Arte / Patrimoni storici

Il Campanile di Santa Chiara presto restaurato, torna fruibile ai cittadini

Entro maggio 2015 sarà possibile ammirare il monumento di epoca angioina, fino ad ora chiuso al pubblico. Nel progetto di riqualifica si inserisce anche il ripristino dei giardini e la costruzione della scala d'accesso alla cima del sacro edificio da cui ammirare un panorama mozzafiato
di Arianna Esposito
24 settembre 2014

Parte il restyling del secolare  Monastero di Santa Chiara, il complesso Monumentale del capoluogo campano, innalzato dal 1310 al 1328 per volere del monarca Roberto D’Angiò e di sua moglie Sancia di Maiorca.
Dopo ben 44 anni, cominciano i lavori per un investimento di 105 mila euro che interesserà i giardini, antistanti il chiostro e la chiesa.
Ma vediamo nel dettaglio cosa cambierà e cosa invece resterà.
La buona e tanto attesa notizia è che finalmente i giardini, antistanti il chiostro, all’incrocio tra via Benedetto Croce e via San Sebastiano verranno recuperati e restituiti ai cittadini.
Ricordiamo che in quasi mezzo secolo l’appezzamento di verde(creato nel 1970 e mai interessato da riqualificazioni) nato come luogo di ristoro è diventato invece  dimora di clochard e dunque abbandonato alla più totale incuria.

Il chiostroCampanile di Santa ChiaraInterno della basilicaChiostro della chiesaLa chiesa di Santa Chiara
Ora, dopo l’approvazione del progetto da parte della Soprintendenza e l’intervento della Municipalità Avvocata-Montecalvario presieduta da Francesco Chirico, quello che un tempo era un’oasi di verde, ritornerà ad esserlo, nelle vesti di un parco pubblico nel cuore del centro storico.
E a volerlo sono stati proprio gli abitanti della zona che hanno chiesto giochi per bambini, panchine e spazi lettura e anche l’accesso con scivolo per disabili.
Ma non è tutto perché saranno anche introdotti nuovi alberi e tutelate le essenze arboree preziose e storiche (i pini secolari, in particolare).
Ma l’attesa più grande è per il campanile della chiesa della cittadella, di proprietà del Fondo edifici di culto.
Si può dire, con un certo rammarico, che si tratta di un monumento praticamente sconosciuto ai napoletani, oramai chiuso dalla Seconda guerra mondiale, a cui si accedeva attraverso un palazzo, poi bombardato.
Da qui l’impossibilità odierna di accedere al monumento, se non attraverso una scala a chiocciola in piperno, che rende però impervia la salita.
E per ovviare a ciò, si indirà un concorso di idee per la progettazione di una nuova scala, in collaborazione con l’Aniai Campania (Associazione nazionale ingegneri e architetti italiani) presieduta da Alessandro Castagnaro.
Come si dice, chi ben inizia è a metà dell’opera…

“Complesso Monumentale di Santa Chiara
via Santa Chiara, 49/c, Napoli, tel: 0817971224