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Giordano Bruno, Napoli lo ricorda così

In occasione dell'anniversario della scomparsa del grande filosofo "eretico", nelle sale del Maschio Angioino è in programma una conferenza che ripercorrerà la vita e il pensiero del grande frate nolano. Prevista anche la proiezione di un docu-film
di Arianna Esposito
17 febbraio 2014

Era il 17 febbraio del 1600,  e da allora questa data è diventata nota agli appassionati di storia e filosofia come il giorno in cui Giordano Bruno veniva arso vivo nella piazza romana di  Campo de’ Fiori, con l’accusa di eresia da parte della Santa Inquisizione della Chiesa cattolica.
Alle sue idee che hanno rivoluzionato il mondo della teologia e della politica e alla sua figura che da sempre appassiona e al contempo divide l’opinione pubblica, è dedicata la conferenza di questa sera che si terrà nell’Antisala dei Baroni del Maschio Angioino di Napoli, in occasione della ricorrenza del 414° anniversario della scomparsa del filosofo nolano.

La manifestazione “Giordano Bruno nella tradizione ermetica napoletana” , promossa dall’Asci,l’Associazione Scuola Cinema Italiana e dall’associazione Cervo Bianco, con il Patrocinio del Comune di Napoli, si inserisce nel più ampio progetto di far rivivere in chiave moderna il pensiero bruniano, come punto di partenza per la valorizzazione del patrimonio artistico e culturale della città di Partenope.

La statua del filosofo in Campo dè FioriLa Sala dei BaroniMaschio AngioinoBiblioteca NazionaleFacciata di San Domenico Maggiore

Ricordiamo infatti che lo studioso, originario della città dei Gigli, ebbe con il capoluogo campano un forte legame. Egli visse e studiò proprio nella sale del Complesso di San Domenico Maggiore dove, poco più che diciassettenne, entrò come novizio assumendo il nome di Giordano.
Da lì in poi ebbe occasione di conoscere e  al contempo dubitare delle dottrine dogmatiche impartite dai maestri domenicani.
Questo e tanto altro è narrato nel docufilm di Afro de Falco: “Giordano Bruno e i Rosacroce”, che verrà proposto nel corso della serata.
In particolare le scende del documentario, si soffermano nel momento in cui le vicende del pensatore controcorrente si intrecciano con quelle del leggendario ordine segreto tedesco dei Rosa Croce, a cui sembra che questi appartenesse.

A dimostrazione del presunto legame, c’è un manoscritto conservato nel fondo antico della Biblioteca nazionale di Napoli, in cui si rintracciano le influenze della dottrina teutonica sul movimento filosofico ed esistenziale di Giordano Bruno.

“Giordano Bruno nella tradizione ermetica napoletana”
Lunedì 17 febbraio, ore  16.00/20.00
Antisala dei Baroni, Maschio Angioino, Napoli