Pane e pomodoro compreso tutto l’orto. A Procida si chiama colurcio

E’ un piatto storico dell’isola. Di origine contadina e fatto di pane speciale e sapori di terra

6 luglio, 2017 alle 12:13
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pane e pomodoro a Procida si chiama coluricio
pane e pomodoro a Procida si chiama coluricio

Non è solo pane e pomodoro ma molto, molto di più. A Procida si chiama colurcio e significa anche tanti ricordi.

Pane e pomodoro compreso tutto l’orto, abbiamo titolato, ed in effetti così è. E’ sempre stato un piatto di origine contadina dove imperano i sapori della terra. Quella stessa terra che spesso sull’isola si ha l’onore e il piacere di coltivare.

E così è stato anche per Peppinieddo, il nonno del nostro amico Gianluca che ci invia dall’isola di Arturo, la storicetta che poi ci porta a capire com’è composto questo piatto tipico della storia agricola dell’isola. Riportiamo quindi tel quel quanto ricevuto e auguriamo a tutti voi di poter gustare al più presto un grande, bello e soprattutto saporito colurcio.

“Il colurcio di pane e pomodoro. Non ho conosciuto molto bene nonno Puppinieddo ma ho di lui un ricordo bellissimo. Ricordo con affetto alcune sue caratteristiche che facevano di quel nonno taciturno e schivo una persona da tenere ad esempio perché era un gran lavoratore. Sempre allo stesso orario spuntava a piedi dalla curva prima di casa con l’immancabile meticcio a quattro zampe Black al suo fianco che lo anticipava di un metro. Zappa in spalla e il cesto di vimini con il pranzo e la bottiglia di vino rosso.

Quando potevo andavo da lui per scoprire i suoi segreti di contadino e partecipare alle raccolte dei prodotti stagionali come alla vendemmia con tutti i miei zii e cugini. Un episodio in particolare tiene vivo in me la sua memoria. Un giorno lo trovai fuori dal suo casotto seduto sulla sedia sgangherata che guardava preoccupato all’interno dove sul tavolo c’era il cesto di vimini, il canisto, che la nonna aveva preparato per lui.

All’interno il pranzo mentre il vino era in fresco nella “piscina” di acqua piovana. Quando gli chiesi perché non avesse ancora pranzato ebbe un po’ di tentennamento ma poi mi prese in braccio, cosa che non faceva mai, e mi confidò che avendo visto un serpente e che aveva paura di entrare. Aspettava qualcuno che glielo prendesse.

Io, che ho tuttora una vera e propria fobia per i serpenti, mi feci coraggio e contento di quel suo prezioso quanto sporadico gesto di affetto di poco prima, andai a recuperare il “canisto”.

Lui fu contentissimo e disse che ero coraggioso e mi chiese se volevo pranzare con lui. Il vino non era per me ma il “culurcio di pane e pummarole”, potevamo dividerlo. Ancora oggi ogni volta che lo preparo mi ricordo di quel giorno, di quell’episodio e di come la nonna preparava quel meraviglioso pane.

Ingredienti.

Pomodorini (preferibilmente quelle del piennolo)
Basilico
Cipolla oppure aglio
Peperoncini verdi
Olio extravergine di oliva
Sale
Palatella o comunque qualsiasi pane che abbia un cozzetto come parte finale

Con questi ingredienti, e con tutti quelli di stagione che l’orto offriva, preparava un insalatina e la condiva con “l’olio  buono” (oggi lo chiamiamo olio evo, ma niente ha a che vedere con quello del nonno). Lasciava insaporire il tutto e poi lo inseriva nella parte finale della “palatella”, il colurcio o cozzetto, precedentemente svuotato con un coltello a punta. Ricavava così da questa operazione un cono di mollica che veniva usato per chiudere il prezioso miscuglio.

pane e pomodoro a Procida si chiama coluricio
Pane e pomodoro a Procida si chiama colurcio

Il segreto era di spingere con i polpastrelli i pomodorini all’interno cosi da permettere al succo che rilasciavano di penetrare nel pane. Alla fine quindi aggiungeva il cono di mollica e completava il capolavoro con un altro generoso filo d’olio e con qualche fogliolina di basilico appena colta. Ovviamente tutto accompagnato da un bicchiere di vino bianco rinfrescato rigorosamente nella piscina di acqua piovana, in passato presente in tutte le case dell’isola.

Ciao nonno io ho paura come te dei serpenti!!!!

Gian Luca  #CuocodelladomenicaProcida”

Se volete leggere qualche altra storicetta procidana cercatela nel nostro sito, oppure vedete se quella a questo link vi piace: http://www.charmenapoli.it/sapori/ricetta-cucina-napoletana-insalata-di-limoni-di-pane-di-procida/

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