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	<title>Regiones II scavi Pompei Archivi - Charme</title>
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		<title>Vendemmia negli scavi di Pompei per il vino degli antichi romani</title>
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		<pubDate>Wed, 22 Oct 2014 15:16:17 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Piedirosso 40 per cento, Sciascinoso 20 per cento e, dal 2011, anche una &#8221;correzione&#8221; di Aglianico 40 per cento. La vendemmia nei vitigni degli Scavi di Pompei ha regalato oggi un&#8217;emozione ai visitatori che hanno potuto assistere al taglio dei grappoli scuri che, per il quindicesimo anno, produrranno il vino &#8221;Villa dei Misteri&#8217;&#8216;. Un prodotto [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Piedirosso</em> 40 per cento, S<em>ciascinoso</em> 20 per cento e, dal 2011, anche una &#8221;correzione&#8221; di A<em>glianico</em> 40 per cento. La <a title="Negli scavi di Pompei lo spettacolo della vendemmia" href="http://www.charmenapoli.it/news/negli-scavi-di-pompei-in-scena-la-vendemmia/" target="_blank"><strong>vendemmia</strong> </a>nei vitigni degli <a title="L’Impero Romano si conserva sotto la cenere" href="http://www.charmenapoli.it/storia/scavi-pompei-paestum-ercolano-oplonti-archeologia-impero-romano-si-conserva-sotto-la-cenere/" target="_blank"><strong>Scavi di Pompei</strong></a> ha regalato oggi un&#8217;emozione ai visitatori che hanno potuto assistere al taglio dei grappoli scuri che, per il quindicesimo anno, produrranno il vino &#8221;<strong>Villa dei Misteri&#8217;</strong>&#8216;. Un prodotto con il marchio <a href="http://wine.mastroberardino.net/it/cms.aspx?id=48" target="_blank"><strong>Mastroberardino</strong></a>, destinato all&#8217;alta ristorazione nel mondo: Usa, Giappone, Cina e, ovviamente, Italia. Una &#8220;emozione&#8221; venduta a prezzi ragguardevoli: 60 euro dal produttore al ristoratore che raggiunge e supera i 100 euro al tavolo.</p>
<p>Le royalty assicurate alla <a href="http://www.pompeiisites.org/" target="_blank"><strong>Soprintendenza</strong> </a>sono pari al 5%, oltre al fitto di 6mila euro per la coltivazione di un ettaro e mezzo di terreni che circondano il <strong>Foro Boario</strong>, il <strong>Triclinio estivo</strong>, la <strong>Domus della Nave Europa</strong> e la <strong>Caupona del Gladiatore</strong>. Ma incantarsi davanti a un bicchiere del rosso degli antichi pompeiani non ha prezzo. E le prime bottiglie, quelle delle raccolte del 2001, per i collezionisti hanno un valore inestimabile. Le aree interessate ad oggi comprendono tutti i vigneti delle Regiones I e II dell&#8217;antica Pompei, ripartiti su 15 appezzamenti di diversa estensione e per una resa potenziale di circa 30 quintali d&#8217;uva.</p>
<p>&#8220;La unicità di questa coltivazione &#8211; ha spiegato <strong>Piero Mastroberardino</strong>, ordinario dell&#8217;<a href="http://www.unina.it/index.jsp" target="_blank"><strong>Università Federico II</strong></a> di Napoli &#8211; è la tecnica antica utilizzata nella viticoltura, che ricalca quella di duemila anni fa, riprodotta sulla base dei calchi delle radici dei vigneti&#8221;. L&#8217;impianto è effettuato alla distanza di 4 piedi romani per 4 piedi romani: cioè di 1,20 metri per 1,20 metri. Il successo della coltivazione dei vigneti negli Scavi di Pompei ha indotto vari siti archeologici in Campania e fuori regione a chiedere alla Soprintendenza e a Mastroberardino di replicare l&#8217;esperimento altrove. &#8221;Per il momento è impossibile &#8211; spiega Mastroberardino &#8211; Per esempio, ad <a title="Scavi di Oplonti, tutti in fila per ammirare la statua del Fanciullo con oca" href="http://www.charmenapoli.it/news/scavi-di-oplonti-tutti-fila-ammirare-la-statua-del-fanciullo-con-oca/" target="_blank"><strong>Oplonti</strong></a>, la coltre di materiale vulcanico ha coperto tutto e dove i giardini potevano presentare colture del genere, oggi è tutto sepolto da strutture abitate&#8221;.</p>
<p>[charme-gallery]</p>
<p>Tutto ciò rende unica la vendemmia negli Scavi di Pompei che ha talmente appassionato il soprintendente <strong>Massimo Osanna</strong> da proporre all&#8217;istante l&#8217;istituzione di una &#8220;Borsa di studio&#8221; per un dottorato che approfondisca ulteriormente questi studi. Il vino &#8220;Villa dei Misteri&#8221;, hanno spiegato Osanna e Mastroberardino, &#8220;rappresenta soprattutto un modo per raccontare e far conoscere Pompei con la sua cultura e la sua tradizione antica e quale elemento di valorizzazione e al tempo stesso di difesa del territorio, del paesaggio e dell&#8217;ambiente&#8221;.</p>
<p>Gli studi che ha richiesto e che richiede passano anche per il Laboratorio di ricerche applicate presente negli Scavi e coordinato da <strong>Ernesto De Carolis</strong> che, questa mattina, ha aperto le porte del misterioso luogo in cui sono conservati semi di legumi e di piante officinali, crani e conchiglie ritrovate durante gli scavi. La nuova frontiera è lo studio dei tessuti le cui trame sono ancora visibili ingrandendo i calchi dei corpi inceneriti dalla catastrofica <strong>eruzione </strong>del <a title="Vesuvio, la cartolina che meraviglia e pretende rispetto" href="http://www.charmenapoli.it/itinerari/vesuvio-la-cartolina-di-napoli-che-meraviglia-pretende-rispetto/" target="_blank"><strong>Vesuvio</strong></a> nel 79 d.C..</p>
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