Vanvitelli segreto, il genio si svela alla Reggia di Caserta

5 marzo, 2014 alle 17:54
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Tutto quello che ancora non sapete del più grande architetto e urbanista partenopeo del ‘700 sarà svelato nel corso della  mostra “Vanvitelli segreto, i suoi pittori da Conca a Giaquinto: la Cathedra Petri”, di recente inaugurata negli appartamenti storici della Reggia di Caserta, in programma fino al 31 ottobre 2014.

L’inedita esposizione, promossa dal Centro Europeo per il Turismo e ideata da Paola Raffaella David, è incentrata principalmente sui due maggiori aspetti della produzione del grande architetto di origini fiamminghe (ma partenopeo fino al midollo), noto soprattutto per la progettazione della real residenza borbonica di Terra di Lavoro.

Si scopriranno dunque sia le doti “canoniche” dell’artista, sia quelle del suo genio “creativo” nel senso vero e proprio del termine, dal momento che Vanvitelli è stato anche pittore e scultore nonché autore di numerose opere d’arte decorativa.

Tra queste, come non menzionare il progetto del Trono di San Pietro, ideato in marmo di Carrara e commissionatogli nel 1754 da papa Benedetto XIV per la basilica vaticana?
Non tutti forse sanno però che il magnifico esemplare, oggi visibile nelle sale dell’edificio, subì una clamorosa “bocciatura” da parte del committente, che lo ritenne inadeguato allo scopo per le sue caratteristiche, giudicate troppo estrose ed eccentriche per quei tempi.

Ma come sappiamo innumerevoli sono le doti che si concentravano nella persona del talentuoso maestro, tra cui una spiccata inclinazione per il mondo delle sette note.
Eh sì, la competenza e la passione che l’artista nutriva per la musica è documentata proprio da alcune lettere provenienti direttamente dall’archivio del Palazzo Reale.
Ma tornando al Vanvitelli pittore, è evidente che non potevano mancare all’interno della rassegna casertana, alcune delle sue tele più suggestive, affiancate dalle opere dei suoi contemporanei.

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Ricordiamo che molti dei dipinti selezionati per l’evento della Reggia, vengono mostrati per la prima volta agli occhi del fortunato pubblico.
E’ il caso del dipinto, concesso in prestito dall’Accademia nazionale di San Luca a Roma, che ritrae il padre del Vanvitelli, il famoso vedutista olandese Gaspar van Wittel.
Ancora, il tour nella galleria delle preziose opere d’arte prosegue con gli schizzi di Sebastiano Conca, autore della “Natività”, affiancati da quelli di Corrado Giaquinto, tra i massimi esponenti del Rococò Napoletano, ed una serie di modelli e disegni, messi a punto dall’architetto partenopeo, per gli arazzi che dovevano decorare la camera da letto di Ferdinando IV e Maria Carolina nel Palazzo Reale di Napoli.

Ultimo ma non per importanza, e solo per collocazione spaziale, il “Ritratto allegorico di Carlo di Borbone”, elaborato da Lorenzo Gramiccia, proveniente dal Palazzo Chigi di Ariccia.
Insomma, non c’è altro da aggiungere se non recarsi quanto prima possibile ad ammirare di persona la magnificenza di opere d’arte uniche e irripetibili che hanno il dono dell’eterna bellezza.

“Vanvitelli segreto, i suoi pittori da Conca a Giaquinto: la Cathedra Petri”
4 marzo 2014 – 31 ottobre 2014
Palazzo Reale, Via Douhet, 2 Caserta http://www.reggiadicaserta.beniculturali.it/