Da Agerola a Nocelle, cartoline dal paradiso

25 luglio, 2014 alle 11:15
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Tra storia e mitologia. Presente e passato. Paradiso senza tempo incastonato tra le maestose pareti calcaree dei Monti Lattari. Cielo e mare che si fondono in un percorso da incanto che trova la sua naturale conclusione nella splendida cornice di Positano. Questa è la cartolina offerta dal Sentiero degli dei. Suggestivo lembo di terra che, secondo quanto riportano le leggende, fu imboccato dalle divinità greche per salvare Ulisse dalle ammalianti Sirene. Da sempre meta di turisti letteralmente rapiti al cospetto del panorama che si palesa, il famoso sentiero inizia a Bomerano, frazione occidentale di Agerola a 650 metri sul livello del mare, e si snoda fino a Nocelle, pittoresco borgo di soli trecento abitanti. Intermezzo tra il golfo di Napoli, su cui svetta imponente lo “sterminator Vesevo”, e il golfo di Salerno. Quindi l’impareggiabile vista di Capri, l’isola Azzurra dei Faraglioni che, posta a un tiro di schioppo, strizza l’occhio agli appassionati del trekking. Quello che un tempo era l’antico tracciato scelto dai coloni ellenici come luogo di culto delle loro divinità, è oggi la perla del Mezzogiorno. Vanto della Campania. Fonte di ispirazione per poeti e letterati. Da Goethe a Calvino che ha tratteggiato il Sentiero degli dei come “quella strada sospesa sul magico golfo delle Sirene solcato ancora oggi dalla memoria e dal mito”. Intramontabile. Perché il tempo e la mano dell’uomo non ne hanno scalfito l’originale bellezza. Basta fermarsi, osservare lo scenario mozzafiato, chiudere gli occhi per un istante ed ecco quasi spuntare le navi di Ulisse mentre tagliano quella tavola azzurra che, soave, carezza la costiera amalfitana. Un itinerario da sogno. Da vivere tutto d’un fiato. A metà tra il cielo e il mare. Lontano dalla frenesia della quotidianità. Un salto nella natura più vera. Circondati tra lecci e corbezzoli. Persuasi da odori e colori che non hanno eguali. Un salto nella natura più selvaggia. Tra grotte e insenature che conferiscono un tocco di ulteriore magnificenza al Sentiero degli dei. Suggestioni da godere sia d’estate che d’inverno. Muovendosi tra rocce che restano per sempre impresse nella memoria. Il consiglio è munirsi di un paio di scarpe da trekking e di una macchina fotografica: poi sarà il panorama a fare il resto. Ai turisti che affolleranno la Costiera nel periodo natalizio suggeriamo di partire da Bomerano, ad Agerola. [charme-gallery]La prima meraviglia in cui ci si imbatte è la Grotta del Biscotto, situata a 524 metri sul livello del mare. Un autentico capolavoro della natura che colpisce  per la sua forma geologica e le case secolari in essa sorte. E’ proprio lì che sono stati rinvenuti numerosi fossili marini. Procedendo in direzione Positano, si giunge all’altezza di colle Serra, posto esattamente a metà tra la seducente Praiano e la vetta del Monte Tre Calli. Terrazzamenti, tratti boscosi e belvedere che affacciano sulla costa fanno da sfondo al tracciato, su cui ancora oggi, proprio come secoli addietro, capita di imbattersi in contadini, che, con i loro muli carichi di frutta e attrezzi, si dirigono verso il proprio orto. Il frastuono e il traffico quassù non esistono. Regna l’autorevole e conciliatore silenzio della natura. Dopo una breve sosta per rifocillarsi lungo le sorgenti di acqua potabile disseminate lungo il sentiero e per ammirare la splendida vista di Vettica Maggiore, si approda nel borgo di Nocelle. Da cui è possibile scorgere anche l’isola Li Galli, dimora delle sirene ammaliatrici. Che con il loro canto traevano in inganno i marinai in transito. Tutti tranne Ulisse, che, su consiglio della maga Circe, si fece legare all’albero della sua nave pur di non rinunciare alla grazia della loro voce. La stessa grazia che solo il Sentiero degli dei è in grado di offrire ai suoi visitatori. Chi non fosse ancora pago dell’esperienza vissuta a metà tra il cielo e il mare, può completare il percorso raggiungendo a piedi Positano dopo aver affrontato circa 1.700 gradini. Prima, però, merita uno scalo anche località Fontana Vecchia di Montepertuso, frazione di Positano. Da lì si possono apprezzare i resti della Torre di Giammarino (1528), oltre a una suggestiva grotta e un’edicola con l’effigie della Madonna di Santa Maria delle Grazie, protettrice di Montepertuso. Infine, si sgranano gli occhi al cospetto di Monte Gambera, luogo del leggendario scontro trala Madonna e il diavolo. Una battaglia epica di cui ancora si conservano le tracce, ben impresse nella roccia. Della coda di Lucifero, delle orme dei piedi della Madonna e della fanciulla da Lei illuminata e del dito indice della Madre di Cristo riscontrabile nel visibilissimo buco nel cuore del monte. Tra storia e mitologia. Presente e passato. Il Sentiero degli dei è un paradiso senza tempo incastonato tra cielo e mare. Che esalta la straordinaria bellezza della terra campana.

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