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Tra cibo, arte e storia: visita agli antichi borghi del Cilento

La patria di miti e leggende si prepara a svelare le sue bellezze a visitatori e turisti. Dal 21 marzo al 18 maggio, si va alla scoperta della suggestiva lingua di terra stretta tra mari e monti, passando per i numerosi reperti storici fino alle eccellenze gastronomiche del posto
di Arianna Esposito
19 marzo 2014

Benvenuti in Cilento, estrema propaggine meridionale della Campania Felix. Terra di antica bellezza, dotata di una natura rigogliosa e incontaminata. Solcata fin dall’antichità dai vascelli dei nocchieri greci, come racconta Omero che qui ambienta una parte del leggendario viaggio di Ulisse legata alla scomparsa dell’amico Palinuro. E più tardi scoperta anche dai colonizzatori dell’Urbe.
Qui, tra i suggestivi borghi medievali inerpicati su dolci pendii a picco sul mare, dal 21 marzo al 18 maggio si terrà un’originale manifestazione artistico-culinaria denominata “Cilento Art and Food”, promossa dal comune di Ascea.

Al centro della manifestazione: l’eccellenza gastronomica cilentana che trasformerà i circostanti paesi aderenti all’iniziativa in vere e proprie cittadelle del gusto da raggiungere con i bus turistici. Se però preferite un’esperienza più folcloristica allora è possibile farlo direttamente a cavallo o addirittura a dorso d’asino.
Ma andiamo con ordine e anticipiamo qualcosa sulle tante attività in programma.

Numerosi sono i Comuni da visitare e da riscoprire nella loro autenticità storica e culturale, come il Centro storico di Castel San Lorenzo, dove sorge l’antico palazzo dei Principi Carafa del 1272 e il Santuario della Madonna della Stella risalente al 1100.
Ricordiamo inoltre che il paesino è situato nel magnifico parco nazionale del Cilento, un’oasi di ampie radure di verde, eletto patrimonio dell’umanità dall’Unesco.

Monteforte CilentoLa torre di Novi VeliaFagioli rossiCapo PalinuroParco nazionale del Cilento

Lì nell’antico conglomerato, tra case e viottoli, i visitatori potranno prendere parte a imperdibili degustazioni vinicole, grazie alle migliori etichette del luogo come il Lambiccato, il  Moscato Spumante e il Castel San Lorenzo Rosato.
Ancora, con i suoi 578 abitanti ed i suoi palazzi gentilizi, Monteforte Cilento rappresenta un’altra importante tappa del succulento “cammino” alla scoperta delle meraviglie del luogo.
Qui complice il terreno fertile dei boschi, si trova la più ampia produzione di castagne. Mentre spostandoci nel comune di Felitto, che conserva ancora la sua antica cinta murararia, possiamo imbatterci in sua maestà la pasta.

Sì perché questo caratteristico villaggio è noto per essere il paese dei fusilli: una specialità tipica del posto ottenuta dalla lavorazione di uova, farina, sale acqua, olio d’oliva e l’utilizzo di un ferro sottilissimo a 4 facce.

Spazio poi anche alla produzione di legumi con il pregiato fagiolo rosso, scelto  dal presidio Slow Food tra le 100 specialità italiane da salvare, coltivato nel piccolo paesino di Controne.
Per finire le ultime due tappe del viaggio coast to coast ci conducono a Novi Velia, dal cui Castello sarà possibile ammirare tutto il Cilento e il Santuario della Madonna del Monte Sacro che sorge sulla sommità del monte Gelbison, e Cannalonga, comune risalente al X secolo d.C., sulla cui piazza principale si erge il Palazzo Ducale.

“Cilento art and food”
21 marzo-18 maggio 2014
Programma completo su: www.cilento.it