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	<title>Baia di Ieranto Archivi - Charme</title>
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	<description>Tutto il bello e il buono di Napoli e della Campania</description>
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		<title>Giornate di primavera, la Campania mette in mostra i suoi tesori</title>
		<link>https://www.charmenapoli.it/news/napoli-giornate-della-primavera/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Charme]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Mar 2014 18:43:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Baia di Ieranto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Anche quest’anno, dal 22 al 23 marzo, torna il consueto appuntamento gratuito con le Giornate di primavera promosse dal Fai (Fondo ambiente italiano). Un’occasione per riscoprire e valorizzare  le infinite bellezze di cui è dotato il patrimonio artistico e culturale del Belpaese, ed in particolar modo quello &#8220;made in Campania&#8220;, grazie anche al supporto dei giovani [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Anche quest’anno, dal 22 al 23 marzo, torna il consueto appuntamento gratuito con le <a href="http://www.giornatefai.it/luoghi/" target="_blank"><strong>Giornate di primavera</strong></a> promosse dal <strong><a href="http://www.fondoambiente.it/Index.aspx" target="_blank">Fai</a> </strong>(Fondo ambiente italiano).<br />
Un’occasione per riscoprire e valorizzare  le infinite bellezze di cui è dotato il patrimonio artistico e culturale del Belpaese, ed in particolar modo quello &#8220;made in <strong>Campania</strong>&#8220;, grazie anche al supporto dei giovani alunni delle scuole partenopee pronti a fungere da &#8220;ciceroni&#8221;.<br />
All’appello delle tante regioni aderenti all’iniziativa, non poteva di certo mancare la <strong>Terra Felix</strong> con i suoi meravigliosi siti storici e naturali, aperti eccezionalmente a turisti e visitatori.</p>
<p>Ma diamo un’occhiata al fitto programma.<br />
Tra i luoghi campani coinvolti nell&#8217;evento promosso dal Fai, si annovera la suggestiva <a href="http://www.fondoambiente.it/beni/Index.aspx?q=baia-di-ieranto" target="_blank"><strong>Baia di Ieranto</strong></a>, luogo di incontaminata bellezza scavata nelle rocce della punta meridionale della <a title="Sorrento, così ammalia la Sirena della Costiera" href="http://www.charmenapoli.it/itinerari/sorrento-cosi-ammalia-la-sirena-della-costiera/" target="_blank"><strong>Penisola Sorrentina</strong></a>. E&#8217; questo il punto in cui, secondo la mitologia greca, le sirene costruirono la propria inaccessibile dimora. A un tiro di schioppo da <a title="Capri, terrazze di roccia con viste mozzafiato" href="http://www.charmenapoli.it/itinerari/capri-terrazze-di-roccia-con-vist-mozzafiato/" target="_blank"><strong>Capri</strong> </a>e dai tesori della <a title="Mille meraviglie da sfogliare sotto costa" href="http://www.charmenapoli.it/itinerari/mare-golfo-napoli-punta-campanella-mille-meraviglie-da-sfogliare-sotto-costa/" target="_blank"><strong>Costiera</strong></a>. Da questo stesso luogo, a picco sul mare, si snoda un suggestivo <a title="Da Agerola a Nocelle, cartoline dal paradiso" href="http://www.charmenapoli.it/itinerari/il-sentiero-degli-dei-da-agerola-nocelle-cartoline-dal-paradiso/" target="_blank"><strong>sentiero</strong></a>, non a caso detto<strong> &#8220;degli dei&#8221;</strong> che parte dal borgo di <a title="E’ nato a Massa Lubrense ed è famoso in tutto il mondo. Lo spaghetto alla Nerano" href="http://www.charmenapoli.it/sapori/ricette-cucina-napoletana-spaghetti-alla-nerano/" target="_blank"><strong>Nerano</strong></a>, frazione di <a title="Templi del Signore baciati da mare e sole" href="http://www.charmenapoli.it/arte/chiese-da-visitare-in-estate-napoli-capri-ischia-costiera-amalfitana-sorrento/" target="_blank"><strong>Massalubrense</strong></a>, e si snoda fino sulla spiaggia, tra antichi edifici rurali restaurati dal Fai, caratteristiche torri saracene, meraviglie della natura e una vista mozzafiato sul golfo di Napoli.</p>
<p>Ma lo spettacolo offerto dalla portentosa natura del territorio campano non si esaurisce qui. Nelle giornate dedicate all’evento, sarà infatti possibile visitare l’area del <strong>Carcavone</strong>, appartenente al comune di <strong>Pollena Trocchia</strong> (Napoli), sul versante interno del Vesuviano, dove, nel corso di un’interessante passeggiata naturalistica, si arriverà fino sulla cima del <strong>Monte Somma</strong>, alla scoperta di una grande cava attualmente inattiva di materiale piroclastico, formatasi sul fianco del <a title="Vesuvio, la cartolina che meraviglia e pretende rispetto" href="http://www.charmenapoli.it/itinerari/vesuvio-la-cartolina-di-napoli-che-meraviglia-pretende-rispetto/" target="_blank"><strong>vulcano</strong> </a>prima di una delle più potenti eruzioni pliniane, avvenuta circa 17.000 anni fa.</p>
<p>[charme-gallery]</p>
<p>Ma passiamo ora ai numerosi palazzi storici della città di<strong> Partenope</strong> che abitualmente sono chiusi ma che, per l’occasione, apriranno i battenti per accogliere turisti, appassionati d&#8217;arte e visitatori.<br />
Partiamo da <a href="http://www.sacampania.beniculturali.it/materiali/brochures/Palazzo%20Marigliano.pdf" target="_blank"><strong>Palazzo Marigliano</strong></a>, costruito tra il 1512 e il 1513 su commissione di <strong>Bartolomeo di Capua, conte di Altavilla</strong>. L’edificio di via San Biagio dei Librai, che ospita oggi al suo interno la sede della <a href="http://www.sacampania.beniculturali.it/" target="_blank"><strong>Soprintendenza Archivistica della Campania</strong></a>, riporta ancora sul portone d’ingresso l’iscrizione dello stemma della famiglia Marigliano del Monte che acquisì l’edificio nella seconda metà dell’800.</p>
<p>Ancora, tra i maestosi edifici che spalancheranno le proprie porte ai fortunati avventori, si annovera la magnifica<strong> Villa Lucia</strong>, sita accanto al verde del<a title="Villa Floridiana, il più bel regalo d’amore di tutti i tempi" href="http://www.charmenapoli.it/storia/napoli-villa-floridiana/" target="_blank"><strong> Parco della Floridiana</strong></a>, raggiungibile attraverso un vialetto che da via Cimarosa si inerpica fino alla stazione della funicolare di Chiaja. Il nome attuale della villa, in stile pompeiano, deriva da quello della &#8220;favorita&#8221; del Re:<strong> Lucia Migliaccio, duchessa di Floridia</strong>, a cui l&#8217;intero edificio fu donato.</p>
<p>Chiudiamo poi il tour tra le celebri residenze nobiliari dell&#8217;antica capitale del Regno delle Due Sicilie con<strong> Villa Rosebery</strong>, la sfarzosa residenza costruita agli inizi dell’Ottocento dal conte austriaco<strong> De Thurn</strong>, per anni sede di rappresentanza e villeggiatura per gli ambasciatori inglesi in Italia, poi negli anni Trenta del XX secolo adibita a residenza estiva di casa Savoia. Situata nell’elegante quartiere Posillipo, è oggi una delle tre residenze ufficiali del Presidente della Repubblica Italiana.</p>
<p>[charme-gallery]</p>
<p>Infine, qualche accenno alle numerose chiese napoletani aderenti all’iniziativa come il <strong>monastero di Santa Caterina da Siena</strong>, attuale sede della<strong> Facoltà di Lettere dell’Università degli Studi <a href="http://www.unisob.na.it/" target="_blank">Suor Orsola Benincasa</a></strong>,<strong> il complesso monumentale di Carminiello ai Mannesi </strong>nella zona del <a title="Le leggende sulla cattedrale sorta sul tempio di Apollo" href="http://www.charmenapoli.it/arte/duomo-napoli-storia-leggende/" target="_blank"><strong>Duomo</strong> </a>e la <strong>Chiesa teatina dei SS. Apostoli</strong>, una delle testimonianze più insigni del <strong>barocco</strong> napoletano.</p>
<p><strong>&#8220;Giornate della primavera Fai&#8221;</strong><br />
22-23 marzo 2014<br />
Programma completo su: <strong><a href="http://www.giornatefai.it/luoghi/" target="_blank">giornatefai.it</a></strong></p>
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		<title>Mille meraviglie da sfogliare sotto costa</title>
		<link>https://www.charmenapoli.it/itinerari/mare-golfo-napoli-punta-campanella-mille-meraviglie-da-sfogliare-sotto-costa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Sergio Gradogna]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Jan 2013 11:25:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Itinerari]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un tuffo tra le acque delle baie di Ieranto e Mitigliano, un giro in barca lungo costa da Capo Sorrento a Vetara, da Nerano a Tordigliano con sosta alla spiaggetta di Crapolla o a Recommone per apprezzarne grotte e caverne, immersioni giornaliere guidate tra gli scogli del Vervece o tra le gorgonie che regnano incontrastate [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Un tuffo tra le acque delle baie di Ieranto e Mitigliano, un giro in barca lungo costa da Capo Sorrento a Vetara, da Nerano a Tordigliano con sosta alla spiaggetta di Crapolla o a Recommone per apprezzarne grotte e caverne, immersioni giornaliere guidate tra gli scogli del Vervece o tra le gorgonie che regnano incontrastate nei fondali degli isolotti Li Galli. E ancora, una battuta di pescaturismo diurna con reti, nasse, lenze e palangari o dopo il tramonto al bagliore delle tipiche lampare alimentate ad acetilene. Oppure, per chi vuole restare all’asciutto, una lunga passeggiata tra i limoneti di Sorrento, magari con visita ai resti di una delle numerose ville romane con magnifici terrazzi sul mare e piscine di roccia naturale per l’allevamento dei pesci, se non al nuovo ospedale per tartarughe marine di villa Angelina. Sono solo alcune delle proposte da non perdere del ricco menù di attività della riserva marina protetta Punta Campanella, che alle suggestioni del mare verde-azzurro unisce quelle della macchia mediterranea; un lungo elenco del quale si vorrebbe scegliere ogni voce e che davvero mette in serio imbarazzo chi ha a disposizione solo pochi giorni e deve necessariamente optare per questo o quel percorso mare-terra. Siamo in Pensiola Sorrentina, la terra delle Sirene, dove dal 1997, quel rigoglioso tratto di costa da Sant’Agnello a Piano di Sorrento, a Vico Equense, Sorrento, Massa Lubrense e Positano è stata istituita l’area protetta Punta Campanella (dal nome del promontorio che, estrema propaggine dei Monti Lattari, si slancia nel mare delle Bocche di Capri, offrendo un’affascinante quanto insolita vista dell’isola e dei suoi famosi Faraglioni. [charme-gallery]Ed è questo l’ente che tutela l’immenso patrimonio di storia, cultura, paesaggi, profumi e sapori che da secoli la rendono memorabile all’umanità. Un paesaggio dal carattere antico al cospetto del quale, naturalmente, bisogna districarsi nel rispetto delle zone articolate negli oltre 1.500 ettari di superficie e 31mila metri di linea costiera del parco in riserva integrale (il cuore del parco, interdetto a qualsiasi attività se non di ricerca o di servizio), riserva generale (per impieghi a basso impatto) e riserva parziale (quella fascia tampone, di generale fruizione e destinata alla divulgazione delle caratteristiche floro-faunistiche e storico-archeologiche dell’ambiente marino e costiero). Dalla pulizia dei fondali al turtle point, dalla ricerca scientifica alla divulgazione del patrimonio, la cura e la tutela della costa dalle caratteristiche pareti calcaree &#8211; ora ripide e accidentate, ora dolcemente digradanti verso il mare con numerose insenature e anfratti &#8211; è affidata all’ente gestore del parco e ai suoi partner cui si devono gli itinerari terrestri percorribili nella riserva dove scoprire, tra sentieri e mulattiere, le torri costiere del periodo spagnolo, gli edifici religiosi di tutte le epoche, le coltivazioni di olivo e agrumi intervallate ai pascoli, le tradizioni alimentari e le lavorazioni artigianali, le sagre del mare e le feste religiose che da secoli si tramandano da un casale all’altro in memoria del mito, con Ulisse, le Sirene e il culto di Atena, o degli antichi romani che vi costruirono le loro dimore (le ville di Pipiano, Pollio Felice, Agrippa Postumo, quelle del Portiglione e di Punta San Lorenzo).[charme-gallery]<br />
Così come sempre a loro si deve la difesa dell’habitat marino, un tripudio di alghe verdi, brune e rosse, di infiorescenze, di posidonia oceanica (la più diffusa tra le piante marine), le stelle di mare, i ricci e i molluschi, i crostacei e la fauna ittica da conoscere a apprezzare anche con la consultazione di un curioso libro subacqueo, il volume “I Sentieri del Mare delle Sirene” da sfogliare in fondo al mare grazie alle sue numerose schede impermeabili da consultare direttamente in acqua.</p>
<p>Area Marina Protetta Punta Campanella<br />
Via Filangieri, 40 &#8211; Massa Lubrense (Napoli)<br />
Tel. +39.081.8089877<br />
<a href="http://www.puntacampanella.org">www.puntacampanella.org</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.charmenapoli.it/itinerari/mare-golfo-napoli-punta-campanella-mille-meraviglie-da-sfogliare-sotto-costa/">Mille meraviglie da sfogliare sotto costa</a> proviene da <a href="https://www.charmenapoli.it">Charme</a>.</p>
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