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	<title>Corpo di NapolI Archivi - Charme</title>
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	<description>Tutto il bello e il buono di Napoli e della Campania</description>
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		<title>Nel ventre antico di Partenope con il Forum delle Culture</title>
		<link>https://www.charmenapoli.it/news/napoli-borghi-sedili/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Charme]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Nov 2014 14:55:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Basilica San Domenico Maggiore]]></category>
		<category><![CDATA[Borghi e sedili]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Forum Universale delle Culture di Napoli e Campania propone un interessante appuntamento culturale nell’ambito del Forum Diffuso: &#8220;Borghi e sedili&#8221;. Si tratta di un&#8217;iniziativa avviata lo scorso 8 novembre, che animerà il Centro Storico di Partenope ed espressamente voluta dal Presidente della II Municipalità Francesco Chirico e organizzata dalla Consulta delle Associazioni della II Municipalità. [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il<a href="http://www.forumculture.org/" target="_blank"><strong> Forum Universale delle Culture di Napoli e Campania</strong></a> propone un interessante appuntamento culturale nell’ambito del Forum Diffuso: &#8220;<strong>Borghi e sedili&#8221;</strong>.<br />
Si tratta di un&#8217;iniziativa avviata lo scorso 8 novembre, che animerà il Centro Storico di <a title="La Piazzetta, il tempio della buona tavola con vista sul Golfo di Partenope" href="http://www.charmenapoli.it/ristoranti/il-tempio-della-buona-tavola-con-vista-sul-golfo-di-partenope/" target="_blank"><strong>Partenope</strong></a> ed espressamente voluta dal <strong>Presidente della II Municipalità Francesco Chirico</strong> e organizzata dalla <strong>Consulta delle Associazioni della II Municipalità.</strong><br />
L’evento ha come obiettivo quello di promuovere l&#8217;immenso patrimonio storico-architettonico del capoluogo campano e di esaltarne la ricchezza dell’offerta commerciale e delle disparate attività culturali intrinseche al tessuto antropologico stesso di Neapolis.<br />
Infatti, il territorio della II Municipalità, che comprende la <span style="font-weight: 300;"> </span><a style="font-weight: 300; color: #1b8be0;" href="http://www.ilportaledelsud.org/saniello.htm" target="_blank"><strong style="font-style: inherit; color: #1b8be0;">Chiesa di Sant’Aniello a Caponapoli</strong></a><strong>, il Borgo Orefici, Porta Nolana e la Pignasecca</strong>, è caratterizzato da tante peculiarità diverse tra loro che rendono unica la città del Golfo. Si tratta di luoghi che ospitano non solo chiese, musei e siti che fanno parte del patrimonio storico-artistico partenopeo ma anche mercati tipici e i borghi degli antichi mestieri. Per questo si è deciso di creare una stretta connessione di interessi tra le attività culturali e quelle commerciali e turistiche, offrendo al pubblico una serie di iniziative che si svolgeranno nei weekend del mese di novembre.</p>
<p>[charme-gallery]</p>
<p>Per la prossima settimana si riconferma <strong>la Passeggiata a Caponapoli</strong>, una visita guidata con reading letterario, aperitivo ed un filmato sulla città di <a title="Scoperti decine di vasi di argilla cruda negli scavi di Pompei" href="http://www.charmenapoli.it/news/scoperti-vasi-di-argilla-cruda-negli-scavi-di-pompei/" target="_blank"><strong>Pompei</strong></a> ideata da <a href="http://plvesuvio.jimdo.com/" target="_blank"><strong>Legambiente Parco Letterario Vesuvio Onlus</strong></a>. L’iniziativa, che ha avuto un discreto successo nel fine settimana appena trascorso da&#8217; appuntamento a<strong> piazza Bellini</strong> per i weekend del 22, 23, 29 e 30 novembre (sabato dalle 17.30 alle 20.30 e le domeniche dalle ore 10.30 alle ore 13.30). Si tratta di un percorso inedito che punta alla promozione della collina di Caponapoli, nel cuore del <strong>Centro Antico</strong> che oltre a ripercorrere il lungo il tracciato dei Decumani, offrirà ai cittadini la possibilità di visitare la <a href="http://www.ilportaledelsud.org/saniello.htm" target="_blank"><strong>Chiesa di Sant’Aniello a Caponapoli</strong></a> recentemente restaurata e restituita alla piena fruizione pubblica.<br />
L’iniziativa sarà poi arricchita dal reading letterario di una novella di <strong>Salvatore di Giacomo,</strong> dove l’attrice <strong>Tiziana Tirrito</strong>, farà rivivere la figura di <strong>Assunta Spina</strong>. Ed infine si passerà per alcune botteghe artigiane e ci si recherà al <strong>Museum Shop</strong>, innovativa proposta di promozione turistica che da alcuni mesi svolge le sue attività all’interno dell’antico <strong><a title="Il corpo di Napoli rimette la testa a posto" href="http://www.charmenapoli.it/news/il-corpo-di-napoli-ritrova-la-sua-sfinge/" target="_blank">Sedile del Nilo </a></strong>in<a title="La città di Partenope festeggia così il suo corpo ritrovato" href="http://www.charmenapoli.it/news/napoli-statua-nilo-testa-restauro/" target="_blank"><strong> largo Corpo di Napoli.</strong></a><br />
Anche la <a href="http://confcooperative.campania.it/cooperativa-parteneapolis-il-turismo-sociale-prima-di-tutto/" target="_blank"><strong>Cooperativa Sociale ParteNeapolis</strong></a> ritornerà per Borghi e sedili dopo l’ottima riuscita de<strong> Le vie dei mestieri</strong>. Infatti, dal 19 al 22 novembre la Cooperativa propone come evento collaterale una visita guidata all’interno della <strong>Sala del Tesoro</strong> (sita nella <a title="Da Santa Chiara a piazza Calenda, viaggio tra i tesori di Spaccanapoli" href="http://www.charmenapoli.it/arte/centro-storico-da-santa-chiara-piazza-calenda-viaggio-tra-tesori-di-spaccanapoli/" target="_blank"><strong>Basilica di San Domenico Maggiore</strong></a>), che sarà occasione di arricchimento ed approfondimento su alcuni antichi mestieri (tessitura ed oreficeria) attraverso i manufatti esposti all’interno della Sala museale. Si prevedono due partenze, una alle ore 10.00 ed un’altra alle ore 11.00.<br />
Non c&#8217;è che l&#8217;imbarazzo della scelta!</p>
<p><strong>&#8220;Borghi e sedili&#8221;</strong><br />
19-30 novembre 2014, Napoli<br />
Programma completo su:<a href="http://www.forumculture.org/"><strong>http://www.forumculture.org/</strong></a></p>
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		<title>Il corpo di Napoli rimette la testa a posto</title>
		<link>https://www.charmenapoli.it/news/il-corpo-di-napoli-ritrova-la-sua-sfinge/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Charme]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Dec 2013 13:23:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[archeologia Napoli]]></category>
		<category><![CDATA[carabinieri Nilo giacente]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Era finita nella collezione di un amante delle arti austriaco la testa di sfinge sottratta circa 60 anni fa alla statua del Nilo giacente che, a Napoli, segna l’inizio della parte più antica della città greco-romana, nel cuore dei Decumani. Una statua, quella che orna l’antico quartiere egizio di via Spaccanapoli e che i partenopei [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Era finita nella collezione di un amante delle arti austriaco la testa di sfinge sottratta circa 60 anni fa alla statua del <a href="http://www.charmenapoli.it/arte/statua-del-nilo-corpo-di-napoli-testimone-degitto/" target="_blank"><strong>Nilo giacente</strong></a> che, a <strong>Napoli</strong>, segna l’inizio della parte più antica della città <a title="Il tesoro di Partenope poggia su millenni di storia" href="http://www.charmenapoli.it/itinerari/napoli-sotterranea-il-tesoro-di-partenope-poggia-su-millenni-di-storia/" target="_blank"><strong>greco-romana</strong></a>, nel cuore dei <a title="Da largo Regina Coeli a via Santi Apostoli rivive la Napoli di Nerone" href="http://www.charmenapoli.it/arte/centro-storico-chiese-archeologia-da-largo-regina-coeli-santi-apostoli-rivive-la-napoli-di-nerone/" target="_blank"><strong>Decumani</strong></a>. Una statua, quella che orna l’antico quartiere egizio di via <a title="Da Santa Chiara a piazza Calenda, viaggio tra i tesori di Spaccanapoli" href="http://www.charmenapoli.it/arte/centro-storico-da-santa-chiara-piazza-calenda-viaggio-tra-tesori-di-spaccanapoli/" target="_blank"><strong>Spaccanapoli</strong> </a>e che i partenopei chiamano, da sempre, &#8220;<strong>Corpo di Napoli</strong>&#8220;, che ora tornerà quasi integra grazie alla restituzione, da parte del collezionista, del reperto ritrovato da pazienti indagini dei carabinieri del nucleo di tutela del patrimonio culturale partenopei.</p>
<p>L&#8217;antico manufatto in marmo, come ha spiegato il capitano <strong>Carmine Elefante</strong>, è stato recuperato monitorando i mercati e le collezioni nazionali e internazionali, nell’ambito di controlli di routine, a settembre scorso, quando i militari dell’Arma del nucleo specialistico individuarono in quella collezione alcuni oggetti sulla cui provenienza volevano vederci chiaro.</p>
<p>[charme-gallery]</p>
<p>Il collezionista aveva acquisito il pezzo per lascito e la sua “buona fede” è dimostrata anche dai documenti. La testa, grazie a una sinergia fra soprintendenze e un comitato di privati che si sta attivando per una raccolta fondi, sarà riposizionata sul monumento partenopeo entro la fine del prossimo anno. A decretare che quella sfinge fosse proprio quella vandalizzata e sottratta al &#8220;Corpo di Napoli&#8221;, metafora del Nilo, nel secondo dopoguerra (la testa sparì misteriosamente in una notte di metà anni Cinquanta), in particolare, oltre agli accertamenti tecnici, la perfetta corrispondenza dei buchi alla base con la circonferenza e posizionamento dei ferri residui sulla millenaria scultura che apre le porte del Decumano maggiore.</p>
<p>Il possente monumento è l’unica testimonianza lasciata in città da un’antica colonia di mercanti provenienti da Alessandria d’Egitto che prima del II secolo d. C. si era stabilita nella zona alta dei Decumani. Secondo la tradizione, dopo la partenza degli Egiziani, il “Nilo giacente” fu privato della testa e quindi sotterrato, fino a quando, dodici secoli più tardi qualcuno lo riscoprì consegnandolo al culto dei partenopei. Nel ’600, la statua, che probabilmente in origine aveva le sembianze di una donna, fu restaurata con l’aggiunta del volto di un uomo barbuto.</p>
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		<title>Corpo di Napoli testimone d’Egitto</title>
		<link>https://www.charmenapoli.it/arte/statua-del-nilo-corpo-di-napoli-testimone-degitto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sergio Gradogna]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Mar 2006 11:05:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Forse un tempo il “corpo di Napoli” aveva l’aspetto di una donna. Distesa e discinta, languida nelle sue pose classiche. Eppure, a guardarla oggi, la statua dedicata al sacro fiume d’Egitto che spicca a pochi metri da piazza San Domenico Maggiore, mostra ben altre fattezze. E forse anche per questo ha un doppio nome. Il [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Forse un tempo il “<strong>corpo di Napoli</strong>” aveva l’aspetto di una donna. Distesa e discinta, languida nelle sue pose classiche. Eppure, a guardarla oggi, la statua dedicata al sacro fiume d’Egitto che spicca a pochi metri da piazza San Domenico Maggiore, mostra ben altre fattezze. E forse anche per questo ha un doppio nome. Il “Nilo giacente” appare come la raffigurazione di un anziano sdraiato sull’acqua, con la barba folta, circondato da elementi orientali, e con in mano l’immancabile cornucopia, da sempre simbolo di ricchezza e prosperità.Uomo o donna dunque? Una cosa è certa: quando nel corso del ’400 la statua fu riportata alla luce, dopo quasi mille anni di oblio, era priva della testa. E così rimase per almeno un altro secolo, fino a quando, nel ‘600, fu restaurata con l’aggiunta del volto di un uomo barbuto. [charme-gallery]Con tutta probabilità, dopo la riscoperta, la statua fu lasciata dagli Aragonesi come ornamento del piccolo parlamento nobiliare, il seggio di Nilo, voluto dai sovrani proprio al centro della piazza per incontrare i sudditi. Il parlamentino fu demolito nel corso del XVII secolo. Al suo posto rimase il “Nilo giacente”.</p>
<p>Com’era la statua, prima che fosse decapitata e quindi seppellita, resta dunque un mistero. C’è, però, la consapevolezza, radicata nei Napoletani che il “Nilo” rappresenti una sorta di madre. Anzi, la tradizione la dipinge come la Napoli che allatta suo figlio. Proprio da questa considerazione nasce dunque il toponimo “Corpo di NapolI” dato non solo alla statua ma anche al largo dove tuttora la statua è ubicata. Il “Nilo giacente” è comunque l’unica testimonianza lasciata in città di un’antica colonia di mercanti provenienti da Alessandria d’Egitto che prima del II secolo d. C. si era stabilita nella zona alta dei <strong>Decumani</strong>. Secondo la tradizione, dopo la partenza degli Egiziani, il “Nilo giacente” fu privato della testa e quindi sotterrato, fino a quando, dodici secoli più tardi qualcuno lo riscoprì consegnandolo al culto dei partenopei eredi della Neapolis romana, città crocevia di cultura e razze differenti tutta da visitare, poiché ogni sua pietra racconta una storia millenaria.</p>
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