica della Trinità Maggiore.</p>
<p><img decoding="async" class=" wp-image-29587 aligncenter" src="https://www.charmenapoli.it/wp-content/uploads/2020/02/Chiesa_del_Gesù_Nuovo_Napoli-Giuseppe-Moscati-5-300x200.jpg" alt="" width="416" height="277" srcset="https://www.charmenapoli.it/wp-content/uploads/2020/02/Chiesa_del_Gesù_Nuovo_Napoli-Giuseppe-Moscati-5-300x200.jpg 300w, https://www.charmenapoli.it/wp-content/uploads/2020/02/Chiesa_del_Gesù_Nuovo_Napoli-Giuseppe-Moscati-5-630x420.jpg 630w, https://www.charmenapoli.it/wp-content/uploads/2020/02/Chiesa_del_Gesù_Nuovo_Napoli-Giuseppe-Moscati-5.jpg 640w" sizes="(max-width: 416px) 100vw, 416px" />La seconda cappella sulla destra della Chiesa, detta della Visitazione, è particolarmente cara ai napoletani, perché dedicata al medico <strong>San Giuseppe Moscati</strong>. Sull’altare c’è un dipinto di Massimo Stanzione sulla Visitazione e le decorazioni in marmi policromi sono di Cosimo Fanzago, mentre nella cupola della campata antistante si vede ciò che rimane di alcuni affreschi di Luca Giordano. Gli angeli nelle nicchie sono opera di Andrea Falcone.</p>
<p>Ma ciò che richiama una gran folla di fedeli, non solo napoletani, sono la <strong>tomba e la statua in bronzo del medico Giuseppe Moscati</strong>, proclamato Beato e poi Santo da Papa Giovanni Paolo II il 25 ottobre 1987. Tanti i miracoli che la Chiesa gli attribuisce, ma molte di più le testimonianze delle prodigiose guarigioni dei suoi pazienti, curati nello studio di Via Cisterna dell’Olio a un centinaio di metri dalla Basilica del <strong>Gesù Nuovo</strong>. Proprio in questa chiesa il medico Santo trascorreva ore a pregare ogni mattina, prima di iniziare il suo lavoro. Non sono quindi un caso la cappella a lui dedicata, la statua e il piccolo museo con una serie di fotografie, di oggetti personali e la ricostruzione puntuale del suo studio, completo della sedia sulla quale morì il 12 aprile 1927. Molti devoti che ogni giorno percorrono <strong>Spaccanapoli</strong> fanno una sosta nella cappella di Giuseppe Moscati per baciare la mano alla sua statua bronzea e in tanti infilano sotto l’altra mano, accostata al petto, bigliettini con richieste di grazie per persone malate.</p>
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		<title>Monasteri di clausura. In preghiera con vista sull’Eden</title>
		<link>https://www.charmenapoli.it/arte/chiese/monasteri-di-clausura-a-napoli-preghiera-con-vista-su-eden/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giorgio Gradogna]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Feb 2015 11:35:37 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Di conventi e monasteri è stracolma Napoli, residenza storica di monaci e cardinali, frati, preti e suore. Fu nella città di Partenope che nel 1294 Celestino V trasferì la sede papale, al seguito di re Carlo d’Angiò. E fu sempre nella perla del Golfo che vissero le loro vite apostoliche santi del calibro di Giuseppe [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Di conventi e <strong>monasteri</strong> è stracolma <strong>Napoli</strong>, residenza storica di monaci e cardinali, frati, preti e suore. Fu nella città di Partenope che nel 1294 Celestino V trasferì la sede papale, al seguito di re Carlo d’Angiò. E fu sempre nella perla del Golfo che vissero le loro vite apostoliche santi del calibro di Giuseppe Moscati e Alfonso Maria dei Liguori, oggi venerati e pregati dai fedeli di mezzo mondo. Nel corso dei secoli, nell’antica Capitale del Regno delle Due Sicilie i rappresentanti dell’Ordine Sacro hanno costituito uno degli elementi chiave dell’antica colonia greco romana. Una città che, non a caso, mercanti e naviganti individuavano per l’alto numero di guglie, campanili e cupole che si materializzavano, appena giunti in vista del porto.</p>
<p>Napoli e la fede vanno d’amore e d’accordo fin dai tempi in cui il Cristianesimo muoveva i primi passi. Lo dimostra l’amore e la devozione che i partenopei nutrono da sempre per il loro patrono Gennaro, vescovo di Benevento martirizzato dai romani a Pozzuoli nel settembre del 305. Non è certo un caso, d’altronde, se proprio a Napoli, nell’VIII secolo, si rifugiarono le monache di San Basilio, in fuga dalla guerra iconoclasta di Costantinopoli. E che sempre qui sia cresciuto il “senso” e l’artigianato del presepe, autentico simbolo della Natività di Gesù “made in Vesuvio” ai quattro angoli del globo.[charme-gallery]</p>
<p>Napoli e il sacro si perpetuano nelle centinaia di chiostri e templi cristiani fatti edificare da re, principi e ordini monastici per conferire lustro e sostanza al culto del Signore, ma anche per abbellire l’antica Neapolis e offrire ospitalità a viandanti e pellegrini. Monasteri conosciuti e sconosciuti, costellati di capolavori artistici e opere monumentali. Luoghi scelti dai servi e dalle serve di Dio per contemplare l’Onnipotente al riparo da occhi indiscreti. Punti di incontro tra la religione e il fedele, ma anche linea di confine tra la condizione di isolamento del clero e quella del mondo laico. Molti di questi luoghi, abbandonati i panni della clausura, sono oggi meta di turisti e fedeli attratti dal fascino di una città il cui <a title="Un angolo di Paradiso nel cuore della città" href="http://www.charmenapoli.it/arte/visitare-napoli-chiostro-dei-girolamini-angolo-di-paradiso-nel-cuore-di-napoli/" target="_blank"><strong>Centro storico</strong></a> è patrimonio mondiale dell’Unesco, proprio per la ricchezza e la rarità offerte dai suoi tesori architettonici. Uno fra tutti: quello il <strong>monastero di Santa Chiara</strong>, fonte ispirativa di una celebre canzone napoletana.</p>
<p>La trecentesca cittadella dei frati francescani troneggia tra via Spaccanapoli e piazza del Gesù, con le sue tombe illustri e i celebri mausolei a baldacchino riservati al riposo eterno dei sovrani angioini. E’ qui, sotto il peso delle imponenti navate di epoca gotica che ancora si possono ammirare i resti preziosi degli affreschi di <strong>Giotto</strong> e le straordinarie sculture che adornano le cappelle gentilizie della nobiltà napoletana. Fiore all’occhiello del complesso religioso dedicato al Santo di Assisi è tuttavia il <strong>chiostro maiolicato</strong> del XVIII secolo, un complesso di tre cortili (il <strong>chiostro delle Clarisse</strong>, quello dei <strong>Frati Minori</strong> e il <strong>chiostro di Servizio</strong>), trasposizione terrena dell’Eden celeste, che brillano per la sfavillante galleria di “<strong>riggiole</strong>” maiolicate opera dello scultore Domenico Antonio Vaccaro, in cui sono raffigurate scene campestre e paesaggi agresti. Le maioliche adornano pareti, colonnati e panchine del giardino terrestre, in un vero e proprio trionfo di colori. Al chiostro si accede dall’ingresso al Museo dell’Opera dove si trovala Sala Archeologica in cui sono raccolti i numerosi reperti archeologici rinvenuti nel corso degli scavi.</p>
<p>Il monastero di Santa Chiara è senz’altro una delle chiese più famose e visitate di tutta Napoli. Non così il<strong> monastero delle Trentatré</strong>, a un tiro di schioppo dal Policlinico Vecchio, struttura che solo di recente, in occasione del “Maggio dei Monumenti 2013”, ha aperto le porte ai visitatori (sia pure per pochi giorni). Il complesso, infatti, così detto per il numero massimo di monache che poteva ospitare (il monastero, in realtà, è intitolato a <strong>Santa Maria in Gerusalemme</strong>), è attualmente abitato da una comunità composta da <strong>13 suore clarisse cappuccine</strong>, che oggi, come quattrocento anni fa, comunicano con l’esterno grazie a una ruota che risale al tempo in cui l’edificio religioso vide la luce, grazie all’iniziativa della nobildonna catalana <strong>Maria Longo</strong> (è a lei che si deve anche la costruzione dell’Ospedale degli Incurabili).[charme-gallery]</p>
<p>Del monastero delle Trentatrè colpiscono gli affreschi di Santa Chiara e Sant’Antonio conla Vergine;la Cenadi Emmaus di Giuseppe Bonito ela Presentazionedi Gesù al Tempio di Teodoro d’Errico. Ma straordinari sono anche l’annessa chiesa seicentesca progettata dall’architetto Giovan Giacomo di Conforto, con il suo altare in legno di noce ricco di intagli dorati, l’ex refettorio monastico. E il monumentale <strong>Chiostro delle Trentatré</strong>, ubicato tra via Anticaglia e via Pisanelli.</p>
<p>Anche l’eremo costruito sulla collina dei <strong>Camaldoli</strong> è un monastero, vale a dire un edificio abitato da una comunità di ecclesiasti. Dedicato al culto del SS. Salvatore, il complesso fu innalzato a partire dal 1585 su uno dei colli più suggestivi di Napoli da cui si può godere un panorama bellissimo sul mare del Golfo e sui borghi senza tempo della Penisola Sorrentina.</p>
<p>Per 400 anni, prima di passare alle suore brigidine, l’eremo, progettato dall’architetto Domenico Fontana, è stato abitato dai <strong>monaci Camaldolesi</strong>, ordine fondato dall’asceta San Romualdo. L’edificio rispecchia i canoni tipici dell’architettura cinquecentesca del tardo rinascimento campano. Al suo interno sono ospitati dipinti e affreschi di pittori del XVII secolo come<strong> Luca Giordano</strong>, <strong>Massimo Stanzione</strong>, Andrea Mozzilli e Federico Barocci.</p>
<p>Oltre all’antica foresteria, con le sue ampie camere affacciate sul Belvedere e al bel chiostro ricco di una folta vegetazione, l’eremo è in grado di offrire ospitalità e riposo ai pellegrini grazie alle celle ed agli orti dei monaci, interamente restaurati e capaci di offrire, a chi lo desidera, un clima di pace e serenità.</p>
<p>[charme-gallery]Trasuda storia da tutti i pori anche un altro celebre monastero di Partenope: quello dedicato a <strong>San Gregorio Armeno</strong>, la strada del Centro storico che pullula di artigiani del presepe. L’edificio sorge nel cuore dei Decumani, facendo ombra, con il suo caratteristico campanile, alle decine e decine di botteghe affacciate sulla strada dei presepi. La chiesa è nota anche con il nome di <strong>Santa Patrizia</strong> per la presenza delle spoglie della religiosa all’interno dell’edificio. Il monastero delle <strong>Suore Crocifisse</strong> si trova proprio all’uscita della chiesa in cui riposa Santa Patrizia. E si contraddistingue per la presenza di un celebre cortile, tra i più belli e suggestivi di tutta la città, sul quale si affacciano i terrazzamenti delle stanze delle monache. Al centro del chiostro svetta una grande fontana marmorea barocca, affiancata da due statue che raffigurano Cristo e la Samaritana, opera settecentesca di Matteo Bottiglieri. Secondo la tradizione, l’intero complesso fu fondato nell’VIII secolo, sui resti dell’antico <strong>tempio di Cerere</strong>, da un gruppo di suore basiliane che fuggivano da Costantinopoli a causa delle guerre in atto fra iconoclasti ed iconodulici. Fu sede di clausura a partire dal 1563, subito dopo il Concilio di Trento.</p>
<p>Un altro luogo di culto “made in Naples” si erge in via Arco Mirelli: si tratta del complesso di <strong>San Francesco degli Scarioni</strong>, edificato agli inizi del XVIII secolo grazie all’iniziativa di un ricco mercante di origini toscane Leonardo Scarioni da poco trasferitosi nella città di Virgilio. Rimasto senza eredi, Scarioni decise di devolvere tutti i suoi beni nella costruzione di un convento destinato ad accogliere sessanta monache, molte delle quali provenienti dalla sua città natale, Prato. Il palazzotto, inaugurato nel 1721, offre oggi allo sguardo del visitatore una chiara impronta di stampo barocco evidente fin dalla facciata su cui si insiste una statua lignea di San Francesco. Autentico pezzo pregiato della chiesa, è però il pregevole organo settecentesco, opera di artista ignoto, dai cui tasti, oggi come un tempo, promana la più celestiale e divina delle armonie.</p>
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		<title>Napoli, visite guidate pedalando in bicicletta</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Giorgio Gradogna]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Apr 2013 15:00:30 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Da qualche mese Napoli si è dotata di piste ciclabili. Ed ecco che anche il Maggio dei Monumenti 2013 ne approfitta. La storia e le bellezze della città potranno essere visitate anche in bicicletta, grazie al programma di visite guidate pensato per le due ruote. Trenta le partenze previste a maggio per i cicloturisti su [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Da qualche mese <strong>Napoli</strong> si è dotata di piste ciclabili. Ed ecco che anche il <strong>Maggio dei Monumenti 2013</strong> ne approfitta. La storia e le bellezze della città potranno essere visitate anche in bicicletta, grazie al programma di visite guidate pensato per le due ruote. Trenta le partenze previste a maggio per i cicloturisti su tre percorsi differenti: da Chiaia a Piedigrotta; da Porta Nolana a Porta di Massa; Castel Capuano e dintorni. Basta salire in sella e pedalare alla scoperta della storia di Napoli.</p>
<p><strong>VISITE GUIDATE IN BICICLETTA</strong></p>
<p><strong>4, 5, 11, 12, 18, 19, 25, 26 maggio &amp; 1, 2 giugno </strong>h 10<br />
<em>da Via Chiaia a Piedigrotta</em><br />
partenza piazza del Plebiscito</p>
<p><strong>4, 5, 11, 12, 18, 19, 25, 26 maggio &amp; 1, 2 giugno </strong>h 10<br />
<em>da Porta Nolana a Porta di Massa</em><br />
partenza piazza del Carmine27</p>
<p><strong>4, 5, 11, 12, 18, 19, 25, 26 maggio &amp; 1, 2 giugno </strong>h 10<br />
<em>Castel Capuano e dintorni</em><br />
partenza Chiesa dell’Annunziata<br />
a cura di Cicloverdi Fiab Napoli Info:3356213834<br />
Info: cicloverdiposta@gmail.com cristina73amendola@libero.it € 5,00</p>
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		<title>Visite al Centro storico in dilaletto napoletano</title>
		<link>https://www.charmenapoli.it/arte/maggio-monumenti-napoli-visite-guidate-dialetto-napoletano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giorgio Gradogna]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Apr 2013 14:00:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Napoli vista e raccontata in dialetto. Non solo in italiano, inglese e francese. Il Maggio dei Monumenti 2013 propone anche visite guidate in puro napoletano a cura dell&#8217; associazione Arianna. Tre i percorsi da scoprire insieme ascoltando in dialetto le spiegazioni e le leggende dei vicoli. Due riguardano il Centro storico di Napoli, uno artistico-archeologico e [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Napoli vista e raccontata in <strong>dialetto</strong>. Non solo in italiano, inglese e francese. Il <strong>Maggio dei Monumenti 2013</strong> propone anche <strong>visite guidate in puro napoletano</strong> a cura dell&#8217; associazione Arianna. Tre i percorsi da scoprire insieme ascoltando in dialetto le spiegazioni e le leggende dei vicoli. Due riguardano il Centro storico di Napoli, uno artistico-archeologico e l&#8217;altro etno-gastronomico. Il terzo, portando dal mare alla collina del Vomero, è un itinerario paesaggistico e storico-artistico. In totale sono trenta le visite programmate, dieci per ogni percorso. Ecco le date e i costi di partecipazione.</p>
<p><strong>VISITE GUIDATE ANCHE IN NAPOLETANO</strong></p>
<p><strong>4, 5, 11, 12, 18, 19, 25, 26 maggio &amp; 1, 2 giugno </strong>h 16-19<br />
<strong>“Bellezze per gli occhi”</strong> itinerario paesaggistico e storico artistico<br />
da <strong>Piazza Vittoria alla Certosa di San Martino</strong><br />
partenza da Piazza Vittoria<br />
associazione Arianna<br />
prenotazione online &#8211; visite anche in inglese, francese, napoletano<br />
Info: guidepercaso.wordpress.com &#8211; libreria.gagliardi@libero.it &#8211; 081 19279491<br />
€ 15,00<br />
<strong></strong></p>
<p><strong>4, 5, 11, 12, 18, 19, 25, 26 maggio &amp; 1, 2 giugno </strong>h 13-15<br />
<strong>“Nel ventre di Napoli”</strong> itinerario etno-gastronomico<br />
da <strong>Piazza del Gesù a San Domenico Maggiore<br />
</strong>partenza da Piazza del Gesù<br />
a cura associazione Arianna<br />
prenotazione online www.guidepercaso.wordpress.com<br />
libreriagagliardi@virgilio.it 081 19279491- € 15,00.<br />
Conlusione con degustazione di dolci caratteristici al caffè Neapolis<br />
visite anche in inglese, francese, napoletano<br />
<strong></strong></p>
<p><strong>4, 5, 11, 12, 18, 19, 25, 26 maggio &amp; 1, 2 giugno </strong>h 16-19<br />
<strong>“Il Centro Storico di Napoli”</strong> archeologia, arte, religione e leggende<br />
da <strong>Piazza Bellini a Piazza del Gesù<br />
</strong>partenza da Piazza Bellini<br />
a cura associazione Arianna<br />
prenotazione online: guidepercaso.wordpress.com<br />
libreria.gagliardi@libero.it &#8211; 081 19279491<br />
€ 15,00<br />
visite anche in inglese, francese, napoletano</p>
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		<title>Napoli brilla a primavera con il Maggio dei Monumenti</title>
		<link>https://www.charmenapoli.it/arte/napoli-brilla-primavera-con-il-maggio-dei-monumenti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sergio Gradogna]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 27 Apr 2013 10:49:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Architettura]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Partenope saluta la primavera spalancando i suoi tesori: scrigni ricolmi di perle di rara bellezza, spesso sconosciute ai più. Che anche quest’anno, con l’arrivo della bella stagione, la città si prepara a offrire allo sguardo rapito di turisti e cittadini pronti a visitare e conoscere Napoli. Dal prossimo 4 maggio, fino al 2 giugno, riprende, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Partenope saluta la primavera spalancando i suoi tesori: scrigni ricolmi di perle di rara bellezza, spesso sconosciute ai più. Che anche quest’anno, con l’arrivo della bella stagione, la città si prepara a offrire allo sguardo rapito di turisti e cittadini pronti a <strong>visitare e conoscere Napoli</strong>. Dal prossimo 4 maggio, fino al 2 giugno, riprende, infatti, l’ormai collaudato “<strong><em>Maggio dei Monumenti</em></strong>”, la tradizionale kermesse promossa dal Comune per scoprire e riscoprire le infinite meraviglie di cui è dotato il patrimonio culturale partenopeo: un mese durante il quale la città potrà essere ammirata<strong> </strong>sotto una luce diversa e negli spazi solitamente meno frequentati.</p>
<p>Nell’edizione 2013, il Maggio si accinge ad aprire le porte di <strong>Partenope</strong> nei suoi suggestivi percorsi di arte, di storia, di musica e di letteratura, attraverso esperienze che intrecceranno cultura ed economia: “<strong><em>Attraverso Napoli. </em></strong><strong><em>Chiostri, cortili e sagrati</em></strong>” sarà il tema conduttore degli itinerari studiati dall’assessorato al Turismo e alla Cultura del Comune. Per i visitatori e i turisti sono, così, pronti a schiudersi i battenti di chiostri, sagrati e cortili, non solo per le visite, ma anche per le manifestazioni che si svolgeranno (su <a href="http://charmenapoli.it/arte/itinerari-luoghi-da-visitare-napoli-maggio-dei-monumenti-2013/" target="_blank">http://charmenapoli.it/arte/itinerari-luoghi-da-visitare-napoli-maggio-dei-monumenti-2013/</a> l&#8217;elenco completo dei siti da vistare).</p>
<p>Visitare Napoli in spazi mai visti prima d’ora, come il cinquecentesco monastero di clausura detto “delle <strong>Trentatre</strong>”, il chiostro del <strong>Suor Orsola Benincasa</strong> e quello del <strong>Convitto Nazionale</strong>. Più di 100 gli spazi scelti per eventi culturali, in particolare nei fine settimana. [charme-gallery]E sono state predisposte anche 40 visite guidate che riguarderanno le <strong>stazioni dell’Arte del Metrò</strong>, in collaborazione con Metronapoli. Teatro, concerti, danza e letture avranno come fondale e scena cortili e giardini di <strong>Palazzo Reale</strong>, <strong>Castel Nuovo</strong> e spazi meno noti come <strong>Palazzo Filomarino</strong>, il <strong>chiostrino della Certosa</strong>,<strong> Palazzo Gravina</strong> e il <strong>conservatorio dello Spirito Santo</strong>, solo per citarne alcuni (su <a href="http://charmenapoli.it/arte/tutte-le-visite-guidate-ai-chiostri-ai-cortili-di-napoli/" target="_blank">http://charmenapoli.it/arte/tutte-le-visite-guidate-ai-chiostri-ai-cortili-di-napoli</a> il programma completo delle visite guidate, con orari e prezzi).</p>
<p>In questo contesto si inseriscono due percorsi tematici speciali. Il settimo centenario della nascita di Boccaccio apre, infatti, le sue celebrazioni proprio in occasione del Maggio dei Monumenti, con letture del Decameron nei luoghi che il poeta e scrittore fiorentino conobbe e frequentò negli anni della sua permanenza a Napoli. “E’ la città dei due sensi &#8211; spiega l’ideatore del percorso Giancarlo Alfano &#8211; il senso della lettura e della conoscenza. Napoli può essere conosciuta anche attraverso <strong>Boccaccio</strong>”. Musica e canzone napoletana faranno da sfondo, invece, al secondo percorso tematico, che si intreccia con la mostra per i 50 anni della Rai di Napoli che per l’occasione aprirà i battenti della storica sede di Fuorigrotta al pubblico. [charme-gallery]Come ogni anno, anche nel 2013 cuore del “Maggio” sarà il Centro Storico di Napoli con in programma aperture straordinarie e visite teatralizzate da <strong>Castel Capuano</strong> alla <strong>Sanità</strong>, iniziative dai <strong>Quartieri Spagnoli</strong> a <strong>Pizzofalcone</strong>, e su, sempre più in alto, lungo i gradini delle celebri scalinate, inerpicandosi fino alla collina del <strong>Vomero</strong> e quindi i <strong>Decumani</strong>. Centro ma non solo, perché il Maggio 2013  riserverà grande attenzione anche alle periferie con l’apertura degli scavi sconosciuti di una villa romana a <strong>Ponticelli</strong>, così come a <strong>Scampia</strong>, <strong>Agnano</strong>, <strong>Fuorigrotta</strong> e <strong>Bagnoli</strong>. Nel programma figura anche l’attesissimo concerto di<strong> Bruce Springsteen</strong>, previsto a <strong>Piazza Plebiscito, il 23 maggio</strong>, evento che è stato inserito in alcuni pacchetti turistici.</p>
<p>Anche per l’edizione 2013, la campagna visiva del Maggio è stata studiata dall’<strong>Accademia delle Belle Arti</strong>, con gli studenti che hanno realizzato i manifesti dedicati alle stazioni dell’arte nelle fermate della linea 2 della Metropolitana. “L’Accademia è una fabbrica di idee &#8211; spiega il direttore Giovanna Cassese &#8211; e questa campagna ha significato ribadire il metodo del fare rete e ha dato la possibilità di mettere in moto processi virtuosi, portando ancora una volta nell’ambito della comunicazione pubblica l&#8217;attenzione sul momento della didattica universitaria”. Il cartellone prevede anche 25 mostre stabili e 76 eventi di spettacoli e concerti all’Archivio di Stato, al museo Filangieri, alla cappella del Vasari. “Un impegno enorme &#8211; sottolinea l’assessore comunale al Turismo e a alla Cultura Antonella Di Nocera &#8211; realizzato a costo zero per il Comune di Napoli. Ed è stato reso possibile grazie al coinvolgimento di tante associazioni culturali. Ci aspettiamo che sulla scia degli altri eventi, Napoli<strong> </strong>accoglierà un gran numero di turisti anche per una ricaduta economica”.</p>
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		<title>L&#8217;elenco dei luoghi storici da visitare a Napoli</title>
		<link>https://www.charmenapoli.it/arte/itinerari-luoghi-da-visitare-napoli-maggio-dei-monumenti-2013/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giorgio Gradogna]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Apr 2013 21:08:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>+ Castel Capuano e dintorni * Cortile Vanvitelliano della SS. Annunziata. Ospedale dell’Annunziata via Annunziata, 34 &#8211; lunedì-domenica h 9-17 Info: tel. 0812205025 Cortile di Castel Capuano &#8211; Ministero di Grazia e Giustizia via Concezio Muzii &#8211; lunedì-sabato h 9-18 * Chiostro Grande &#8211; ex Lanificio Carlo Rendano Association piazza De Nicola, 46 Info: info@lanificio25.it [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em><strong>+ Castel Capuano e dintorni</strong></em></p>
<p>* <strong>Cortile Vanvitelliano della SS. Annunziata. Ospedale dell’Annunziata</strong><br />
via Annunziata, 34 &#8211; lunedì-domenica h 9-17<br />
Info: tel. 0812205025</p>
<p><strong>Cortile di Castel Capuano &#8211; Ministero di Grazia e Giustizia<br />
</strong>via Concezio Muzii &#8211; lunedì-sabato h 9-18</p>
<p>* <strong>Chiostro Grande &#8211; ex Lanificio<br />
</strong><strong>Carlo Rendano Association<br />
</strong>piazza De Nicola, 46<br />
Info: info@lanificio25.it &#8211; tel. 0816582915</p>
<p>* <strong>Chiostro piccolo Complesso monumentale di Santa Cateriana a Formiello<br />
</strong>piazza De Nicola, 49</p>
<p>* <strong>Cortile Palazzo Caracciolo d’Oppido</strong> &#8211; Istituto Comprensivo Bovio-Colletta<br />
via San Giovanni a Carbonara, 31<br />
Info: tel. 081293556 &#8211; 081293765</p>
<p>* <strong>Cortile di palazzo Caracciolo di Santobuono &#8211; Hotel Palazzo Caracciolo<br />
</strong>via San Giovanni a Carbonara, 111<br />
Info: tel. 0810160111 &#8211; email: <a href="mailto:h5565-re@accor.com">h5565-re@accor.com</a></p>
<p><em><strong>+ Da Porta Nolana a Porta di Massa</strong></em></p>
<p><strong>Chiostro di Santa Maria del Carmine Maggiore<br />
</strong>piazza del Carmine<br />
Info: tel. 081201196 7</p>
<p><strong>Cortile e Chiostro Complesso monumentale di Sant’Eligio &#8211; ex Educandato<br />
</strong>piazza Sant’Eligio, 7</p>
<p><strong>Chiostro chiesa dell’Augustissima Compagnia della Disciplina della Croce<br />
</strong>via Sersale, 9 &#8211; sabato &amp; domenica h 10-13<br />
Info: tel. 0817636369</p>
<p><em><strong>+ </strong><strong>La Via del Duomo </strong></em></p>
<p><strong>Chiostri Complesso monumentale dei Girolamini<br />
</strong>via Duomo, 142<br />
Info: tel. 081197581119 &#8211; mn-gir@beniculturali.it</p>
<p><strong>Cortile palazzo Framarino<br />
</strong>via Settembrini, 26</p>
<p><em><strong>+ La Via delle Muse: da piazza Dante al Museo Archeologico</strong></em></p>
<p><strong>Chiostri ex Convento di San Sebastiano &#8211; Convitto nazionale Vittorio Emanuele II<br />
</strong>piazza Dante &#8211; Info: tel. 0815499376</p>
<p><strong>Chiostro Complesso monumentale di Sant’Antoniello a Port’Alba<br />
</strong>Università degli Studi “Federico II” di Napoli &#8211; Biblioteca BRAU<br />
piazza Bellini<br />
Info: brau@unina.it &#8211; tel. &#8211; 0812533948</p>
<p><strong>Chiostri Conservatorio di San Pietro a Maiella<br />
</strong>via San Pietro a Maiella, 35<br />
Info: tel. 0815644411 info@sanpietroamajella.it</p>
<p><strong>Cortile palazzo Sabelli del Tufo &#8211; hotel Piazza Bellini<br />
</strong>via Costantinopoli, 101- visite h 11-15.30<br />
Info: www.hotelpiazzabellini.com</p>
<p><strong>Chiostro ex monastero di San Giovanni Battista delle Monache</strong><br />
<strong>Accademia delle Belle Arti di Napoli<br />
</strong>Via Costantinopoli,107/a<br />
Info: tel.081441900 www.accademianapoli.it</p>
<p>* <strong>Cortili Museo Archeologico Nazionale<br />
</strong>piazza Museo<br />
Info: tel. 0814422111 &#8211; sbanap.campaniabeniculturali.it</p>
<p><em><strong>+ Passeggiata Extra Moenia</strong></em></p>
<p><strong>Cortile palazzo Lariano Sanfelice<br />
</strong>via Foria, 234. Tutte le mattine<br />
Info: tel. 3319989456</p>
<p><strong>Chiostro chiesa di Santa Maria degli Angeli alle Croci<br />
</strong>Via Veterinaria, 2<br />
Orari: lunedì-sabato h 8-10.30/17-19.30 &#8211; domenica h 8-13.30/17-19.30<br />
Info: dipartimento medicina veterinaria prodan@unina.it</p>
<p><strong>Cortile palazzo dello Spagnolo<br />
</strong>largo dei Vergini, 198</p>
<p><strong>Cortili palazzo Sanfelice</strong><br />
via Arena alla Sanità, 6</p>
<p><strong>Chiostro chiesa di Santa Maria della Sanità<br />
</strong>piazza della sanità, 14</p>
<p><strong>Chiostro ex ritiro Immacolata e San Vincenzo<br />
</strong>p.tta San Vincenzo</p>
<p><strong>+ Le Scale di Napoli</strong></p>
<p><em>PEDAMENTINA</em></p>
<p><strong>Chiostri (chiostro dei Procuratori, chiostrino e chiostro grande) e cortile del Dosio</strong><br />
<strong>Certosa di San Martino</strong><br />
Soprintendenza Speciale per il PSAE e per il Polo museale della città di Napoli<br />
largo San Martino<br />
Info: www.polomusealenapoli.beniculturali.it/museo_sm/museo_sm.html</p>
<p><strong>Chiostro ex convento Trinità delle Monache &#8211; ex caserma Muricchio<br />
</strong>via Trinità delle Monache, corso Vittorio Emanuele<br />
Orari: martedì-sabato h 8.30-18.30 &#8211; festivi h 8.30-14.00<br />
Info: tel. 0817954585</p>
<p><em>MONTESANTO</em></p>
<p><strong>Cortile SS. Trinità dei Pellegrini<br />
</strong>via Portamedina, 41</p>
<p><em>PETRAIO</em></p>
<p><strong>Cortile Istituto Mondragone Museo del Tessile e dell’Abbigliamento “Elena Aldobrandini”<br />
</strong>piazzetta Mondragone, 18<br />
Info: tel. 0814238368</p>
<p><strong>Chiostro Complesso Monastico di Suor Orsola Benincasa</strong><br />
Università Suor Orsola Benincasa<br />
Corso Vittorio Emanuele<br />
Info: tel. 0812522380</p>
<p><em>MOIARIELLO</em></p>
<p><strong>Chiostro chiesa di Santa Maria degli Angeli alle Croci</strong><br />
Via Veterinaria, 2<br />
Orari: lunedì-sabato h 8-10.30/17-19.30 &amp; domenica 8-13.30/17-19.30<br />
Info: dipartimento medicina veterinaria &#8211; prodan@unina.it</p>
<p><strong>Cortili Museo di Capodimonte<br />
</strong>Soprintendenza Speciale per il PSAE e per il Polo museale della città di Napoli<br />
via Miano, via Capodimonte<br />
Info: www.polomusealenapoli.beniculturali.it/museo_sm/museo_sm.html</p>
<p><strong>+ Da Castel dell’Ovo a Piazza San Domenico Maggiore</strong></p>
<p><strong>Cortili di Palazzo Reale<br />
</strong>Soprintendenza per i BAPSAE della città di Napoli<br />
piazza Trieste e Trento<br />
Info: www.palazzorealenapoli.it</p>
<p>* <strong>Cortile Palazzo San Giacomo<br />
</strong>Piazza Municipio<br />
Info: www.comune.napoli.it</p>
<p>* <strong>Cortile Castel Nuovo (Maschio Angioino) &#8211; Museo Civico<br />
</strong>Piazza Municipio<br />
Info: www.comune.napoli.it 9</p>
<p>* <strong>Cortile Palazzo Gravina</strong><br />
Università degli Studi Federico II &#8211; Facoltà di Architettura<br />
via Monteoliveto,3</p>
<p>* <strong>Chiostri Complesso monumentale di Santa Maria la Nova</strong><br />
largo Santa Maria la Nova<br />
<em>Chiostro piccolo</em><br />
Info: www.oltreilchiostro.org &#8211; Consiglio provinciale di Napoli<br />
<em>Chiostro grande<br />
</em>lunedì-venerdì h 10-18.30 &amp; sabato 4,11,18 h 11-18<br />
Info: www.provincia.napoli.it</p>
<p><strong>Cortile palazzo Saluzzo di Corigliano<br />
</strong>piazza San Domenico Maggiore, 12</p>
<p>* <strong>Chiostro delle statue e chiostro di S. Tommaso<br />
Complesso monumentale di S. Domenico Maggiore<br />
</strong>vicolo San Domenico, 18<br />
Info: www.comune.napoli.it</p>
<p><strong>+ Dalla Floridiana a Castel Sant’Elmo</strong></p>
<p><strong>Chiostri (chiostro dei Procuratori &#8211; chiostrino &#8211; chiostro grande) e cortile del Dosio</strong><br />
<strong>Certosa di San Martino</strong><br />
Soprintendenza Speciale per il PSAE e per il Polo Museale di Napoli<br />
largo San Martino<br />
Info: www.polomusealenapoli.beniculturali.it/museo_sm/museo_sm.html</p>
<p><strong>+ I DECUMANI</strong><br />
<strong>Decumano inferiore</strong></p>
<p>* <strong>Cortile palazzo Morisani<br />
</strong>calata Trinità Maggiore, 4</p>
<p><strong>Chiostro complesso Conventuale di Santa Chiara<br />
</strong>via Benedetto Croce<br />
Info: www.santachiara.info</p>
<p><strong>Cortile Filomarino<br />
</strong>via B.Croce, 12</p>
<p><strong>Cortile palazzo Venezia<br />
</strong>via B.Croce, 19</p>
<p>* <strong>Ex monastero dei SS. Severino e Sossio<br />
</strong>Archivio di Stato</p>
<p><strong>Chiostro del Platano<br />
</strong>chiostro grande e chiostro piccolo<br />
piazzetta Grande Archivio, 6<br />
Progetto “<strong>Aperti Per Voi’</strong>’ Touring Club Italiano.<br />
Gli ingressi e gli eventi sono a carattere gratuito tutti i sabato di maggio e fino al 1 giugno h 9.30-13. Saranno proposti concerti ed esibizioni artistiche e visite al complesso e al chiostro<br />
Info: tel. 3397458050 / 3427225705-info@clubtouringnapoli.it</p>
<p><strong>Cortile palazzo Marigliano<br />
</strong>via San Biagio dei Librai, 39</p>
<p><strong>+ I DECUMANI<br />
Decumano Maggiore</strong></p>
<p><strong>Chiostri conservatorio di San Pietro a Majella<br />
</strong>via San Pietro a Maiella, 35<br />
Info: tel. 0815644411 &#8211; info@sanpietroamajella.it</p>
<p><strong>Chiostro complesso monumentale di San Lorenzo maggiore</strong><br />
via Tribunali 316<br />
Info: www.sanlorenzomaggiorenapoli.it</p>
<p><strong>Chiostro monastero di san Gregorio Armeno<br />
</strong>via San Gregorio Armeno h. 9-13<br />
Info: tel. 081552018610</p>
<p><strong>Cortile Pio Monte della Misericordia<br />
</strong>via Tribunali, 253<br />
Info: tel. 081446944</p>
<p><strong>Cortile e chiostro complesso monumentale di Santa Maria della Pace<br />
</strong>via Tribunali, 227</p>
<p><strong>+ I DECUMANI<br />
Decumano superiore</strong></p>
<p><strong>Chiostro del Complesso Monastico di S. Andrea delle Dame</strong><br />
Seconda Università degli Studi di Napoli<br />
via De Crecchio<br />
lunedì-venerdì h 8-18 &amp; sabato h 8-14<br />
Info: tel. 0815666912 &#8211; 0815666263</p>
<p><strong>Chiostro complesso monastico di Santa Maria Regina Coeli<br />
</strong>vico San Gaudioso, 2<br />
Progetto “<strong>Aperti Per Voi</strong>’’ TouringClub Italiano. Gli ingressi e gli eventi sono gratuiti. Tutti i sabato e domenica di maggio e fino al 2 giugno, h 9.30-13, sarà possibile effettuare la visita alla chiesa e al chiostro<br />
Info: tel. 3397458050 &#8211; 3427225705 &#8211; info@clubtouringnapoli.it</p>
<p><strong>Cortile ex Monastero di San Gaudioso &#8211; esterno<br />
</strong>vico San Gaudioso, 14</p>
<p><strong>Monastero Santa Maria di Gerusalemme &#8211; Chiesa delle Trentatrè<br />
</strong>Via Pisanelli, 8<br />
<em>Apertura straordinaria monastero di clausura</em> 3,10 h 16 / 10 h 9 &amp; h 13<br />
prenotazione: tel. 081297543 &#8211; 3474469614 &#8211; francesco33i@alice.it</p>
<p><strong>Cortile complesso monumentale di Santa Maria del popolo degli incurabili<br />
Ospedale degli Incurabili<br />
</strong>via L. Armanni, 21<br />
lunedì-sabato h 9-13,30 / fuori orario visite su prenotazione<br />
Info: tel. 081440647 &#8211; info@ilfarodippocrate.it</p>
<p><strong>+ Toledo e Pizzofalcone</strong></p>
<p><strong>Cortile palazzo Serra di Cassano</strong><br />
Istituto italiano per gli Studi Filosofici<br />
via Monte di Dio, 14</p>
<p><strong>Cortile palazzo Carafa di Noja<br />
</strong>via Monte di Dio, 66</p>
<p><strong>Cortile Villa Carafa<br />
</strong>Archivio di Stato Sezione Militare<br />
via Egiziaca a Pizzofalcone, 44<br />
Info: www.archiviodistatonapoli.it/asnaCMS/index.jsp</p>
<p><strong>+ Da via Chiaia a Piedigrotta</strong></p>
<p><strong>Cortile palazzo Carafa di Roccella<br />
</strong>Pan-Palazzo delle Arti Napoli<br />
via dei Mille, 60<br />
Info: www.comune.napoli.it</p>
<p><strong><em>*</em> </strong><em>siti accessibili monitorati dall’Associazione Peepul Onlus</em></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.charmenapoli.it/arte/itinerari-luoghi-da-visitare-napoli-maggio-dei-monumenti-2013/">L&#8217;elenco dei luoghi storici da visitare a Napoli</a> proviene da <a href="https://www.charmenapoli.it">Charme</a>.</p>
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		<title>Napoli svela centinaia di chiostri, cortili e sagrati</title>
		<link>https://www.charmenapoli.it/arte/chiese/maggio-monumenti-napoli-svela-centinaia-di-chiostri-cortili-sagrati/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giorgio Gradogna]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Apr 2013 14:27:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Chiese]]></category>
		<category><![CDATA[Itinerari]]></category>
		<category><![CDATA[Monumenti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>“Maggio dei monumenti” 2013: Napoli riapre i battenti di museo a cielo aperto. E i luoghi più nascosti saranno di nuovo visibili. Il tema di quest’anno è di per sè indicativo: “Cortili, chiostri e sagrati”. Nei cinque fine settimana di maggio Napoli sarà tutta da visitare: saranno programmate visite guidate in cortili, chiostri e sagrati [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.charmenapoli.it/arte/chiese/maggio-monumenti-napoli-svela-centinaia-di-chiostri-cortili-sagrati/">Napoli svela centinaia di chiostri, cortili e sagrati</a> proviene da <a href="https://www.charmenapoli.it">Charme</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>“<strong>Maggio dei monumenti</strong>” 2013: Napoli riapre i battenti di <strong>museo a cielo aperto</strong>. E i luoghi più nascosti saranno di nuovo visibili. Il tema di quest’anno è di per sè indicativo: “<strong>Cortili, chiostri e sagrati</strong>”. Nei cinque fine settimana di maggio Napoli sarà tutta da visitare: saranno programmate visite guidate in cortili, chiostri e sagrati pubblici e privati (molti aperti per la prima volta) con <strong>concerti, spettacoli, installazioni d’arte, mostre</strong>.</p>
<p>Molteplici le aree della città coinvolte: dal centro storico ai Vergini al Rione Sanità. E poi Forcella, Chiaia e Posillipo, fino al Vomero e alle sue scalinate della <a title="Pedamentine a Napoli: Le strade che fanno sognare" href="http://www.napolidavivere.it/2011/04/15/pedamentine-a-napoli-le-strade-che-fanno-sognare/">Pedamentina</a> del Petraio.<strong> </strong>Segnaliamo gli<strong> itinerari previsti</strong> e alcune delle cento strutture che saranno le protagoniste da svelare. Sarà prevista anche una speciale<strong> Artecard </strong>per agevolare percorsi in 40 struttur<strong>e</strong>. La campagna di pubblicità sarà affidata per la prima volta agli allievi dell&#8217;<strong>Accademia delle belle arti</strong>.</p>
<p>Ecco gli <strong>itinerari</strong> finora conosciuti:</p>
<p><strong>Castel Capuano e dintorni</strong></p>
<ul>
<li>Cortile Real Casa Santa dell’Annunziata</li>
<li>Cortile Castel Capuano</li>
<li>Chiesa monumentale di Santa Caterina a Formiello</li>
<li>Chiostri Chiesa San Giovanni a Carbonara</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Da Porta Nolana a Porta Di Massa</strong></p>
<ul>
<li>Chiostro di Santa Maria del Carmine Maggiore</li>
<li>Cortile e Chiostro Complesso Monumentale di Sant’Eligio</li>
<li>Chiostro ex Convento Santa Maria Egiziaca a Forcella</li>
<li>Cortile della Minerva (Università degli Studi Federico II)[charme-gallery]</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>La Via Del Duomo</strong></p>
<ul>
<li>Cortile Palazzo Santa Maria Portacoeli (Università Orientale)</li>
<li>Chiostri Complesso Monumentale dei Girolamini</li>
<li>Cortile Palazzo Donnaregina &#8211; (museo Madre)</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>La Via delle Muse: da Piazza Dante al Museo Archeologico</strong></p>
<ul>
<li>Cortile di Palazzo Bagnara</li>
<li>Chiostri ex Convento di San Sebastiano (Convitto Nazionale)</li>
<li>Chiostro Complesso Monumentale di Sant’Antoniello a Port’Alba</li>
<li>Chiostri Conservatorio di San Pietro a Maiella</li>
<li>Chiostro ex Monastero di San Giovanni Battista delle Monache (Accademia di Belle Arti)</li>
<li>Cortili Museo Archeologico Nazionale</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Passeggiata Extra Moenia</strong></p>
<ul>
<li>Cortili Palazzo Fuga (Ex Albergo Dei Poveri)</li>
<li>Cortile ex Convento San Carlo all’Arena (Istituto G.B. Della Porta)</li>
<li>Chiostro Educandati Femminili</li>
<li>Cortile Palazzo dello Spagnolo</li>
<li>Chiostro Chiesa di Santa Maria</li>
<li>Cortili Ospedale San Gennaro[charme-gallery]</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Scale di Napoli</strong></p>
<ul>
<li>Chiostri della Certosa di San Martino</li>
<li>Chiostro ex Convento di S.Maria di Montesanto</li>
<li>Cortile Ss.Trinità dei Pellegrini</li>
<li>Chiostri e cortili dell&#8217;Università Suor Orsola Benincasa</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Moiariello</strong></p>
<ul>
<li>Chiostri ex Convento di San Giovanni a Carbonara (Caserma Garibaldi)</li>
<li>Chiostro ex Convento di Santa Maria degli Angeli alle Croci (Veterinaria)</li>
<li>Cortile Osservatorio Astronomico</li>
<li>Cortili Museo di Capodimonte (Porta Grande)</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Da Castel dell’Ovo a Piazza San Domenico Maggiore </strong></p>
<ul>
<li>Cortile Palazzo del Corpo di Guardia</li>
<li>Cortili di Palazzo Reale</li>
<li>Cortile Palazzo San Giacomo</li>
<li>Cortile Castel Nuovo</li>
<li>Chiostro Grande di Monteoliveto</li>
<li>Cortile Palazzo Gravina</li>
<li>Chiostri Complesso Monumentale di Santa Maria La Nova</li>
<li>Cortile Palazzo di Sangro di Casacalenda</li>
<li>Cortile Palazzo Saluzzo di Corigliano (Università L’orientale)</li>
<li>Cortile Palazzo Sansevero di Sangro</li>
<li>Chiostro delle Statue Complesso Monumentale di San Domenico[charme-gallery]</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Dalla Floridiana a Castel Sant’Elmo</strong></p>
<ul>
<li>Chiostri (Chiostro dei Procuratori-Chiostrino-Chiostro Grande) della Certosa di San Martino</li>
<li>Cortile del Dosio Certosa di San Martino</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Decumano Inferiore</strong></p>
<ul>
<li>Cortile Palazzo Giovene di Girasole (Ente Autonomo Volturno)</li>
<li>Chiostro Complesso conventuale di Santa Chiara</li>
<li>Cortile Filomarino</li>
<li>Cortile Palazzo Venezia</li>
<li>Cortile Palazzo Brancaccio</li>
<li>Chiostro di Santa Maria di Monteverginella</li>
<li>Cortile del Salvatore (Università Federico II)</li>
<li>Chiostro Complesso monumentale dei Santi Marcellino e Festo</li>
<li>Cortile Palazzo Carafa D’Andria</li>
<li>Ex Monastero dei Ss. Severino e Sossio (Archivio di Stato)</li>
<li>Cortile Palazzo Marigliano</li>
<li>Cortile ex Monastero Divino Amore</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Decumano Maggiore</strong></p>
<ul>
<li>Chiostri Conservatorio di San Pietro a Maiella</li>
<li>Chiostro Piccolo ex Convento di San Paolo Maggiore (Archivio Notarile)</li>
<li>Chiostro Grande Convento di San Paolo Maggiore</li>
<li>Cortile Palazzo Real Monte Manso di Scala</li>
<li>Chiostro Complesso Monumentale di San Lorenzo Maggiore</li>
<li>Chiostro Monastero di San Gregorio Armeno</li>
<li>Cortile Palazzo della Regina Giovanna</li>
<li>Cortile Pio Monte della Misericordia (Via Tribunali, 253)</li>
<li>Cortile e Chiostro Complesso Monumentale di Santa Maria della Pace</li>
<li>Cortile Palazzo Ricca (Archivio Storico del Banco di Napoli)</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Decumano Superiore</strong></p>
<ul>
<li>Chiostro ex Monastero di Sant’andrea delle Dame</li>
<li>Chiostro Complesso Monastico di Santa Maria Regina Coeli</li>
<li>Cortile ex Monastero di San Gaudioso</li>
<li>Cortile Complesso Monumentale di Santa Maria del Popolo degli Incurabili</li>
<li>Chiostro ex Santa Maria delle Grazie a Caponapoli</li>
<li>Chiostri ex Monastero di Santa Patrizia</li>
<li>Chiostro Chiesa dei Santissimi Apostoli (Liceo Artistico)[charme-gallery]</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Toledo e Pizzofalcone</strong></p>
<ul>
<li>Cortile Palazzo Doria D’Angri</li>
<li>Cortile Palazzo del Conservatorio dello Spirito Santo</li>
<li>Cortile Palazzo Marchese di San Marcellino</li>
<li>Cortile Palazzo Serra di Cassano</li>
<li>Cortili Nunziatella (Via Parisi)</li>
<li>Cortile e Chiostro Chiesa Santa Maria Egiziaca a Pizzofalcone</li>
<li>Cortile e Chiostri ex Monastero della Solitaria (Istituto d’Arte Filippo Palizzi)</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Da Via Chiaia a Piedigrotta</strong></p>
<ul>
<li>Cortile Palazzo della Prefettura in piazza del Plebiscito</li>
<li>Cortile Palazzo Cellammare</li>
<li>Cortile Palazzo Carafa di Roccella (Museo Pan)</li>
<li>Cortile Palazzo Partanna</li>
<li>Cortile Palazzo Calabritto</li>
<li>Cortile Palazzo Ravaschieri</li>
<li>Cortile Palazzo Pignatelli di Strongoli</li>
<li>Chiostro ex Convento di Santa Maria a Piedigrotta</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Le Vie del Mare</strong></p>
<ul>
<li>Cortili Villa Doria D’Angri (Università Parthenope)</li>
<li>Cortile Palazzo Donn’Anna</li>
<li>Cortile Villa Rosebery</li>
</ul>
<p>L'articolo <a href="https://www.charmenapoli.it/arte/chiese/maggio-monumenti-napoli-svela-centinaia-di-chiostri-cortili-sagrati/">Napoli svela centinaia di chiostri, cortili e sagrati</a> proviene da <a href="https://www.charmenapoli.it">Charme</a>.</p>
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